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Cronaca

Lombardia, Commissione Territorio: 68 nuovi treni e 150mila passeggeri in più gli obiettivi di Trenord per il 2022

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L’Amministratore Delegato di Trenord Marco Piuri, accompagnato dal Direttore Operativo Giorgio Spadi e dal Direttore Comunicazione Paolo Garavaglia, ha relazionato oggi in Commissione Territorio sullo stato e sulle prospettive del servizio ferroviario in Lombardia. Durante i lavori della Commissione, presieduta da Claudia Carzeri (FI), sono intervenuti l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Claudia Terzi e l’Assessore al Bilancio Davide Caparini.

“Stiamo raggiungendo –ha sottolineato Marco Piuri– gli obiettivi che ci siamo posti nel 2018: l’indice di puntualità è salito all’84%, le cancellazioni sono quasi dimezzate (da 102 a 64 al giorno), il numero di corse è tornato sui livelli pre-Covid  e l’offerta di posti è aumentata. Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente le performance e per questo abbiamo assunto e formato oltre 1100 nuovi collaboratori, tutti a tempo indeterminato. Fondamentale sarà la messa in linea dei nuovi treni dal momento che dove sono già in esercizio, come sulla linea Milano-Lecco-Colico-Tirano, le cancellazioni si sono azzerate e la puntualità è salita al 97%. Quest’anno contiamo di riceverne altri 68 portando il totale di nuovi treni a 109, un quarto del totale. Con questo sforzo puntiamo a raggiungere entro fine anno circa 600.000 passeggeri/giorno avvicinandoci ai livelli pre-pandemia.”

LA PRESENTAZIONE IN CONFERENZA STAMPA – FORMATO PDF

“Regione Lombardia –ha sottolineato dal canto suo l’Assessore Claudia Terzi è impegnata nell’interlocuzione con il Governo per garantire anche per l’esercizio 2021 il flusso dei ristori previsti dal Decreto Sostegni. Un ringraziamento va al personale che ha garantito il servizio anche nei momenti più difficili della pandemia. Le criticità dovute alle assenze per malattia nelle settimane scorse sono state superate. Da lunedì prossimo verranno dunque ripristinate le corse temporaneamente soppresse per carenza di personale viaggiante. Nel 2022 sono programmati importanti lavori strutturali da parte di RFI che purtroppo causeranno disagi temporanei su alcune linee. Si tratta però – ha concluso l’Assessore– di interventi essenziali per il miglioramento a medio e lungo termine della qualità del servizio”.

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Sul documento presentato da Trenord si è sviluppato un ampio dibattito che ha visto gli interventi dei consiglieri Nicola Di Marco (M5Stelle), Luigi Ponti e Paola Bocci (PD), Luigi Piccirillo e Niccolò Carretta (Misto). I consiglieri Antonella Forattini (PD) Simone Verni (M5Stelle) hanno inviato contributi scritti.

Cronaca

Pirlo “Provo grande amarezza, l’amore per l’Italia mi accompagnerà sempre”

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ROMA (ITALPRESS) – Andrea Pirlo rompe il silenzio. Lo fa con una lunga dichiarazione sui social, dove spiega qual è la sua posizione e perchè, secondo lui, le polemiche nate non hanno motivo di esistere. Il tecnico dello Fc United di Dubai, però, è ben consapevole che quanto accaduto può costargli la panchina della Nazionale, un incarico che il direttore tecnico della Figc, Paolo Maldini, e l’advisor Leonardo vorrebbero affidargli. “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti – scrive Pirlo -. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva”.
“Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono – prosegue Pirlo riferendosi alle polemiche per il suo ruolo come testimonial dell’agenzia di scommesse russa Fonbet -. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”, è la conclusione di Pirlo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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