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Politica

Di Maio “Non possiamo attaccare il Governo per imitare Salvini”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non credo sia opportuno assumere decisioni che disallineano l’Italia dall’alleanza Nato e dalla Ue. Non credo sia opportuno mettere nella risoluzione che impegna il Presidente del Consiglio ad andare in Consiglio europei frasi o contenuti che ci disallineano di fatto dalle nostre alleanze storiche. L’Italia non è un Paese neutrale, ma è all’interno di alleanze storiche da molto tempo grazie ai nostri padri fondatori. Come credo che serva la massima compattezza per ottenere il tetto massimo al prezzo del gas. Non credo che possiamo stare al Governo e poi un giorno sì un giorno no per imitare Salvini si vada ad attaccare il Governo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti. Riferendosi, senza nominarlo, al presidente del M5s Giuseppe Conte. “Io credo che è normale che ci sia un elettorato disorientato – ha aggiunto Di Maio – Non abbiamo mai brillato alle amministrative, ne sono testimone, ma non siamo neanche mai andati così male. Questo succede quando anche il nostro elettorato è disorientato. Credo che il M5s debba fare un grande sforzo di democrazia interna. Anche su questo, non veniamo da una grande storia di democrazia interna, ma proprio per questo, anche rispetto a un nuovo corso, servirebbe maggiore inclusività, più dibattito interno, anche includere di più persone esterne che chiedono di essere coinvolte”. “Ma non si può dare sempre la colpa agli altri, non si può risalire all’elezione del Presidente della Repubblica per dire che le amministrative sono andate così male – ha aggiunto – Credo che bisogna assumersi anche un pò delle responsabilità rispetto a un’autoreferenzialità che andrebbe superata. Lo dico a voi perchè non esiste un posto dove poterlo dire oggi”. “Noi – ha concluso – siamo una forza politica che ambisce a guardare al 2050, ma che in realtà sta guardando a rima del 2018, che era un altro mondo. E c’è una radicalizzazione in corso, che sinceramente, anche rispetto alla politica estera e alle alleanze in corso vede in questo momento un’ambiguità su cui io non concordo”.
(ITALPRESS).

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Salis “Il controllo di sabato ha valenza intimidatoria. Primarie del centrosinistra non necessarie”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il controllo di sabato mattina ha una valenza intimidatoria, potrebbe voler dissuadere dall’andare alle manifestazioni. In Italia è in corso un’erosione democratica. Io ho conosciuto l’Ungheria di Orban e mi sembra che il modello a cui guarda il governo Meloni sia un modello molto simile”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis, intervistata da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. “Se mi era già stata notificata una segnalazione qualche giorno fa all’aeroporto di Bruxelles? No, non è affatto vero. Invece mi era capitato che una volta che dovevo prendere un aereo da Bruxelles e uscivo dall’area Schengen, perché andavo a Cipro, nel passaggio al controllo passaporti mi avevano rivolto delle domande, ma parliamo di una decina di minuti in tutto e, comunque, questo accadeva prima del 2 marzo”. 

“Primarie? Secondo me non sono necessarie, non sono qualcosa che ho in agenda ora. Come si sceglie il candidato? Ci sono delle proporzioni nei voti che i partiti prendono, è molto semplice”. Tra Conte e Schlein lei chi preferisce? “Elly Schlein”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Dl bollette, il Governo chiede la fiducia alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Il Governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul ddl recante misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Dl bollette, Barbaro “Un segnale forte per le famiglie e per le imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale, il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il Governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest’ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, intervenuto in Aula alla Camera sulla discussione sul decreto bollette.

“Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto.

Tra le novità introdotte, l’estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi ETS. In questo modo – ha spiegato Barbaro -, il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto. Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.

-Foto ufficio stampa-
(ITALPRESS).

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