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Palermo al City Football Group, Soriano “Obiettivo Serie A”
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4 anni fa-
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Redazione
PALERMO (ITALPRESS) – Giornata di festa a Palermo per l’arrivo in città del City Football Group, holding emiratina che fa capo allo sceicco Mansour, che ha rilevato l’80% del club da Dario Mirri, artefice in tre anni di due promozioni che hanno portato i rosanero fino alla Serie B. “Sono felice, orgoglioso e commosso”, ha detto con le lacrime agli occhi l’imprenditore palermitano che rimarrà col 20% e con la carica da presidente della società. “Ho compiuto il desiderio che ho avuto tre anni, quello di fare tutto quello che potevo e ora ho la felicità di dare il Palermo nelle migliori mani possibili – ha proseguito Mirri -. Il City Group è il massimo per me, non tanto per aspetti economici, ma perchè il City ci darà una migliore organizzazione, avremo un futuro messo in sicurezza. Sappiamo che finirà bene, abbiamo sofferto, io ho dato quello che volevo dare. Ora si apre un’era nuova. Sta alla città raccogliere questa opportunità”. Un progetto ambizioso per un ulteriore rilancio della squadra, che avverrà in maniera graduale, con investimenti importanti soprattutto in termini di infrastrutture. “Siamo contenti, onorati e orgogliosi di essere qui – ha affermato Ferran Soriano, Ceo del Manchester City e del City Football Group -. Sappiamo l’importanza del Palermo, per noi è un’opportunità fantastica. Prendiamo il lavoro fatto da Dario Mirri, un lavoro impressionante. Un percorso dalla D a oggi, arriviamo per aiutare di più, per fare la prossima stagione di questo viaggio, il nostro sogno è la Serie A, questo è l’obiettivo, un obiettivo ambizioso”. I tifosi già sognano e in circa 400 hanno invaso il piazzale antistante lo stadio per accogliere con applausi e cori i nuovi azionisti di maggioranza: “Dovremo andare passo dopo passo e lavorare tanto, con ambizione e rispetto della grande storia del Palermo – ha sottolineato Soriano -. Questo sarà il nostro lavoro, pensiamo di poterlo fare perchè in passato lo abbiamo già fatto. Abbiamo 12 club e negli ultimi 18 mesi abbiamo vinto il campionato in cinque massime divisioni, in B abbiamo vinto in due paesi. Arrivano qui con forza, ma anche con umiltà. Il livello della Serie B è molto alto, sarà una questione di passione, lavoro, intelligenza e pazienza. Questo è quello che farà la famiglia del City”. Un’operazione da circa 10,4 milioni di euro più eventuali bonus.”Noi aiuteremo economicamente e col nostro know-how – ha aggiunto Soriano -. L’umiltà è importante, il nostro obiettivo è consolidarci in Serie B, ma vogliamo andare in A, serve pazienza, bisogna fare tutto passo dopo passo. Sogniamo subito di andare in A, ma intanto pensiamo di consolidare la categoria. Sappiamo che tutto è difficile, ma il nostro obiettivo è sempre e solo la Serie A. Strategia? Noi daremo il 100% delle nostre capacità, Palermo avrà tutto quello che abbiamo anche a Manchester a livello di lavoro e tecnologia. Il futuro del Palermo è sicuro per i prossimi 25 anni. Se andiamo in A subito non lo sappiamo, ma il lavoro lo faremo dando il massimo”. Il Palermo rappresenta il dodicesimo club della holding di matrice araba, ma che al suo interno ha anche soci americani e cinesi: “L’impegno con Mirri è stato preso prima della promozione in Serie B, ma vedere lo stadio pieno nel playoff è stato impressionante – ha spiegato Soriano -. Il Palermo nel mondo del calcio è una grande squadra. Investiremo anche in un centro di allenamento dello stesso livello degli altri che abbiamo nel mondo. I nostri investimenti variano da club a club, la storia del Palermo è singolare”. L’unico interesse nel calcio, nessun altro business in città: “Il nostro interesse è solo il Palermo. Settore giovanile? E’ fondamentale, il nostro obiettivo è dare la possibilità ai ragazzi siciliani di crescere nel calcio”. Poche parole sulla parte sportiva, che verrà gestita dal direttore sportivo Renzo Castagnini e dal tecnico Silvio Baldini, naturalmente col supporto degli uomoni del CFG: “Il direttore e il mister hanno fatto un ottimo lavoro, serve stabilità per avere successo”, ha proseguito Soriano. Che ha preferito non sbilanciarsi sul nuovo organigramma: “Gardini e Centenaro? Hanno lavorato in questa trattativa, ma non abbiamo ancora definito l’organigramma del club. Lo faremo nei prossimi giorni”. Infine, simpatica battuta su Guardiola e lo stadio Renzo Barbera di Palermo: “Questo è uno stadio fantastico, qui ha giocato la nazionale. Non c’è molto da fare, ma il lavoro è quello di convincere i palermitani a venire allo stadio. Guardiola sa tutto quello che facciamo e conosce il calcio italiano, potrebbe venire qui un giorno (ride, ndr)”. Presenti in sala stampa anche Diego Gigliani (Managing Director dei club emergenti del City Footbal Group), Michele Centenaro (segretario generale dell’Eca per un decennio e oggi membro indipendente del board dell’Associazione dei club europei), l’avvocato Alberto Galassi (membro del board del City Football Group) e Luciano Zavagno (scout del City Football Group).
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Il Genoa vince in rimonta 2-1 a Pisa e vede la salvezza
Pubblicato
4 ore fa-
19 Aprile 2026di
Redazione
PISA (ITALPRESS) – Non c’è nulla da fare per il Pisa, ormai sempre più vicino alla retrocessione in Serie B. I nerazzurri sognano in avvio contro il Genoa, ma si fanno rimontare e perdono 2-1: rossoblù praticamente salvi, toscani pronti a lasciare la categoria. Nei primissimi minuti il Pisa alza Loyola e non dà riferimenti, pareggiando l’intensità di un Genoa più sereno e tranquillo. Baldanzi sfiora il gol, ma sono i toscani a sbloccarla al 19′: cross e testa di Canestrelli, che insacca l’1-0. Il Pisa si divora anche il bis, col clamoroso errore di Angori, e quello sbaglio rivitalizza il Genoa, che torna ad attaccare con impeto. Il terzetto offensivo schierato da De Rossi combina alla perfezione e, al 41′, mette il punteggio in parità: Baldanzi pesca Ekhator, gran tiro ed è 1-1. Un’ottima azione dell’attaccante, stella dell’Under-21, rimette dunque in carreggiata la partita del Grifone, mentre Colombo sfiora anche il gol del vantaggio nei minuti finali del primo tempo. La ripresa si apre nuovamente coi rossoblù e l’ex Milan all’attacco, ma Semper evita la rete del Genoa. Gli ospiti, comunque, passano cinque minuti dopo: mani di Canestrelli, rigore ed esecuzione impeccabile di Colombo per il 2-1 (55′). Il Pisa prova a reagire con Aebischer, che impegna Bijlow, e un tridente offensivo che affianca Durosinmi e Meister a Moreo, ma non sfonda. Il Genoa, di contro, sfiora ancora il gol con Colombo e prova a essere letale in contropiede con l’obiettivo di chiudere definitivamente i giochi. Semper blinda la sua porta e, dall’altro lato del campo, la difesa rossoblù regge alla perfezione: ottima, in particolare, la prova di Ostigard. Vince dunque 1-0 il Genoa, che sale a 39 punti ed è praticamente salvo: +12 sulla terzultima a cinque turni dal termine. Pisa, invece, a un passo dalla Serie B: 18 punti e un consistente -10 dalla zona salvezza.
– foto Image –
(ITALPRESS)
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Il Milan espugna Verona e blinda la Champions, 0-1 al Bentegodi firmato Rabiot
Pubblicato
6 ore fa-
19 Aprile 2026di
Redazione
VERONA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Milan, che batte 1-0 il Verona al Bentegodi e aggancia il Napoli al secondo posto della classifica. Aumentano adesso a otto i punti di vantaggio dei rossoneri sul quinto posto, con il gol di Rabiot che decide la gara e mette così una potenziale ipoteca sulla qualificazione in Champions dei suoi. Tanto equilibrio e poche occasioni nella prima parte, con il Milan che inizialmente lascia la gestione palla al Verona per poi cercare di sfruttare gli spazi lasciati dagli scaligeri. Arriva al 32′ il primo squillo della partita, con la transizione veloce dei rossoneri a trovare la combinazione tra Pulisic e Rabiot che manda al tiro il francese, para Montipò. Chance per l’ex Juventus, che però poco più tardi siglerà la rete del vantaggio milanista: imbucata con il tempo giusto di Leão proprio per Rabiot, che col suo mancino incrocia battendo così il portiere dell’Hellas. Il Verona reagisce e nel recupero va vicino al pari, con la fuga di Belghali che scappa alle spalle della difesa del Milan e tenta l’interno destro, è reattivo Maignan a chiudergli lo specchio. Si chiude il primo tempo, con Allegri che nella ripresa chiede ancora più pazienza ai suoi, mentre il Verona appare più propositivo.
Sammarco inserisce Vermesan, che a metà ripresa impaurisce due volte il Milan: prima la conclusione potente che dopo una deviazione costringe Maignan al tuffo; poi con un tiro a giro dalla sinistra, di poco lontano dal secondo palo. Brivido per i rossoneri, che al 74′ troverebbero il raddoppio sul cross di Saelemaekers per il colpo di testa vincente di Gabbia, vanificato però da un fuorigioco precedente di Gimenez. Milan che torna a difendersi, concedendo la gestione palla al Verona e cercando di ripartire. Al 90′ è Saelemaekers ad avere la palla del 2-0, sul mancino a giro dall’interno dell’area che viene salvato da Valentini sulla linea. Finale di assedio per il Verona, che non riesce però a trovare il guizzo per il pareggio, arrendendosi alla quinta sconfitta consecutiva e all’ultimo posto in classifica.
IL TABELLINO
VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Edmundsson 6, Nelsson 6, Valentini 6.5; Oyegoke 6 (21’pt Lirola 6), Akpa Akpro 5.5 (19’st Al Musrati 5.5), Gagliardini 5.5 (38’st Lovric sv), Bradaric 5.5 (1’st Vermesan 6.5); Belghali 5.5, Bernede 6 (37’st Isaac sv); Orban 5.5. In panchina: Perilli, Toniolo, Bella-Kotchap, Cham, Frese, Slotsager, Harroui, Ajayi. Allenatore: Sammarco 6
MILAN (3-5-2): Maignan 6.5; Tomori 6, Gabbia 6.5, Pavlovic 6; Athekame 6 (18’st Saelemaekers 6), Fofana 5.5 (19’st Ricci 6), Modric 7, Rabiot 7, Bartesaghi 6; Leão 6.5 (18’st Gimenez 6), Pulisic 5.5 (35’st Nkunku sv). In panchina: Pittarella, Terracciano, De Winter, Estupiñan, Odogu, Jashari, Loftus-Cheek, Füllkrug. Allenatore: Allegri 6.5.
ARBITRO: Chiffi di Padova 6.
RETE: 41’pt Rabiot
NOTE: pomeriggio piovoso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Akpa Akpro, Al Musrati. Angoli: 6-1 per il Verona. Recupero: 2′ pt, 4′ st.
– foto IMAGE –
(ITALPRESS).
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Cobolli si arrende in finale, Shelton vince l’Atp 500 di Monaco di Baviera
Pubblicato
8 ore fa-
19 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Termina in finale la positiva avventura di Flavio Cobolli nel “BMW Open”, l’Atp 500 con 2.561.110 euro di montepremi totale andato in scena sui campi in terra rossa dell’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania. Dopo la bella vittoria di ieri in semifinale, contro Alexander Zverev, il 23enne romano, numero 16 del mondo e quarto favorito del seeding, si è arreso nell’ultimo atto del torneo di fronte allo statunitense Ben Shelton, numero 6 del ranking Atp e seconda testa di serie del tabellone, col punteggio di 6-2 7-5. Cobolli è apparso meno “carico” rispetto al giorno precedente; in grande spolvero invece l’avversario odierno. Prima vittoria sulla terra rossa nel circuito maggiore per Shelton. Secondo titolo dell’anno per lo statunitense; il quinto della carriera.
Per Cobolli, quella odierna, era la quinta finale a livello Atp. Fino a oggi ha messo in bacheca tre titoli (Bucarest e Amburgo 2025 e Acapulco quest’anno); mentre si è arreso all’ultimo atto a Washington nel 2024 e oggi a Monaco. Da domani il romano salirà numero 13 del mondo (best ranking per lui). Mentre Shelton resterà numero 6 del ranking internazionale.
“Sono riuscito a giocare a un buon livello. Qui ho giocato meglio partita dopo partita. Sulla terra rossa sto facendo, anno dopo anno, sempre meglio”, ha detto il raggiante Shelton. Sorridente, durante la premiazione, anche Cobolli: “E’ stata una settimana incredibile. Faccio i miei complimenti a Ben e al suo team. Amo molto questo torneo e tornerò qui di certo. Mi piacciono questi campi e mi piace il pubblico tedesco. Spero di rigiocare qui nel 2027 e magari di vincere un altro trofeo”, ha detto l’azzurro, indicando il premio dedicato al vincitore dell’Atp 500 di Monaco.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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