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Cronaca

Un successo “Notte Forte 2022”, evento glamour dell’italian lifestyle

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FORTE DEI MARMI (ITALPRESS) – Giunta ormai alla terza edizione, Notte Forte 2022, è l’evento glamour che si è tenuto nella splendida location dello storico stabilimento Bagni Annetta, sulla sabbia di Forte dei Marmi. Notte Forte 2022 è il party più esclusivo dell’estate, all’insegna dell’Italian lifestyle, del design, della moda e dell’arte, al quale hanno preso parte 400 ospiti, tra cui molti vip ed esponenti del mondo della moda e del design. L’evento nasce nel 2019 grazie all’idea del patron Bruno Cardin, Ceo della Project Company Europea BI.CI., che da oltre 30 anni opera nel mercato dell’interior design e dell’outdoor contemporaneo, specializzata nell’arredamento luxury e moderno. BI.CI. ha anche avviato da tre anni una collaborazione stilistica con la Maison Alessandro Martorana (direttore creativo di BI.CI.), creando un equilibrio perfetto tra moda e design. Lo scopo di Notte Forte 2022 è quello di dare valore all’Italian lifestyle, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Per Bruno Cardin, Ceo di BI.CI. “Con questo party vogliamo festeggiare, insieme ai clienti e amici, la nostra capacità di mettere l’uomo, il benessere e il buon vivere al centro dei nostri progetti. Ed è questa caratteristica che ci rende speciali, la possibilità di realizzare ambienti personalizzati in cui gli elementi dell’arredo diventano oggetti che elevano l’animo umano. Tradizione e savoir-faire vengono salvaguardati e inseriti in un contesto dove la creatività e una visione personale della bellezza, sono i principi guida di ogni realizzazione. In tal senso, la nostra professionalità ci ha garantito partnership d’eccellenza con i migliori brand internazionali”. Tanti i vip presenti all’evento, tra cui lo sportivo ed ex sciatore Giorgio Rocca; la showgirl Elena Barolo; la conduttrice tv Elenoire Casalegno; l’architetto e designer Marco Casamonti; l’esperto di finanza personale Alfio Bardolla, i volti di SkyTG24 Sara Brusco e Gianmarco Tavani. La serata è iniziata con il walk-in degli ospiti, a seguire è stato offerto un aperitivo con dj set di Andrea & Michele di Radio Deejay e una cena sotto le stelle, in cui si è avuto modo di degustare le eccellenze culinarie del ‘made in Italy’. Il tutto è stato accompagnato da momenti esclusivi di intrattenimento, tra danze acrobatiche e sound design curato dagli artisti di Radio Deejay (Andrea & Michele) in un’atmosfera rarefatta tra il cielo e il mare di Forte dei Marmi. “Anche attraverso una notte glamour come questa, si può fare arte e valorizzare la bellezza ‘made in Italy’ per vivere un’esperienza unica sullo sfondo della ripartenza del Paese”, conclude Cardin. Molti gli sponsor di Notte Forte, edizione 2022: Hublot, Dom Pèrignon, Banca Ifis, Gaggenau, Meridiani, Novacucina, Artom, Bartorelli, Car&Car, Edilfare piscine, Greci, Platek, Mandy Group. L’ufficio stampa dell’evento è stato curato da Ital Communications di Attilio Lombardi.(ITALPRESS).

Photo credits Ital Communications

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 19/3/2026

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I fatti del giorno: Strade provinciali a pezzi, scatta stretta contro giganti logistica – Procura Pavia apre fascicolo per diffamazione famiglia Cappa – Vigevano spegne T-red, dubbi omologazione – Voghera riapre il ponte di via Piacenza, lavori in anticipo – Aggressione troupe Report nel Mantovano, indagini in corso – Inchiesta Hydra, nuovo pentito collabora con giustizia – A Milano crescono consumi droga, specie cocaina – Pronto Meteo Lombardia per 20 Marzo.

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Cronaca

Mattarella “Ue indispensabile per la pace, sappia dire di no ai conflitti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo assistendo a un progressivo indebolimento fatto di sospensioni, ritiri, mancati rinnovi. Un fenomeno che comporta non soltanto una perdita di strumenti di trasparenza, ma anche una trasformazione del regime giuridico internazionale in materia di sicurezza, con conseguenze rilevanti sul piano della prevedibilità strategica e della prevenzione delle escalation. Trattati paralizzati o rimossi negli ultimi anni. Non rileva soltanto la cessazione degli obblighi contrattuali, ma la perdita di meccanismi che per decenni avevano fatto crescere la reciproca comprensione e garantito stabilità”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’intervento in occasione della consegna dell’onorificenza accademica di dottore honoris causa conferita dall’Università di Salamanca. “La sistematica inosservanza quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l’abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione”, ha aggiunto. “Ne deriva un vuoto, una arbitraria ‘terra di nessunò, ambito per ingiustificate scorrerie – in una sorta di rincorsa a rinnovate conquiste, espansioni commerciali, creazione di presunte fasce e aree di sicurezza, con un processo che va a gravare pesantemente sui Paesi e sui popoli più poveri e meno fortunati”, ha sottolineato. “Oggi non sembra prevalere il desiderio di dare vita a un progetto più efficace nè, tanto meno, sembrano prevalere i tre pilastri prima richiamati: il divieto dell’uso della forza; il principio di sovrana eguaglianza degli Stati; la promozione universale dei diritti umani. Una vis destruens che non origina dalla necessità di preparare il terreno a una costruzione migliore, ma – parrebbe – dalla volontà di eliminare quei limiti all’esercizio di una pretesa sconfinata sovranità statale che erano stati definiti per impedire la prevalenza di aspirazioni egemoniche dei gruppi dirigenti in controllo dei Paesi più forti, più ricchi, meglio armati. Cosa può fare l’Europa a fronte della recessione del modello cooperativo multilaterale nella gestione dei rapporti tra gli Stati? Accettare che esso venga soppiantato da una visione contrattualistica fondata sulla competizione? Tocca all’Europa saper dire di no. Dire di no all’ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità, con la moltiplicazione dei fronti di crisi”.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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La Bce mantiene invariati i tassi d’interesse

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FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento. Nel dettaglio i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati rispettivamente al 2%, al 2,15% e al 2,40%.

Il Consiglio Direttivo “è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sul nostro obiettivo del 2% a medio termine. La guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica – si legge in una nota -. Il conflitto avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici. Le implicazioni a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata della guerra nonchè dal modo in cui le quotazioni dell’energia influenzeranno i prezzi al consumo e l’economia. Il Consiglio direttivo si trova in una posizione favorevole per affrontare tale incertezza. L’inflazione si è collocata intorno all’obiettivo del 2%, le aspettative di inflazione a più lungo termine risultano saldamente ancorate e l’economia ha evidenziato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri”.

“Le informazioni che il Consiglio direttivo acquisirà nel prossimo periodo consentiranno di valutare l’impatto del conflitto sulle prospettive di inflazione e sui rischi a esse associati. Il Consiglio direttivo segue attentamente la situazione e definirà in modo appropriato la politica monetaria grazie al suo approccio fondato sui dati – sottolinea la Banca Centrale Europea -. Le nuove proiezioni degli esperti della BCE includono, in via eccezionale, le informazioni disponibili fino all’11 marzo, una data di chiusura posticipata rispetto al consueto. Nello scenario di base l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 2,6% nel 2026, al 2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Rispetto alle proiezioni di dicembre, l’inflazione è stata rivista al rialzo, in particolare per il 2026, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia causato dalla guerra in Medio Oriente. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,3% nel 2026, al 2,2% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Anche tali valori sono più elevati rispetto alle proiezioni di dicembre, principalmente per effetto dei rincari dei beni energetici che si trasmettono all’inflazione al netto di energia e alimentari. I nostri esperti si attendono una crescita economica pari in media allo 0,9% nel 2026, all’1,3% nel 2027 e all’1,4% nel 2028, con una revisione al ribasso, in particolare per il 2026, derivante dagli effetti a livello mondiale che la guerra produrrà sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia”.

“Al tempo stesso, il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, la spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovrebbero continuare a sostenere la crescita – spiega ancora la Bce -. Inoltre, in linea con l’impegno previsto dalla strategia di politica monetaria del Consiglio direttivo di integrare rischi e incertezze nel processo decisionale, i nostri esperti hanno analizzato come la guerra in Medio Oriente potrebbe influire su crescita e inflazione, sulla base di alcuni scenari alternativi formulati a scopo illustrativo. Tali scenari saranno pubblicati unitamente alle proiezioni degli esperti sul sito Internet della BCE. Secondo l’analisi di scenario, un’interruzione prolungata delle forniture di petrolio e gas comporterebbe un’inflazione più alta e una crescita più bassa rispetto allo scenario di base delle proiezioni. Le implicazioni per l’inflazione a medio termine dipendono in misura determinante dall’entità degli effetti indiretti e di secondo impatto di uno shock energetico più forte e persistente. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonchè della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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