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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

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La Voce Pavese – Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro

Ancora una settimana d’acqua, forse meno. Poi per migliaia di ettari di risaie pavesi e lomelline potrebbe diventare impossibile continuare a irrigare.
La siccità sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più importanti del territorio. Secondo le stime di Confagricoltura Pavia, almeno 45mila ettari di riso rischiano danni irreversibili, con perdite che potrebbero raggiungere i 100 milioni di euro. Significa che più della metà degli 80mila ettari coltivati a riso potrebbe andare perduta.
L’allarme è stato confermato sia dal Tavolo idrico convocato dalla Regione Lombardia a Milano, sia dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di bacino del fiume Po e riunito a Parma.
La situazione più critica riguarda proprio il riso, una coltura che non può fare a meno di un apporto costante d’acqua. Le riserve disponibili, però, sono ormai ridotte al minimo e potrebbero garantire l’irrigazione soltanto per pochi giorni.
«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca acqua che abbiamo», ha spiegato l’assessore regionale Massimo Sertori. Il primo raccolto è stato portato a termine, ma ora restano forti preoccupazioni per le risaie, che dipendono dall’acqua proveniente dal lago Maggiore e dal Piemonte.
Il lago è in grande sofferenza e la Regione ha chiesto un aiuto anche alla Svizzera, dove si trovano centrali idroelettriche a monte e ai concessionari italiani, in particolare a Enel. L’obiettivo è ottenere nuovi rilasci e contenere almeno in parte i danni.
Ma il tempo stringe. Senza piogge significative o nuovi apporti idrici, la Lomellina e il Pavese rischiano di vedere compromessa una parte enorme del raccolto, con conseguenze pesanti non soltanto per gli agricoltori, ma per l’intera economia del territorio.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 31 luglio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 31 luglio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Tg Sport Italpress – 30 Luglio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – Mancini e Ranieri si presentano, c’è fame di vittorie – Abodi “Scelta di Mancini apprezzata, il ct della Nazionale è il nostro ct” – Calciomercato: Inter su Romero, la Juve punta Zirkzee – Milan: sfumato Karetsas, Amorim vuole Soulè – Tennis, Musetti ai quarti a Washington – Sci, Brignone torna in pista a Cervinia – Sciabolatrici e spadisti azzurri senza medaglie ai Mondiali – La Barba al Palo – Bentornato, Mancio

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