Cronaca
Webuild, nuova milestone per progetto idroelettrico Rogun in Tagikistan
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4 anni fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Webuild ha raggiunto una milestone rilevante per il Progetto Idroelettrico di Rogun, in Tagikistan, con l’avvio del getto di cemento per la costruzione della diga. Il Rogun HPP Hydropower Plant Project è un’opera imponente che raddoppierà il potenziale energetico del Tagikistan, attraverso la generazione di energia pulita e rinnovabile, contribuendo a supportare il processo di sviluppo sostenibile del Paese. Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, si è unito al Presidente del Tagikistan, Emomali Rahmon, per celebrare la milestone.
Situato a monte del fiume Vakhsh, tra le montagne del Pamir, a ovest dell’Himalaya, con i suoi 335 metri di altezza e a 1.300 metri sopra il livello del mare, l’Impianto di Rogun sarà la diga più alta al mondo battendo il record della diga di Nurek, sempre in Tagikistan.
I lavori sono stati commissionati dalla OJSC Rogun Hydropower Plant e Webuild è responsabile della realizzazione delle principali opere civili necessarie alla realizzazione della diga in rockfill con nucleo di argilla.
Situato a circa 90 chilometri da Dushanbe, la capitale, la centrale è parte di un progetto più ampio, che comprende ulteriori lotti riferiti ai lavori di tunneling e alla realizzazione della centrale elettrica e delle opere elettromeccaniche. Per la realizzazione del solo lotto Webuild, sono coinvolte circa 2.000 persone, diretti e terzi, gran parte delle quali locali.
Ad oggi, sono state già attivate due delle sei turbine che comporranno l’impianto, la Unità 5 e la Unità 6, ciascuna con una capacità potenziale di 600MW. L’avvio dell’impianto per fasi funzionali ha permesso al Tagikistan di soddisfare la crescente domanda di energia registrata in particolare durante i mesi invernali e di esportare parte dell’energia prodotta nei paesi confinanti. Quando tutte le sei turbine da 600MW ciascuna saranno attive e il progetto sarà ultimato, l’Impianto di Rogun sarà uno dei più potenti impianti idroelettrici dell’Asia Centrale, con una potenza installata di 3.600MW, l’equivalente di 3 reattori nucleari.
Webuild è leader di riferimento su scala globale nella realizzazione di impianti idroelettrici, con un track record che include la realizzazione di più di 300 dighe e impianti idroelettrici, per complessivi 52.900MW di capacità installata. Tra i progetti in corso nel settore, da segnalare anche Snowy 2.0, il più grande impianto idroelettrico in Australia che aiuterà il Paese nel percorso di transizione verso le energie rinnovabili.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).
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Cronaca
Terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine, almeno 8 morti e 200 feriti
Pubblicato
26 secondi fa-
8 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Un violentissimo terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali, al largo della costa dell’isola di Mindanao. Il bilancio provvisorio è di almeno otto morti e oltre 200 feriti a General Santos City, l’area più colpita, dove si registrano numerosi crolli. Nella notte è rientrato l’allarme tsunami nel Pacifico: dopo l’erta rossa che stimava onde fino a tre metri, i picchi massimi non hanno superato il metro e quaranta, spingendo le autorità di Filippine e Indonesia a revocare gli ordini di evacuazione costiera. E’ in corso la definizione dei danni materiali agli edifici.
-fOTO: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
La giovane Italia di Baldini vince anche in Grecia, decide Pio Esposito
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10 ore fa-
7 Giugno 2026di
Redazione
HERAKLION (GRECIA) (ITALPRESS) – Due vittorie su due. L’Italia vince anche in Grecia: 1-0 il risultato finale a Creta, a decidere la sfida è stato ancora una volta Pio Esposito. Si chiude il ciclo delle due amichevoli per gli azzurri, in attesa del nuovo presidente della Figc e del nuovo commissario tecnico che prenderà in mano la Nazionale in vista della prossima Nations League, che inizierà a settembre. Ma i segnali positivi sono arrivati dalla giovane Italia costruita per l’occasione da Silvio Baldini.
Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio per Marios Oikonomou, calciatore greco scomparso in un incidente d’auto nei giorni scorsi e in Italia con le maglie, fra le altre, di Bologna e Sampdoria. Il ct ad interim Baldini ha confermato nove undicesimi della formazione schierata contro il Lussemburgo, le uniche novità hanno riguardato la fascia destra – Ahanor al posto di Favasuli – e il tridente d’attacco, con Ekhator che ha sostituito l’infortunato Cherubini (risentimento muscolare). I padroni di casa hanno risposto con un 3-4-1-2, con Tzolis sulla trequarti e Masouras in appoggio a Douvikas, protagonista quest’anno con la maglia del Como. La squadra di Jovanovic ha alzato subito i ritmi, la prima incursione pericolosa è stata quella dello stesso Douvikas, chiuso però da Comuzzo. Due minuti più tardi, al 18′, è arrivato il vantaggio dell’Italia ancora una volta con Pio Esposito: il numero 9 ha controllato il pallone in area, decisiva la deviazione di Hatzidiakos ad ingannare il proprio portiere. Per l’attaccante dell’Inter è arrivato il quinto gol in nove presenze con la maglia dell’Italia. Gli azzurri hanno giocato con maggiore tranquillità rispetto al primo tempo col Lussemburgo, diverse le trame di gioco espresse dai giovani dell’Under 21 convocati da Silvio Baldini. Nella ripresa Koleosho è tornato sulla sinistra, con Fini al posto di Ekhator: dopo pochi istanti il primo squillo, poi l’attaccante del Paris FC, in prestito dal Burnley, ha colpito la traversa sfiorando il raddoppio. Al 10′ della ripresa Comuzzo è uscito per un problema muscolare al polpaccio, al suo posto Reggiani, 17esimo debuttante in azzurro. La Grecia ha faticato a costruire occasioni, gli azzurri hanno gestito senza forzare e cercando di applicare i principi tattici di Baldini. La prima in maglia azzurra di Reggiani è durata 13 minuti: al 23′ il difensore del Dortmund è stato espulso per fallo da ultimo uomo. Nei minuti finali la gara si è inasprita, l’Italia – considerato l’uomo in meno – ha cercato di difendere l’1-0, la Grecia ha provato ad affondare per trovare il pari. Al 39′ Zafeiris ha calciato di prima intenzione, ma il centrocampista del Paok ha colpito il palo. Al 41′ la risposta di Favasuli ma la conclusione a giro è stata deviata in corner da Vlachodimos. Debutto nel finale anche per Faticanti, la Grecia ha sfiorato il pareggio con Pavlidis, decisiva la parata di Donnarumma.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
La Voce Pavese – Pavia, scontro in consiglio sui rifiuti e il regolamento slitta
Pubblicato
14 ore fa-
7 Giugno 2026di
Redazione
Consiglio comunale ad alta tensione a Pavia, dove la seduta si è chiusa quasi alle due di notte di venerdì 5 giugno, dopo una vera guerra di emendamenti. L’aula ha approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni, ma ha rinviato quello sulla gestione dei rifiuti, collegato al nuovo contratto di servizio tra Comune e Asm.
Un rinvio arrivato dopo una sospensione dei lavori chiesta dal consigliere Nicola Niutta, di Fratelli d’Italia, e dopo la richiesta formale del capogruppo di Forza Italia Antonio Bobbio Pallavicini, accolta dalla maggioranza al termine di un confronto che, secondo diverse indiscrezioni, sarebbe stato particolarmente vivace. Al centro dello scontro c’è il rischio di un aumento della Tari. Una prospettiva che preoccupa la minoranza, ma che non sembra convincere del tutto nemmeno alcuni consiglieri della maggioranza.
La capogruppo del Partito Democratico Milena D’Imperio parla di un possibile aggravio che rischierebbe di mettere in difficoltà le famiglie in una fase già delicata. Anche un aumento minimo, secondo la consigliera dem, avrebbe un peso e per questo i consiglieri devono conoscere tutti i dettagli prima di procedere.
Le criticità, secondo D’Imperio, riguardano anche il metodo. Sarebbe mancato un confronto ampio e diretto con le categorie economiche, in particolare con gli artigiani, che dal nuovo regolamento potrebbero vedersi imporre obblighi e sanzioni considerati penalizzanti. Il regolamento, riconosce la capogruppo Pd, introduce anche elementi positivi, soprattutto sul miglioramento della raccolta del verde e del vetro. Ma resta aperto il nodo economico, con la richiesta di capire se il potenziamento dei servizi possa portare anche a una riduzione della Tari, considerando i rifiuti non solo come un costo ma anche come una risorsa.
Duro anche Nicola Niutta, che aveva presentato diciotto emendamenti, sedici dei quali bocciati dal punto di vista tecnico. Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il testo lascerebbe troppo margine al gestore, introducendo modifiche e nuovi servizi senza chiarirne l’impatto economico. Tra i punti critici anche la raccolta del verde, con il timore di una quota aggiuntiva per i proprietari di giardini tra i trenta e i cento metri quadrati, e la gestione del campo sinti, rinviata al contratto di servizio.
Le frizioni politiche non si sono fermate al regolamento sui rifiuti. Anche il testo sulla cura dei beni comuni, presentato dall’assessore del Movimento 5 Stelle Lorenzo Goppa, è arrivato in aula accompagnato da numerosi emendamenti, molti dei quali presentati da Pavia a Colori.
Per i consiglieri Dante Labate e Alessandro Cantoni le criticità sono evidenti, mentre Bobbio Pallavicini attacca il Partito Democratico, definendolo irrilevante nella dialettica politica. Per il capogruppo di Forza Italia, l’amministrazione sarebbe fortemente ideologica e chiusa dentro le mura di Palazzo Mezzabarba.
Ora il confronto si sposta al prossimo Consiglio comunale, fissato per il 15 giugno. Sarà quella la nuova prova politica per una maggioranza chiamata a ritrovare una sintesi su un tema sensibile come rifiuti, servizi e tariffe.
Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.
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