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Cronaca

Ai Mondiali Jacobs accede alle semifinali dei 100

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EUGENE (USA) (ITALPRESS) – Marcell Jacobs centra la qualificazione alla semifinale dei 100 metri ai Mondiali di atletica leggera a Eugene, negli Stati Uniti. Il suo 10.04 è il decimo tempo di un turno in cui brillano gli statunitensi Fred Kerley (9.79, +0.1) e Trayvon Bromell (9.89, +0.6).
Il debutto di Jacobs porta, dunque, in dote la qualificazione alla semifinale. Ma, detto questo, appare chiaro come l’eroe di Tokyo sia costretto a lottare contro un avversario in più: il problema muscolare che, seppur risolto, sembra ancora limitarne l’azione. Jacobs è secondo nella sua batteria in 10.04 (vento +0.2), superato solo dal giamaicano Oblique Seville (9.93), l’uomo che, a conti fatti, interrompe una imbattibilità che durava dai Giochi. Dopo un buon avvio, è battaglia aperta tra il giamaicano ed il bresciano, senza però che quest’ultimo riesca ad abbandonarsi, alla ricerca di quella fluidità del gesto che lo scorso anno era stato il suo marchio di fabbrica.
Quanto la limitazione sia volontaria (per evitare danni), o invece frutto delle difficoltà patite fin qui, lo può dire solo Jacobs. Che infatti racconta: “Penso di aver fatto una buona partenza – dice nell’immediato dopo corsa – e di aver anche accelerato nel modo corretto. Ma poi, non riesco a lasciarmi andare. Ora devo cercare di mettermi quanto prima nelle mani del fisioterapista, per tentare di essere in condizioni migliori per la semifinale. Sul piano della preparazione, penso di stare bene, altrimenti, alla luce di quanto detto, non riuscirei a correre in 10.04”. L’attesa durerà poche ore. Nella notte italiana tra sabato e domenica (le 3 del mattino della domenica), arriverà l’ora del verdetto. In pista, intanto, molti degli avversari – come previsto – vanno forte, molto forte. Americani in primis.
Fred Kerley ha un piano: terrorizzare tutti, cosa che in effetti gli riesce molto bene, in virtù di uno spaventoso 9.79 in batteria (+0.1). Trayvon Bromell scherza negli ultimi metri ma ferma comunque cronometro a 9.89 (+0.6), e dopo Seville, si mette in evidenza anche il diciannovenne Letsile Tebogo, Botswana, il cui 9.94 è la cifra del primato del mondo Junior. In sette scendono sotto i dieci secondi, Marcell firma il decimo tempo. Poca gloria per Chituru Ali, il cui 10.40 è frutto di una serie di errori e dello stop qualche metro prima del traguardo, a gara ormai compromessa.
In apertura dei Campionati Mondiali, ieri sera, Gianmarco Tamberi ha dovuto attendere fino al terzo tentativo a 2.28 per staccare il biglietto per la finale del salto in alto. Qualificazioni per le rispettive finali conquistate anche da Nicholas Ponzio nel getto del peso (21,35, quarta misura di ammissione) e Ahmed Abdelwahed nei 3000 siepi (8:21.04). Settimo posto finale della staffetta 4×400 metri mista, con Lorenzo Benati, Ayomide Folorunso, Brayan Lopez e Alice Mangione (3:16.45). Nella marcia, infine, nella 20 km femminile Valentina Trapletti è ottava, con Nicole Colombi squalificata; nella 20 km uomini Francesco Fortunato è quindicesimo mentre Gianluca Picchiottino è trentaduesimo.
– foto livephotosport.it –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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