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Mancini “Milan, Inter e Juve in prima fila, poi Roma e Napoli”
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4 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Milan, Inter e Juve davanti a tutti. Poi vedo Roma e Napoli”. Questa la griglia di partenza della Serie A secondo Roberto Mancini. Il commissario tecnico della nazionale traccia una fotografia del campionato al via nel weekend, partendo dal Milan campione d’Italia. “Credo che l’entusiasmo dei giovani possa durare, Pioli ha dato alla squadra un gioco sicuro – sottolinea Mancini a ‘La Gazzetta dello Sport’ – L’estate ha trasmesso segnali confortanti, ma il calcio vero deve ancora cominciare. Leao? La sua vera forza sono i margini di miglioramento. Può crescere ancora molto e sta già facendo tanto. Così come può crescere Tonali. Per entrambi dovrà essere la stagione della maturità definitiva. De Ketelaere? Ha qualità importanti, atletiche e tecniche. E’ giovane e serve prudenza, ma non gli manca nulla per diventare un crac”. Il ct dell’Italia si sofferma anche sull’Inter, partendo dalle difficoltà difensive. “I 3 punti porteranno altra concentrazione, i difensori sono gli stessi e sono sempre stati affidabili. Bastoni può diventare un grandissimo difensore, ma deve darci dentro. Anche per lui questa è una stagione importante. Il punto è un altro: Lukaku in Italia fa la differenza. La partenza di Perisic? E’ un giocatore straordinario, ma se Gosens fa Gosens, l’Inter non perde molto. E’ arrivata a due punti dal Milan, non a 20. E ha un Lukaku in più”.
Mancini analizza poi il momento della Juventus: “L’infortunio di Pogba ha tolto tanto al progetto e tanto gli restituirà. Per me la Juve era già forte lo scorso anno. Di Maria ha classe e qualità per fare ancora la differenza. Io la Juve la metto sempre tra le favorite. Chiesa? Va aspettato senza fretta. A dicembre o a gennaio, immagino. E poi la Juve diventerà un’altra cosa”. Subito dietro, il ct della nazionale mette Roma e Napoli “sullo stesso piano. In fondo si assomigliano – osserva Mancini – per lo spirito offensivo, per un progetto tecnico rifinito negli anni. Il Napoli ha perso Koulibaly e non è poco, ma ha preso giocatori interessanti. Arrivasse Raspadori sarei contento, perchè giocherebbe in Champions e crescerebbe in una squadra con ambizioni superiori. In un gioco così veloce e verticale si troverebbe bene. Per la Roma Dybala è un grande acquisto, tecnico e non solo emozionale. A me questa squadra piace molto, perchè votata al gioco e ha comprato giocatori in grado di sostenerlo, come Matic e Wijnaldum, che portano forza ed equilibri. E poi Mourinho è l’allenatore ideale per domare il rischio. Ha esperienza da vendere. E in questa squadra mi auguro che Zaniolo continui a migliorare”.
In ottica nazionale, Mancini ha le idee chiare e richieste precise al campionato. “Spero che Ciro Immobile continui a segnare tanti gol; che Pinamonti, se va al Sassuolo come leggo, possa disputare un ottimo campionato; che i giovani, come Fagioli, possano trovare spazio per crescere in esperienza e in personalità; che gli allenatori cerchino un gioco coraggioso e divertente; che la gente possa appassionarsi e trovare nel calcio uno svago in un momento socialmente non facile; che gli arbitri possano svolgere serenamente il loro mestiere; e che gli stadi siano sempre luoghi di rispetto e di sportività”, conclude il ct della nazionale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).
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Messi e la foto con Yamal neonato: “Incredibile giocarci contro in una finale Mondiale”
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Messi e la foto con Yamal neonato: “Incredibile giocarci contro in una finale Mondiale”
Pubblicato
49 minuti fa-
18 Luglio 2026di
Redazione
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “La verità è che quella fotografia è una follia. Ho scattato una foto con lui quando era un bambino e ora ci ritroviamo ad affrontarci in una finale del Mondiale”. Lionel Messi racconta così la sfida generazionale con Lamine Yamal, alla vigilia della finale del Mondiale tra Argentina e Spagna.
Il fuoriclasse argentino ha parlato del talento spagnolo durante un panel organizzato a New York, che ha riunito capitani e commissari tecnici delle due finaliste, condotto da Tom Brady, Rio Ferdinand, Novak Djokovic e Kevin Durant. Il riferimento è alla celebre fotografia del 2007 che ritrae il neonato Yamal insieme a Messi, diventata virale alla vigilia della sfida per il titolo mondiale.
Un’immagine che oggi assume un significato ancora più speciale: 19 anni dopo, i due si ritroveranno uno contro l’altro nella partita più importante del calcio mondiale. “Lamine è un giocatore straordinario, che ho seguito molto da vicino perché gioca in un club che amo e a cui auguro sempre il meglio. A 19 anni è già un riferimento mondiale e ha tutta la carriera davanti a sé. Ha una grande opportunità di realizzare qualcosa di storico, ma noi daremo il massimo affinché non accada questa volta. Gli auguro tutto il meglio. È uno dei migliori giocatori del mondo in questo momento”, ha aggiunto il capitano argentino.
Messi ha poi parlato della pressione in vista della finale: “Cercheremo di fare una grande partita affinché non riesca a mostrare la sua miglior versione. Sappiamo che sarà difficile, ma ci proveremo. Anche la Spagna ha giocatori di enorme qualità e gioca un ottimo calcio. Anche noi abbiamo le nostre armi”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Spagna, de la Fuente “Yamal sta bene, Messi è irripetibile”
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49 minuti fa-
18 Luglio 2026di
Redazione
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – A poche ore dalla finale del Mondiale contro l’Argentina, il ct della Spagna Luis de la Fuente è intervenuto in conferenza stampa al Jacob K. Javits Convention Center di New York, presentando la sfida che assegnerà il titolo iridato. “Essere in finale è già un lusso e un privilegio. Firmerei per arrivarci ogni anno e perderla, ma visto che siamo qui lotteremo per vincerla”, ha detto il tecnico spagnolo.
Grande attenzione alle condizioni di Lamine Yamal, una delle stelle più attese della finale insieme a Lionel Messi. De la Fuente ha rassicurato sullo stato fisico del talento del Barcellona: “Lamine sta bene. Sono i momenti più delicati perché può sempre esserci qualche inconveniente. Deve essere Lamine. Il modo migliore per aiutarlo è fare in modo che sia sé stesso”.
Il ct spagnolo ha spiegato che Yamal aveva accusato un leggero fastidio dopo un colpo ricevuto nell’azione del rigore, ma che ora è “in perfette condizioni fisiche”.
Proprio sul duello generazionale con Messi, De la Fuente ha usato parole di grande rispetto: “Messi è qualcuno di irripetibile, un esempio per i più giovani per quello che sta facendo in questo Mondiale”. Il tecnico ha sottolineato che il modo migliore per aiutare Yamal è lasciarlo giocare con la sua naturalezza: “Lamine deve essere Lamine”.
De la Fuente ha anche raccontato un curioso episodio legato al fuoriclasse argentino, risalente ai tempi in cui allenava il settore giovanile del Siviglia. “Giocavamo contro il Barcellona e c’era Messi. Mi avevano parlato di lui. All’inizio gli facemmo una marcatura individuale. Al 70′ cambiai il ragazzo che lo seguiva e in 15 minuti ci segnarono quattro gol”, ha raccontato sorridendo.
Sulla finale contro l’Argentina, il ct spagnolo prevede “un grande spettacolo” tra due squadre di alto livello: “Ognuna cercherà di portare la partita dove più le conviene. Brillantezza e talento faranno la differenza”.
De la Fuente ha poi parlato della squadra di Lionel Scaloni, respingendo l’idea di un’Argentina costruita sul gioco duro: “Non mi verrebbe mai in mente. È una nazionale campione d’America e del mondo. Ha le sue armi, ma sono armi calcistiche”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Argentina, Scaloni “Per battere la Spagna servirà la nostra miglior versione. Messi? Storia pura”
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49 minuti fa-
18 Luglio 2026di
Redazione
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Argentina si prepara all’appuntamento più importante del Mondiale con la consapevolezza di affrontare una delle squadre migliori del torneo. A poche ore dalla sfida contro la Spagna che assegnerà il titolo, Lionel Scaloni chiede alla sua squadra concentrazione e continuità, senza lasciarsi condizionare dal peso della posta in palio. “Ci prepariamo come sempre. Con la voglia che le cose vadano bene, analizzando l’avversario. Avremo bisogno della nostra miglior versione. Non pensiamo al fatto che sia una finale del Mondiale: ci prepariamo al massimo”, ha detto Scaloni.
Il ct argentino ha sottolineato il percorso della sua squadra e la crescita mostrata nel torneo, in particolare nella semifinale vinta contro l‘Inghilterra: “La squadra ha avuto aspetti positivi, il secondo tempo contro l’Inghilterra è stato molto buono. Stiamo bene. Possiamo migliorare come sempre. Giochiamo contro un grande avversario. Siamo una squadra conosciuta. Per questo ha ancora più valore essere arrivati dove siamo arrivati”.
Grande rispetto per la Spagna di Luis de la Fuente, che Scaloni considera una squadra con principi simili a quelli dell’Argentina. Il tecnico ha anche scherzato sulla forza degli avversari: “Che parta il pullman della Spagna mi preoccupa già… cercheremo di impedirglielo. Mi preoccupa tutto” ha detto sorridendo.
Sul rapporto con il collega spagnolo Luis De La Fuente, Scaloni ha spiegato: “Mi conosce come persona. Siamo amici. Sappiamo come giocano le nostre squadre. Abbiamo principi simili, siamo abbastanza simili“.
Il ct campione del mondo in carica ha poi parlato del protagonista più atteso della finale, Lionel Messi, celebrandone il valore storico e umano: “È storia pura. È una leggenda. Mi riempie d’orgoglio. Che il miglior calciatore che il mondo abbia visto pensi che stiamo facendo la storia è meraviglioso”. Scaloni ha poi aggiunto: “Continuiamo a sentire la mancanza di Maradona, ma ora dobbiamo goderci Messi. Quello che hanno fatto questi giocatori è qualcosa di impensabile. La gratitudine verso i calciatori sarà eterna. Se non si vince, questa squadra è stata comunque incredibile”.
Sul possibile ultimo Mondiale di Messi, il ct argentino non ha dato risposte definitive: “Non lo so… che ne so. Non ne ho idea. Continua a sorprenderci. Non ne abbiamo parlato”. Scaloni ha infine raccontato di aver abbandonato le superstizioni dopo l’esperienza in Qatar: “Le avevo. Mi mettevo sempre le stesse scarpe, ma abbiamo perso contro l’Arabia Saudita… e da quel momento sono finite. Da allora non ho più fatto riti”.
Anche Emiliano Martinez ha parlato alla vigilia della finale contro la Spagna. Il portiere argentino ha raccontato le emozioni vissute durante il percorso mondiale: “A volte piango da solo pensando a quello che abbiamo raggiunto. La cosa importante è godersi il momento, perché ci accompagnerà per tutta la vita”. Il numero uno dell’Argentina ha spiegato il suo ruolo oltre le parate: “Mi sento molto tranquillo. Il portiere è più delle parate. È il messaggio prima della partita, il modo di entrare in campo, la tranquillità che riesci a trasmettere”.
Martinez ha poi rivelato di giocare ancora con un problema fisico alla mano: “Mi fa ancora male tutti i giorni. Ho evitato l’operazione. Tutti gli specialisti della mano mi avevano detto che dovevo operarmi: Inghilterra, Stati Uniti… Nella prima fase non potevo allenarmi con il gruppo. Dalle eliminatorie mi sento meglio”.
Sulla Spagna, infine, il portiere argentino ha riconosciuto il valore dell’avversario: “È una grande nazionale. Seguo molto il campionato spagnolo. Non c’è solo Lamine, hanno un grande gruppo. Hanno un grande allenatore. Non è un caso che siano arrivati in finale. Anche noi abbiamo le nostre armi. Speriamo sia una partita che i tifosi possano ricordare per anni”.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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