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Cronaca

Vaccino Novavax, ok da Ema all’utilizzo come dose booster negli adulti

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ROMA (ITALPRESS) – Novavax, azienda biotecnologica dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di vaccini di nuova generazione per gravi malattie infettive, annuncia oggi che il vaccino contro COVID-19 Nuvaxovid (NVX-CoV2373) ha ricevuto da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata estesa per la somministrazione come dose di richiamo omologa ed eterologa negli adulti a partire dai 18 anni di età. Il parere positivo del CHMP si basa sui risultati di due studi di fase 2 e dello studio COV-BOOST.
“Il parere positivo del CHMP segna un traguardo importante che ci dà la possibilità di offrire il primo vaccino proteico adatto sia per l’uso come dose primaria che come richiamo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario – ha affermato Stanley C. Erck, presidente e amministratore delegato di Novavax – A fronte del perdurare dell’epidemia da Covid-19, il nostro impegno rimane quello di garantire il più ampio accesso possibile ad opzioni vaccinali diversificate”.
La raccomandazione del CHMP si basa sui dati dello Studio di fase 2 di Novavax condotto in Australia, di uno studio di fase 2 separato condotto in SudAfrica e dello studio COV-BOOST sponsorizzato dal Regno Unito. Nell’ambito degli studi di fase 2, una singola dose di richiamo di Nuvaxovid è stata somministrata a partecipanti adulti sani circa sei mesi dopo il ciclo primario con due dosi di Nuvaxovid. La terza dose ha prodotto un aumento delle risposte immunitarie paragonabili o superiori ai livelli associati alla protezione negli studi clinici di fase 3.
Nello studio COV-BOOST, Nuvaxovid ha indotto una robusta risposta anticorpale quando utilizzato come terza dose di richiamo eterologa.
Negli studi sponsorizzati da Novavax, dopo il richiamo, le reazioni locali e sistemiche sono state generalmente di breve durata (una media di circa due giorni). L’incidenza di eventi di grado 3 o superiore è rimasta relativamente bassa. La segnalazione sulla sicurezza degli eventi di reattogenicità ha mostrato un’incidenza crescente in tutte e tre le dosi di Nuvaxovid, riflettendo l’aumento dell’immunogenicità osservata con una terza dose. Eventi avversi (AE) assistiti dal punto di vista medico, condizioni mediche potenzialmente immuno-mediate ed eventi avversi gravi si sono verificati di rado dopo la dose di richiamo e sono stati bilanciati tra i gruppi vaccino e placebo.
Nuvaxovid è stato inoltre approvato come dose booster negli adulti di età pari o superiore ai 18 anni in Giappone, Australia e Nuova Zelanda, ed è attualmente oggetto di revisione in altri mercati.
La Commissione Europea (CE) aveva precedentemente concesso a Nuvaxovid l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio condizionata negli adulti di età pari o superiore a 18 anni nel dicembre 2021. Successivamente a luglio 2022, Nuvaxovid è stato autorizzato dalla CE anche negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Cronaca

Clan dei Casalesi, sequestri per oltre 2 milioni a imprenditori affiliati

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NAPOLI (ITALPRESS) – Due distinti provvedimenti di sequestro sono stati emessi dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Sezione Misure di Prevenzione – ed eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito di tre proposte avanzate dalla Procura della Repubblica di Napoli e dal Direttore della DIA. Le misure colpiscono soggetti ritenuti di elevato spessore criminale, da anni legati al clan dei Casalesi, ai quali viene attribuito un contributo stabile e significativo alle attività dell’organizzazione mafiosa. Il primo provvedimento riguarda un imprenditore edile considerato un importante affiliato del clan, attivo soprattutto nel settore degli appalti pubblici e privati. L’uomo avrebbe progressivamente assunto una posizione dominante nella fornitura di materiali per la cantieristica stradale, tra cui marmi e porfidi, operando attraverso una rete di società riconducibili al sistema delle cosiddette “scatole cinesi”. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore era legato alla famiglia Schiavone non solo nella gestione delle attività economiche, ma anche nel riciclaggio e nel reimpiego dei proventi illeciti, mediante operazioni come il cambio di assegni e l’intestazione fittizia di beni. Il suo ruolo all’interno del clan era già emerso nel processo “Spartacus”, conclusosi con una condanna definitiva per associazione mafiosa, reato nuovamente contestato nel 2022.
Le indagini, condotte dal Centro Operativo DIA di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno ricostruito un profilo in cui attività imprenditoriali e interessi criminali risultano strettamente intrecciati. Un congiunto dell’imprenditore, anch’egli destinatario della misura, avrebbe collaborato nella gestione delle aziende, alcune direttamente riconducibili alla famiglia, altre formalmente intestate a terzi. Un secondo provvedimento ha colpito un altro storico affiliato al clan dei Casalesi, già destinatario di condanne definitive. L’uomo avrebbe svolto un ruolo strategico nelle estorsioni e nel reinvestimento dei proventi illeciti, mantenendo contatti con esponenti politici locali e fungendo da tramite tra il clan e un candidato particolarmente influente nelle elezioni amministrative di Casal di Principe. Le indagini patrimoniali hanno evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità degli indagati e dei prestanome. Il Tribunale ha quindi disposto il sequestro finalizzato alla confisca di quattro società, cinque immobili, due autovetture e ventiquattro rapporti finanziari, per un valore complessivo superiore ai due milioni di euro.

foto: screenshot video DIA
(ITALPRESS).

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Blitz antidroga a Roma, 13 arresti tra Magliana e clan Senese

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ROMA (ITALPRESS) – Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Contestati anche reati quali detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, in alcuni casi aggravati dal metodo mafioso.

Tra gli arrestati figura un noto esponente della Banda della Magliana, già protagonista della criminalità romana degli anni ’80 e ’90, che torna in carcere. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe mantenuto nel tempo solidi rapporti con ambienti della criminalità organizzata, in particolare con esponenti del clan Senese e con una cosca di ‘ndrangheta, svolgendo un ruolo chiave nell’approvvigionamento di sostanze stupefacenti destinate alle principali piazze di spaccio della Capitale, tra cui Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella.

Le indagini hanno ricostruito come, grazie a relazioni risalenti ai primi anni ’80 con i vertici del clan Senese, l’indagato, una volta tornato in libertà, avrebbe ottenuto il via libera per operare in diverse aree strategiche di Roma, tra cui Testaccio e Trastevere, estendendo la propria influenza anche alla Magliana e al Trullo. Un ruolo centrale nelle attività illecite sarebbe stato svolto anche da un ristorante di famiglia a Testaccio, utilizzato come luogo di incontri con esponenti della criminalità organizzata, documentati dagli investigatori attraverso intercettazioni ambientali e sistemi di videosorveglianza.

All’uomo vengono contestati anche gravi episodi di violenza: in un caso avrebbe minacciato un meccanico puntandogli una pistola alla testa per ottenere il pagamento di un debito di 8 mila euro legato a precedenti cessioni di droga. Non ottenendo quanto richiesto, avrebbe ordinato una spedizione punitiva nei confronti della vittima, ferita con colpi d’arma da fuoco alle gambe nel marzo 2024 nel quartiere Magliana, con modalità riconducibili al metodo mafioso. A capo dell’organizzazione dedita allo spaccio sarebbe invece un altro soggetto storico della mala romana, attivo nel quartiere Trullo, già arrestato in passato perchè ritenuto coinvolto come mandante nell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto nel gennaio 2024 a Corviale. Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e diverse armi, a conferma della pericolosità del gruppo e della sua capacità operativa sul territorio.

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– foto: ufficio stampa Carabinieri Roma –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “Qualcuno può dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestannti”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’America è tornata!!!”. Lo scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS)

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