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Cronaca

“La SMAgliante Ada” è tornata con il 3° volume della trilogia a fumetti

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MILANO (ITALPRESS) – Anche quest’anno la campanella che dà inizio al nuovo anno scolastico annuncia il ritorno della SMAgliante Ada, con il lancio del terzo capitolo della saga a fumetti “Le avventure della SMAgliante Ada”, che conclude la trilogia e che è stato presentato oggi presso la Fondazione Catella a Milano, durante un evento moderato dalla giornalista Laura Berti.
Parte del più ampio progetto educativo-didattico “La SMAgliante Ada”, che dal 2020 accompagna i bambini e i ragazzi a conoscere e sperimentare cosa significa costruire una società inclusiva dove ciascuno si senta accolto nella sua unicità, il terzo volume della trilogia continua a raccontare le avventure di Ada, la cagnolina affetta da SMA, l’Atrofia Muscolare Spinale, che con la sua carrozzina rosso fuoco vive la quotidianità fatta di scuola, amici, famiglia, sport e tanto altro. E come i suoi coetanei, Ada ha sogni, progetti, paure, curiosità, aspettative che riempiono le giornate e che diventano ogni volta un’avventura da vivere e da raccontare, con quella leggerezza ed ironia che solo i ragazzi sanno avere nel trasferire anche la complessità della vita.
Nato tre anni fa dalla visione e dall’impegno dell’Associazione Famiglie SMA e dei Centri Clinici NeMO, specializzati nella cura e nella ricerca sulle malattie neuromuscolari, con Roche Italia, oggi il progetto vede anche la collaborazione di NeMOLAB, il primo polo dedicato esclusivamente alla ricerca tecnologica su queste patologie. Educare al valore della disabilità come risorsa, all’inclusione come opportunità, alla conoscenza scientifica per comprendere gli altri e imparare a mettersi nei loro panni, sono i fondamenti che hanno dato vita al progetto e che lo hanno guidato nella creazione delle storie a fumetti e delle tavole didattiche dei tre volumi.
‘Roche è orgogliosa di essere al fianco di Famiglie SMA e dei Centri Clinici NeMO nel dialogo con i giovanissimi, le loro famiglie e l’istituzione scolastica per superare il concetto di normalità e far diventare normale solo la diversità. Diversi e uguali: diversi nella nostra unicità, uguali nei nostri diritti –  commenta Amelia Parente, Rare Conditions, Government Affairs & Transformation Director Roche Italia – Questa è la società che auspichiamo: una società in cui parole come diversità e inclusione diventino così scontate da diventare inutili. Grazie a Famiglie SMA, ai Centri Clinici NeMO e soprattutto a ‘La SMAgliante Adà per aver rappresentato il linguaggio del cambiamento che vogliamo veder avvenire nel mondò.
Un viaggio iniziato in piena emergenza sanitaria, nel settembre 2020, e che in questi 3 anni ha accompagnato Ada e i suoi amici in un affascinante percorso di crescita. Dal racconto delle prime grandi sfide affrontate dalla protagonista nel Volume 1 – la scuola media, la conoscenza di nuovi amici, la paura di non essere accolti e la scoperta delle risorse personali – si prosegue con i temi dell’amicizia e dei sogni di futuro del Volume 2, per arrivare oggi al terzo Volume, nel quale Ada e i suoi amici, ora adolescenti, vivono appieno il desiderio di indipendenza e autodeterminazione, con la gestione dello tzunami emotivo di questa età.
‘La disabilità in generale, e una patologia come l’atrofia muscolare spinale in particolare, sono argomenti non sempre facili da affrontare – evidenzia la presidente di Famiglie SMA, Anita Pallara – e poterne parlare attraverso un personaggio positivo come Ada e con un linguaggio universale come quello del fumetto è per noi una grande ricchezza. Vuol dire avvicinarci a un’ampia platea di ragazzi, e farlo con la delicatezza di una bella storia. Questo è l’aspetto più importante per noi: farci conoscere tanto nelle difficoltà quotidiane quanto nelle abilità che usiamo per superarle, dimostrando che in fondo i problemi e le risorse di chi ha una carrozzina elettrica non sono poi così diversi da quelli di chi non la hà.
Temi complessi, affrontati unendo competenze multidisciplinari di psicologi, educatori, clinici e ricercatori, al fianco del team creativo, capaci di tradurre in modo semplice e innovativo l’importanza della continuità di cura, di una presa in carico mirata e della ricerca scientifica, per garantire ad ogni bambino e bambina la possibilità di vivere appieno i propri progetti di vita.
‘Il viaggio di Ada è l’espressione del viaggio che i bambini e le loro famiglie compiono nei Centri NeMO – continua Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO -. Nel percorso di cura, NeMO è al fianco del desiderio di diventare grandi di ciascuno, mettendo in campo le risposte cliniche e tecnologiche affinchè la malattia e il limite fisico siano solo una delle tante dimensioni della vita. E’ un cambio di paradigma che richiede il coraggio di ripensare ad un ambiente sociale che ponga al centro la persona ed il suo valore, a prescindere dalle abilità e disabilità di ciascuno. Ed il messaggio di Ada, con la sua leggerezza, ci ricorda che, insieme, tutto questo è possibilè.
Ma la trilogia dei fumetti è anche un percorso virtuoso di conoscenza dell’Atrofia Muscolare Spinale e di cosa significa vivere con questa patologia genetica rara, che in Italia colpisce un bambino su 6.000 e che porta alla progressiva perdita delle capacità motorie.
Dalle tavole didattiche del Volume 1 sulle cause e i meccanismi di sviluppo della malattia, si continua nel secondo Volume con l’approfondimento degli aspetti clinici e dei bisogni di cura per approfondire in quest’ultimo capitolo della saga l’evoluzione che ha avuto la ricerca scientifica negli anni ed il suo ruolo chiave proprio nell’introdurre nuove possibilità terapeutiche per la SMA.
‘Abbiamo voluto dedicare un focus specifico al ruolo della ricerca scientifica – sottolinea Valeria Sansone, direttore clinico scientico del Centro NeMO di Milano e professore ordinario dell’Università degli Studi di Milano, responsabile scientifico del progetto – In un momento storico nel quale siamo tutti più consapevoli della necessità di avere gli strumenti scientifici adeguati per leggere e comprendere la realtà, educare i più piccoli ad un pensiero scientifico, seppur attraverso linguaggi semplici e creativi, è di fondamentale importanza. E questo è ancor più vero di fronte a patologie come la SMA, per le quali oggi la ricerca sta cambiando la storia naturale di malattia. Le tavole didattiche di Ada 3 sono un’avventura nel mondo della ricerca scientifica e nella tecnologia, per dare risposte semplici e concrete, così come abbiamo imparato a farlo dai nostri piccoli pazientì.
Oltre 7.000 copie del Volume 1, tradotto in ben 11 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo, polacco, macedone, arabo, cinese, russo, serbo e ungherese) e 8.000 del Volume 2 distribuite gratuitamente, più di 200 ragazzi che hanno partecipato ai laboratori didattici proposti alle scuole elementari d’Italia. Sono questi oggi i numeri del progetto, a cui si aggiungono 3 importanti riconoscimenti dedicati al primo volume: il Premio OMaR per la comunicazione sulle malattie e i tumori rari; il Life Science Excellence Awards come miglior progetto di comunicazione dell’anno; il CEO for Life Awards, premio assegnato per aver stabilito nuovi standard di eccellenza volti a un futuro migliore e più sostenibile.
Traguardi raggiunti anche grazie alla creatività e al tratto sapiente di Danilo Deninotti, Giuliano Cangiano, Roberto Gagnor, Giorgio Salati, Gianfranco Florio, Mattia Surroz, Luca Usai e Emanuele Virzì. Un team d’eccezione specializzato in storie per ragazzi, formato da fumettisti, sceneggiatori e disegnatori che si sono messi in gioco confrontadosi con chi vive la SMA e con gli esperti, cogliendo l’essenza ed i valori del progetto.
La presentazione del terzo Volume ha premiato anche la storia vincitrice del Comic Contest 2022 “Ada in…Sbulloniamoci: una storia di ordinaria amicizia”. Lanciata lo scorso febbraio, la seconda edizione del concorso didattico ha sfidato i bambini di quarta e quinta elementare e i ragazzi di prima media a completare con dialoghi e disegni le tavole di una storia inedita. Obiettivo: raccontare un’avventura di amicizia di Ada e i suoi amici, capace di superare con cretività e intelligenza situazioni di bullismo, con l’introduzione di un nuovo personaggio che entra a far parte dei protagonisti delle avventure del volume 3.
Il primo premio va a “Il fenicottero Gambaletto”, la storia di un fenicottero rosa che subisce le angherie di un gruppetto di bulli, per via delle sue caratteristiche fisiche, ma che insieme ad Ada ed i suoi amici riesce a far conoscere i suoi talenti. La storia è stata realizzata da Camilla Gozzini, alunna di prima media dell’Istituto Comprensivo Enrico Fermi di Romano di Lombardia, guidata dalla professoressa Silvia Poidomani.
‘Il fenicottero Gambaletto ci ha colpiti per la sua intensità e per la capacità di affrontare il tema del bullismo in modo creativo e profondo – raccontano Simona Spinoglio, psicologa ed educatrice, e Paola Tomasi, resaponsabile della raccolta e sviluppo progetti dei Centri NeMO, entrambe parte del team di esperti del progetto e tra i giurati del Comic Contest – Nella storia, infatti, emergono i temi che insieme ai ragazzi sono stati affrontati nei laboratori didattici, cioè la consapevolezza della diversità come risorsa e la capacità di valorizzare i nostri talenti per aiutarci ad entrare in relazione con gli altrì.
Al concorso hanno partecipato oltre 500 bambini e ragazzi provenienti da scuole di tutta Italia, candidando più di 100 storie. Premiato con il secondo posto un gruppo di ragazzi della Scuola Primaria Papa Giovanni XXIII, classe 3CD G. D’Annunzio di Trani, guidato dall’insegnante Barbara Carpentieri; e a pari merito per il terzo posto un gruppo di alunni della classe 4D della Scuola primaria Polo 1 Plesso Don Milani  di Nardò, con l’insegnante Giuliana Lega e la classe 4A della Scuola Primaria I.C. Porto Viro A.Moro di Rovigo, guidata dall’insegnante Monica Chiara Bisco.
Per tutto l’anno scolastico, “La SMAgliante Ada” continuerà ad essere oggetto di una campagna educazionale, rivolta alle scuole primarie e secondarie, che proporrà l’adozione della trilogia a fumetti come strumento didattico per sensibilizzare i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti all’inclusione di persone con patologie neuromuscolari come la SMA. Le scuole che aderiranno all’iniziativa avranno a disposizione un kit per ogni studente, composto dai volumi e dal materiale per il laboratorio didattico.
Tutti le scuole che vorranno aderire al progetto potranno da oggi scaricare il kit su www.lasmaglianteada.it.
Inoltre, i primi 100 che richiederenno il Volume 3 de “Le avventure della SMAgliante Ada” tramite il sito dedicato, potranno ricevere gratuitamente a casa la versione cartacea. Per maggiori informazioni su come adottare il progetto nelle scuole, scrivere a info@lasmaglianteada.it.

– foto ufficio stampa SecNewgate –
(ITALPRESS).

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Meloni “Con gli Usa rapporti sempre solidi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump, non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice informale Ue a Cipro. “Putin nel G20? Penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti. Noi, ma soprattutto gli americani in questi mesi hanno fatto diversi passi avanti verso la Russia e dall’altra parte non abbiamo visto altrettanti passi avanti”, ha aggiunto.
“Non vedo positivamente” la tensione tra Spagna e Stati Uniti sulla Nato, “penso che la Nato debba rimanere unita” e che “bisogna lavorare per rafforzare la Nato e per rafforzare la colonna europea, che deve essere complementare a quella americana”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto IPA Agency –

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Ufficiale la separazione tra la Roma e Claudio Ranieri

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ROMA (ITALPRESS) – “L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato”. Lo scrive in un comunicato la società giallorossa, che ufficializza l’addio dell’ex tecnico e advisor dei Friedkin dopo le recenti tensioni con l’attuale allenatore Gian Piero Gasperini. “Il club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto”, si legge nella nota della società che conferma la “piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Musumeci “In Italia 800 comuni senza piano di Protezione civile”

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CATANIA (ITALPRESS) – “Non ci rendiamo conto di quanto sia importante avere un piano di protezione civile”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo a Catania. “In tutta Italia sono circa 800 i Comuni che non hanno ancora pensato di creare un piano comunale e addirittura chi lo ha creato non ha pensato ad aggiornarlo, cosa che andrebbe fatta ogni tre anni”. Musumeci ha ribadito che la linea del Governo punta soprattutto sulla prevenzione. “La parola d’ordine di questo Governo non è solo gestire le emergenze, non è solo ricostruire dopo la calamità, ma soprattutto prevenire”. Secondo il ministro, prevenire non deve limitarsi agli interventi strutturali. “Non bisogna solo pensare alle infrastrutture, al cemento armato, ma anche alla prevenzione formativa, che comincia dalle scuole e dai bambini delle scuole primarie”.
Il ministro della Protezione civile ha collegato il tema ai cambiamenti climatici: “Abbiamo la necessità di prevenire in un contesto notevolmente cambiato e, se cambia il clima, è chiaro che deve cambiare anche il nostro rapporto con il territorio”.
Commentando i dati relativi alla Sicilia, dove 391 comuni dell’Isola, 133 devono aggiornare il piano di protezione civile e 74 ne sono ancora sprovvisti, ha detto: “Questi dati confermano come, anche a livello amministrativo, molto spesso non ci rendiamo conto di quanto sia importante avere in ogni Comune un piano di Protezione civile, che lo strumento operativo. Non appena scatta l’emergenza si convoca il Coc e la prima cosa che si fa è aprire il piano comunale di Protezione civile, per capire quali sono le aree vulnerabili, le aree di sosta e quelle in cui realizzare un eventuale ospedale da campo. Tutto questo purtroppo non sempre è possibile laddove manca lo strumento”. E lancia un appello da Catania: “Serve una nuova cultura della prevenzione. L’ostacolo non è materiale, non è fisico, è un ostacolo culturale, sul quale dobbiamo lavorare tantissimo”.
– foto xo5 Italpress –
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