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Pagliara “Città e tecnologia alleate dello sport”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo iniziato in modo un pò per scherzo, prima della pandemia ci prendevano per visionari. La pandemia ha dimostrato che lo sport si può fare ovunque. Un euro speso nello sport è un euro investito e dobbiamo intuire il vantaggio sociale. Lo sport ha due grandi alleati: le città e la tecnologia. Sono elementi decisivi”. Lo ha detto Fabio Pagliara, presidente della Fondazione Sport City nel corso della conferenza stampa di presentazione dello Sport City Day 2022. Domenica 18 settembre, a Roma, dalle 10 alle 17 nella cornice del Laghetto dell’Eur si vivrà una giornata di sport e aggregazione. Un progetto che non coinvolgerà solo la Capitale: “In 35 città faremo attività sportiva, ma vogliamo lanciare un messaggio per sportivizzare le città – aggiunge Pagliara -. Fare sport fa bene, rende le persone più felici. Abbiamo fatto una serie di studi, che nascono da alcuni dati Istat ed Eurostat a cui diamo delle interpretazioni. Ringrazio Enzo Corso e la Libertas per l’organizzazione romana. Lanceremo oggi il progetto Sport City Trainer, perchè lo sport fa bene se è fatto nel modo giusto. Proporremo una diretta dell’evento con collegamenti da tutte le città, creando una rete e trasformando la community in comunità”, conclude.
– Foto Italpress –
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Volley, le azzurre pronte alle Vnl Finals. Velasco: “Contro l’Olanda sfida difficile”

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MACAO (CINA) (ITALPRESS) –Ora tocca al campo e noi speriamo di fare un buon match contro l’Olanda. Sono certo che sarà una sfida difficile trattandosi della prima partita dopo dieci giorni senza gare e più in generale perché sarà la prima partita in questo tipo di competizioni che sappiamo nascondere molte insidie”. A dirlo è il Ct della nazionale femminile di volley, Julio Velasco alla vigilia del quarto di finale delle Finals di Vnl 2026 a Macao che vedrà l’Italia sfidare l’Olanda (domani, ore 10 italiane).

“Siamo pronti, la squadra sta bene, le ragazze stanno lavorando bene ma siamo consapevoli che nessuna partita è semplice a questo livello – ha aggiunto il tecnico -. Arriviamo a queste Finals dopo aver dato spazio a tante giocatrici nel corso delle tre week ed ora siamo pronti a dare il meglio di noi stessi. Quello che è accaduto nel passato appartiene al passato. Ho ripetuto alle ragazze che devono scendere in campo pensando di aver perso nelle scorse competizioni dimenticando le statistiche, i trionfi e a quanto fatto nel passato. Dobbiamo essere concentrati solo sul prossimo match“.

L’Olanda è stata già battuta (3-0) dalle azzurre nella prima week di Brasilia. L’Italia, alla quinta Finals consecutiva (2022, 2023, 2024, 2025 e 2026), proverà a difendere il titolo conquistato nel 2024 a Bangkok e poi bissato nel 2025 a Lodz in un percorso che, in caso di successo sull’Olanda, si incrocerebbe con quello della vincente del quarto di finale Brasile-Giappone (domani alle ore 13:30 italiane).

La posta in palio è alta e per questo Anna Danesi chiede rispetto per le avversarie e concentrazione massima: “Mi aspetto una bella partita – ha detto la capitana delle azzurre – in una settimana clou dell’estate. Siamo alle Finals e vedo belle cariche le nostre avversarie così come siamo cariche noi. Veniamo da una settimana in cui ci siamo allenate molto bene ed ora è il momento di iniziare questa settimana che speriamo sia piuttosto impegnativa per noi. Dal punto di vista del gioco forse ci manca ancora qualcosina ma credo che siamo già a buon punto. Ritengo che giocando riusciremo a colmare quelle piccole lacune su cui stiamo lavorando per ritrovare il feeling dal momento che molte di noi hanno goduto di un periodo extra di vacanze per la prima volta negli ultimi anni. Sappiamo di aver espresso una grandissima pallavolo negli ultimi anni ma i titoli servono a poco se non dimostriamo in campo ogni partita il nostro valore. Sappiamo che incontreremo squadra pronte a dare il 1000% nell’affrontare l’Italia e dal canto nostro dovremo avere il carattere giusto per dare, a nostra volta, il 2000%”, le parole di Danesi.

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Maxi festa della Spagna a Madrid, oltre due milioni di persone in strada per il trionfo Mondiale

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sono oltre due milioni le persone che nella notte hanno preso parte a Madrid ai festeggiamenti per il Mondiale vinto dalla Spagna in finale contro l’Argentina. L’autobus scoperto ha iniziato il suo viaggio a Moncloa e si è lentamente diretto verso Piazza Cibeles, trasformata per l’occasione in un vero e proprio stadio a cielo aperto. Ciascun campione del mondo è stato presentato sul palco sulle note di una canzone scelta dagli stessi giocatori. Tra le star della festa il Ct Luis de la Fuente che, microfono alla mano, ha intonato un brano di Julio Iglesias. Ovazione per tutti, in particolare per Rodri, eletto miglior giocatore del torneo: “Viva la Spagna, viva il Re”, le sue parole alla folla festante.

A BUENOS AIRES GRANDE ACCOGLIENZA PER L’ARGENTINA

Grande accoglienza in patria per la nazionale argentina, rientrata a Buenos Aires con un volo charter da New York dopo aver perso la finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna. La folla si è accalcata lungo l’autostrada e ha accompagnato il pullman scoperto dei giocatori durante il tragitto dall’aeroporto al centro di allenamento della Federcalcio argentina. Assente Leo Messi, mentre il Ct Lionel Scaloni è stato tra i più scatenati, arrivando anche ad intonare dei cori con i tifosi. Tra fuochi d’artificio, striscioni e cori l’accoglienza è stata trionfale per i giocatori presenti, visibilmente emozionati. Tra questi c’erano Emiliano “Dibu” Martínez, Juan Musso, Nicolás Otamendi, Lisandro Martínez, Nicolás Tagliafico, Gonzalo Montiel, Marcos Senesi, Valentín Barco, Leandro Paredes, Alexis Mac Allister, Exequiel Palacios, Giovani Lo Celso, Thiago Almada, Cristian Medina, Nicolás González e José Manuel López.

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Addio a Kevin Keegan, vinse due volte il Pallone d’Oro

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il mondo del calcio piange Kevin Keegan. Si è spento a 75 anni l’ex attaccante inglese, due volte Pallone d’Oro, che lo scorso gennaio aveva annunciato di essere alle prese con un tumore al quarto stadio. A dare la notizia della sua scomparsa è stata la famiglia, con una nota.

Considerato uno dei migliori calciatori della sua generazione, ha speso quasi tutta la sua carriera fra Liverpool e Amburgo: ai Reds ha giocato dal 1971 al 1977 conquistando 3 campionati, una FA Cup, una Coppa dei Campioni e due Coppe Uefa; poi il trasferimento in Germania dove vinse anche una Bundesliga e per due anni di fila – 1978 e 1979 – si vide consegnare il Pallone d’Oro.

Appese le scarpette al chiodo a metà degli anni Ottanta, nel 1992 ha iniziato la carriera di allenatore al Newcastle, con cui sfiora la vittoria della Premier League nel ’96 salvo subire la clamorosa rimonta del Manchester United, poi Fulham, che porta in Premier e poi in Europa, mentre da febbraio 1999 a ottobre 2000 guida l’Inghilterra, con cui però non supera la fase a gironi degli Europei. Allenerà poi anche il Manchester City e ancora il Newcastle, per quella che sarà la sua ultima esperienza in panchina nel 2008.

– foto Ipa Agency –
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