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Cronaca

Benevento accoglie Cannavaro “Era l’ora di tornare a casa”

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BENEVENTO (ITALPRESS) – E’ il Cannavaro Day. Benevento abbraccia il Pallone d’oro e campione del Mondo 2006 con entusiasmo e affetto. Tanti tifosi e gente comune dinanzi la sede di Palazzo Paolo V in pieno centro storico ad accogliere il nuovo tecnico dei sanniti, chiamato dal presidente Oreste Vigorito per invertire la rotta della squadra partita con il freno a mano tirato. Dopo aver esonerato Fabio Caserta la società giallorossa ha deciso di affidare la panchina a Cannavaro e alla sola notizia la città è impazzita di gioia. L’ex difensore della nazionale italiana è arrivato in macchina insieme al patron giallorosso e subito sono scattati selfie e abbracci. All’inizio della conferenza stampa di presentazione il sindaco della città Clemente Mastella ha portato il suo saluto e quello dell’intera comunità sannita. “A Benevento troverà un’accoglienza calorosa. Il presidente Vigorito ha fatto un’ottima scelta. Conosco Fabio da tempo e sono felice che allenerà la squadra giallorossa. Dalla nostra città riceverai tanto affetto e sono sicuro che porterà la nostra formazione ai livelli che merita”. Subito dopo ha preso la parola Oreste Vigorito che ha motivato così la scelta di affidare la panchina a Fabio Cannavaro: “Avrebbe potuto fare la Champions, il Mondiale, eppure ha accettato la ‘Coppa dei sannitì, e lo ringrazio per questo. Normalmente i sanniti sono un pò chiusi, ma quando abbattono questa barriera la loro sincerità è pari alla tua gioia di quando hai alzato la Coppa del Mondo”. Dopo le sentite dichiarazioni del patron è toccato al nuovo allenatore dei giallorossi prendere la parola e manifestare tutto il proprio entusiasmo per l’inizio di questa nuova avventura. “Sono stato fuori per tanti anni, non è però la mia prima esperienza come allenatore. Era arrivato il momento di tornare a casa. Ho accettato questa sfida, la serie B è importante, ma noi abbiamo la fortuna di poter crescere, i nostri obiettivi ce li teniamo per noi. Ho sentito e ringraziato Caserta, gli auguro di trovare presto un’altra squadra. Bisogna lavorare, è l’unica cosa che mi piace, spero che un giorno sappia farmi apprezzare più da allenatore che da ex giocatore”. Da ultimo Cannavaro svela di aver fatto una telefonata importante dopo aver firmato con il Benevento. “Dopo l’annuncio ho parlato con Pippo Inzaghi, mi ha parlato benissimo di Benevento perchè la sua esperienza è stata fantastica”. E i tifosi della Strega sperano che possa ripetere lo stesso cammino compiuto da Inzaghi sulla panchina giallorossa.
– foto mco/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 20/1/2026

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I fatti del giorno: La scomparsa di Valentino, il suo legame con Milano e Voghera – Vigili urbani a Vigevano, rinforzi e numeri – Lite tra studentesse, una ferita a Voghera – Caos parcheggi al San Matteo di Pavia– Abusi a scuola, chiesta condanna per maestro di musica – Università Statale, Rettrice su difesa della libertà accademica – Giovedì 22 e Venerdì 23 chiusure notturne al Ponte sul Po di Bressana – Pronto Meteo Lombardia 21 Gennaio.

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Cronaca

Corruzione, tre misure cautelari a Monza nei confronti di un imprenditore e dei suoi consulenti

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MONZA (ITALPRESS) – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Monza Brianza stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo su richiesta della Procura della Repubblica di Monza, nei confronti di un 45enne imprenditore brianzolo operante nel settore dell’editoria, proprietario di una storica testata giornalistica di Monza, nonché di due consulenti fiscali, gravemente indiziati per aver consentito a numerosi imprenditori di frodare il Fisco mediante l’utilizzo indebito di crediti di imposta inesistenti, in compensazione ad ingenti debiti tributari pari ad oltre 4 milioni di euro. Il provvedimento cautelare viene eseguito in carcere per l’imprenditore brianzolo (attualmente all’estero), mentre è degli arresti domiciliari per i due consulenti che vengono sottoposti anche a misure di interdizione allo svolgimento della professione di commercialista ed avvocato. Contestualmente, i Finanzieri stanno dando esecuzione nella provincia di Monza e della Brianza e nelle province di Milano e Novara anche ad un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dalla medesima Autorità Giudiziaria, finalizzato alla confisca sia diretta che per equivalente di beni per 300.000 euro, pari ai compensi illeciti percepiti dai professionisti.

Il provvedimento custodiale scaturisce da un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza e svolta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza che ha consentito di ricostruire un articolato sistema di frode che descrive un’associazione per delinquere ideata e promossa dai due professionisti, in stato di arresto, che si sono prestati all’imprenditore brianzolo e ad altri 13 imprenditori titolari di aziende in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, in modo sistematico e reiterato nel tempo, affinché questi potessero accedere indebitamente ai benefici di crediti d’imposta falsi. Il sodalizio criminale, per il tramite di una società di consulenza con sede a Milano e riconducibile ai due professionisti, offriva alle aziende in sofferenza economica e con ingenti debiti tributari, un “pacchetto fiscale” che garantiva loro la possibilità di abbattere il debito attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta fittizi creati ad arte e riconosciuti per la somministrazione di “corsi di formazione 4.0”, in realtà mai sostenuti. Più in particolare, le certificazioni attestanti il predetto beneficio fiscale non spettante venivano sistematicamente certificate da un revisore legale compiacente che, dietro generoso compenso e in associazione con i due consulenti fiscali, forniva il “via libera” per l’utilizzo del credito inesistente, rendendosi responsabile, unitamente agli arrestati, anche di condotte di natura corruttiva.

Complessivamente sono stati denunciati 14 imprenditori per la condotta di dichiarazione fiscale fraudolenta e 3 professionisti per indebita compensazione di debiti tributari mediante l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti pari ad oltre 4 milioni di euro. Questi ultimi sono stati deferiti altresì per il reato di corruzione in ragione di atti contrari ai doveri d’ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative. Sono state, infine, sequestrate le quote societarie dello studio di consulenza milanese e beni e disponibilità finanziarie per 300.000 euro.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Borgomeo nel comitato per il sì al referendum, “Riforma passo necessario”

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ROMA (ITALPRESS) – In vista del referendum sulla riforma della giustizia, Francesco Borgomeo, imprenditore industriale, entra nel Comitato nazionale per il sì. “Chiunque faccia impresa in Italia – dichiara Borgomeo – non può che cogliere la riforma della giustizia come un primo, necessario passo per riportare il Paese su un sentiero di equilibrio, crescita, competitività ed equità.
Una giustizia lenta, imprevedibile, spesso percepita come iniqua rappresenta da troppo tempo uno dei principali fattori di freno allo sviluppo economico e alla fiducia degli investitori nazionali e internazionali. L’Italia – osserva – non soffre soltanto di carenze normative o di ritardi infrastrutturali, ma di un deficit profondo nei meccanismi di selezione delle proprie èlite decisionali, tanto nella sfera pubblica quanto in quella privata”. Secondo l’imprenditore, il sistema correntizio che ha progressivamente caratterizzato il funzionamento della magistratura, rappresenta un caso emblematico di questa distorsione: “Quando i meccanismi di cooptazione premiano l’appartenenza, la fedeltà o l’allineamento interno invece del merito, della competenza e dell’indipendenza di giudizio, le istituzioni si indeboliscono e perdono credibilità”.
In questo contesto, la riforma della giustizia e l’introduzione di meccanismi di sorteggio nei processi di selezione degli organi di autogoverno vengono interpretati come strumenti capaci di scardinare assetti consolidati e autoreferenziali.
“Il sorteggio – afferma Borgomeo – non è una scorciatoia, ma un correttivo democratico e un messaggio di cambiamento che può ridurre il peso delle correnti organizzate e ristabilire un equilibrio più sano tra rappresentanza, competenza e responsabilità individuale. Partire dalla giustizia – prosegue – significa lanciare un messaggio che va ben oltre il perimetro giudiziario. E’ un segnale culturale rivolto all’intero Paese: la selezione dei migliori, e non dei più fedeli, deve tornare a essere il criterio guida nella costruzione della classe dirigente italiana. Solo così sarà possibile ricostruire fiducia, autorevolezza delle istituzioni e credibilità internazionale.
Siamo consapevoli che si tratti di un inizio – conclude Borgomeo – e non di una soluzione definitiva. Ma ogni lungo viaggio comincia con un primo passo. Questa riforma simboleggia quel passo che non può lasciare indifferente chi crede nel cambiamento possibile e nel progresso del Paese”.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Unindustria-

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