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Mairhofer campionessa d’Europa di triathlon cross

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stata ancora una volta Sandra Mairhofer a tagliare per prima il traguardo e, oggi a Bilbao, a conquistare il titolo di campionessa europea di Triathlon Cross. L’azzurra, già vincitrice quest’anno ai Mondiali di Targu Mures ed all’Europeo XTerra di Prachatice, ha confermato di essere la più forte atleta su questi percorsi ed a completare il quadro della giornata è arrivata anche le medaglia d’argento di Marta Menditto (quinta assoluta) tra le Under 23. In campo maschile, invece, Franco Pesavento si è piazzato al sesto posto finale. Nel duathlon, dopo il titolo continentale conquistato da Giorgia Priarone, sono arrivate altre due medaglie per l’Italia. Alessandro Saravalle ha messo al collo quella d’argento nella prova di cross duathlon, preceduto solo dal belga Sebastian Carabin. Alle spalle dell’azzurro si è piazzato l’altro belga De Smet. Niccolò Sancisi ha invece conquistato una splendida medaglia di bronzo nella gara Junior, ma la squadra azzurra nel suo complesso è stata protagonista di un’ottima prestazione: Ruslan Farci si è infatti piazzato al quarto posto, seguito da Riccardo Giuliano al quinto e da Davide Catalano al sesto. La gara è stata vinta dallo spagnolo Alvaro Lopez Lucia davanti al belga Matteo De Smet.
– Foto Ufficio Stampa Fitri –
(ITALPRESS).

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Pioli “Contro il Chelsea importante ma non decisiva”

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MILANO (ITALPRESS) – “Vogliamo essere competitivi e per farlo devi affrontare ogni singola partita al meglio delle tue possibilità. Il Chelsea è una big in Europa, poco più di un anno fa ha vinto la Champions, ma abbiamo la nostra mentalità, il nostro modo di stare in campo e cercheremo di metterlo anche domani sera”. Stefano Pioli vuole un Milan all’altezza domani a Stamford Bridge, contro un Chelsea obbligato a vincere dopo aver raccolto appena un punto nelle prime due giornate. “I pronostici sono fatti sulla carta ma il campo può determinare altri risultati: in pochi si aspettavano il risultato di Dinamo Zagabria-Chelsea – sottolinea il tecnico milanista – In Champions devi giocare a un livello alto, loro hanno cambiato allenatore e ci troveremo davanti un avversario molto motivato e molto forte. Sarà una partita importante ma non credo decisiva per il girone, lo saranno le ultime due, ma vogliamo cominciare a scrivere anche noi la nostra storia in queste competizioni”. Per Pioli sono due i possibili scenari: “O riusciamo a dominare la partita o ci domineranno. Noi vogliamo fare la partita, pur sapendo che abbiamo di fronte un avversario con grande qualità. Dovremo fare una fase difensiva molto compatta, attenta, e giocare con le nostre caratteristiche, cercare di attaccare ed essere pericolosi continuamente”.
Tra i rossoneri c’è un ex come Olivier Giroud. “Sarà una partita speciale, sia per la squadra perchè è una grande sfida di Champions, sia per me visto che sono stato nove anni a Londra fra Arsenal e Chelsea. Lo scorso anno abbiamo fatto molto bene a Liverpool ma è mancato il risultato, speriamo stavolta di fare meglio”. Olivier Giroud confida di poter dare un dispiacere domani sera ai suoi vecchi compagni di squadra. L’attaccante francese, oggi al Milan, si presenterà a Stamford Bridge per la prima volta da rivale da quando ha lasciato i Blues. “Sono molto orgoglioso di questa squadra e penso che possiamo fare bene nel girone di Champions. Questa partita può dare alla squadra, in caso di vittoria, grande fiducia per le prossime gare.
Loro hanno fatto finora un solo punto, saranno aggressivi e carichi, per vincere servirà fare una grande partita”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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La Juve attende il Maccabi Haifa, Allegri “Obbligati a vincere”

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TORINO (ITALPRESS) – “Non ci rimane altro che vincere”. Massimiliano Allegri sa che la sua Juve non ha alternative domani contro il Maccabi Haifa dopo aver perso le prime due gare del girone di Champions. “Fino a che la matematica non ci condanna, dobbiamo lavorare per passare il turno, domani dobbiamo mettere il primo mattoncino e poi vediamo. Ma affrontiamo una squadra che a Lisbona aveva fatto una buona partita e che col Psg in casa fino al 70′ stava sull’1-1 – sottolinea alla vigilia – E’ una squadra che corre, pressa, gioca a uomo a tutto campo, sarà una partita complicata come tutte quelle in Champions. Veniamo da una bella vittoria sul Bologna, dobbiamo fare una prestazione su quei livelli e andare a migliorare la parte tecnica per portare a casa la vittoria”. Il successo di domenica è stata una bella boccata d’ossigeno. “Abbiamo ripreso un pò di fiducia, questo non vuole dire che abbiamo risolto quelle che erano state le problematiche avute finora ma dobbiamo lavorare con serenità e tranquillità, affrontando partita per partita, un passo dopo l’altro. Domani bisogna vincere ma questo non significa avere fretta, ansia, le partite sono lunghe. L’importante è non strafare, non è che in una partita risolviamo la rincorsa, dobbiamo partire da una vittoria e speriamo che arrivi domani sera. La cosa più semplice da fare nei momenti di difficoltà è giocare una partita normale, col Bologna i ragazzi si sono messi al servizio della squadra, hanno fatto una partita di squadra, con compattezza. In questi momenti la fretta e l’ansia ti portano a sbagliare”. Torna Di Maria (“sta bene, è tornato ad avere una buona condizione fisica”), Allegri dovrà tenere conto della gara col Milan di sabato (“ma avere 5 cambi aiuta”) ma dall’altro lato deve rinunciare a Milik, almeno dall’inizio: “Oggi aveva un leggerissimo affaticamento, preferisco tenerlo a riposo. Lo porterò in panchina sperando che non ci sia bisogno, anche perchè sabato non ci sarà Di Maria per squalifica”. Si avvicinano anche i rientri di Chiesa e Pogba. Il primo “ha fatto mezzo allenamento ieri e mezzo oggi con la squadra, va valutato giorno dopo giorno e speriamo di averlo nel più breve tempo possibile per arrivare a organizzare un’amichevole da fargli giocare che sarà il test definitivo. Pogba, invece, ieri ha corso per la prima volta. Prima ce li abbiamo meglio è ma tutte le cose andranno a posto”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Nespoli in finale di Coppa del Mondo “In Messico per vincere”

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ROMA (ITALPRESS) – Per il plurimedagliato Mauro Nespoli il percorso verso una nuova gloria passa da Roma. Al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” l’arciere azzurro ha cominciato la preparazione in vista delle finali di World Cup di Tiro con l’arco che si svolgeranno il 15 e 16 ottobre a Tlaxcala, in Messico. L’argento individuale di Tokyo – successo che ha arricchito un palmares olimpico già straordinario con l’oro a squadre di Londra 2012 e l’argento a squadre di Pechino 2008 – ha centrato la sesta partecipazione alle finali di Coppa del Mondo dopo Parigi 2013, Roma 2017, Samsun 2018, Mosca 2019 e Yankton 2021. Il miglior risultato nel torneo è quello di tre anni fa in Russia, dove arrivò secondo dietro lo statunitense Brady Ellison, che stavolta non ci sarà. “Sono molto contento di essere ancora alle finali di World Cup, anche se questo è stato un anno di passaggio dopo il quinquennio olimpico è la giusta ricompensa per il lavoro fatto. Andrò in Messico per vincere” le parole di Nespoli all’Italpress.
Nel ricurvo, se la vedrà con i coreani Woojin Kim e Je Deok Kim, con il turco Gazoz, il messicano Flores, l’americano Ellison, il brasiliano D’Almeida e lo spagnolo Alvarino Garcia. Di fatto, è un gran galà al quale partecipano gli 8 migliori al mondo, qualificati al grande evento conclusivo grazie ai piazzamenti ottenuti nelle 4 tappe stagionali di World Cup (Antalya, Gwangju, Parigi e Medellìn). A Roma, insieme a Nespoli, si sono ritrovati altri cinque arcieri dell’Arco Olimpico: il bi-campione a cinque cerchi Marco Galiazzo (Aeronautica Militare), Alessandro Paoli (Fiamme Azzurre), Tatiana Andreoli (Fiamme Oro), Vanessa Landi (Aeronautica Militare) e il bronzo di Tokyo Lucilla Boari (Fiamme Oro), guidati dai tecnici Matteo Bisiani e Amedeo Tonelli. Resteranno in ritiro fino al 7 ottobre, alternandosi tra campo di allenamento, palestra e riunioni tecniche. Nespoli ha vinto tanto nel corso della sua carriera, eppure continua ad avere fame. Nonostante l’argento conquistato l’estate scorsa in Giappone, il 35enne di Voghera ha parlato di “esperienza olimpica dolceamara” poichè “vissuta sul filo del nervosismo”.
Del resto, si può sempre crescere. E lui è il primo a non volersi accontentare: “Ho fatto tesoro di tutte le frecce tirate in vista di Parigi 2024”. L’Olimpiade francese è infatti il grande obiettivo per alzare ancora di più l’asticella. La stagione del tiro con l’arco è entrata davvero nel vivo. Dopo il raduno di fine settembre al Centro Tecnico Federale di Cantalupa (To) e i campionati italiani 3D, il 3 ottobre sono cominciati a Yankton, negli Stati Uniti, i Campionati Mondiali “field”. Anche nella specialità arcieristica conosciuta nel nostro Paese come “tiro di campagna” i colori azzurri sono destinati a primeggiare: nella rassegna continentale dell’anno scorso gli italiani conquistarono la vetta del medagliere con 26 medaglie, contro le 11 della Svezia, seconda.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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