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Cronaca

Accordo Telepass-Itas Mutua per offrire nuovi servizi in mobilità

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TRENTO (ITALPRESS) – Itas Mutua, la più antica compagnia assicurativa italiana con oltre 200 anni di storia, e Telepass, società leader in Italia nel settore dei servizi per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano, hanno raggiunto un importante accordo strategico per offrire servizi innovativi ai propri reciproci e potenziali clienti. In un settore, quello della mobilità, dove i clienti dimostrano sempre maggiori esigenze di connessione, intermodalità, servizi smart e attenzione alla sostenibilità, Itas Mutua metterà gratuitamente a disposizione dei propri soci assicurati l’ecosistema digitale dei servizi per la mobilità di Telepass, a cominciare dal dispositivo per l’accesso al telepedaggio. Al contempo, Telepass proporrà attraverso la propria piattaforma insurtech alcuni specifici prodotti assicurativi sviluppati da Itas e creati appositamente per essere fruiti in mobilità. Tra le polizze acquistabili direttamente dagli oltre 7 milioni di clienti Telepass vi saranno prodotti di “instant insurance” legati, ad esempio, alle attività sportive come lo sci alpino, per il quale è scattato l’obbligo assicurativo dallo scorso 1° gennaio 2022. Telepass, infatti, dal 2019 è entrata nel settore degli sport invernali attraverso la commercializzazione del proprio skipass che consente, senza preventive code alle casse, l’accesso ad oltre 40 comprensori sciistici in tutta Italia. Grazie alla vasta rete di intermediari sul territorio, Itas offrirà dunque gratuitamente l’abbonamento a Telepass ai propri soci assicurati quale segno distintivo nell’intero mercato assicurativo: a cominciare dai servizi legati all’auto – come il pagamento del pedaggio autostradale, i parcheggi, le strisce blu e i traghetti – per poi allargarsi, nell’arco di un anno, alla totalità dell’offerta per la mobilità quotidiana, come la sharing mobility, i treni, i taxi e il trasporto pubblico locale. “Siamo davvero entusiasti che Telepass abbia scelto Itas come partner assicurativo” – commenta l’Amministratore delegato e Direttore generale di Itas Alessandro Molinari -. Questa collaborazione diventa per noi strategica poichè ci permette di offrire gratuitamente ai nostri soci assicurati nuovi servizi di utilità quotidiana integrativi all’assicurazione auto. L’accordo non solo rappresenta una valorizzazione in chiave nazionale del nostro brand, ma spinge la nostra Compagnia in un futuro in cui le coperture assicurative dovranno essere sempre più integrate con servizi a uso giornaliero per i clienti. La compenetrazione tra l’innovazione digitale, i servizi in mobilità e la fondamentale consulenza della nostra rete di agenti rappresenta il mix giusto per garantire il miglior servizio possibile, non solo ai nostri oltre 800 mila soci, ma anche alla vasta platea di clienti Telepass che presto, sono convinto, potranno apprezzare la serietà e la protezione che la nostra Compagnia garantisce da 200 anni sul territorio italiano, sapendo unire tradizione, modernità e continua ricerca dell’innovazione”. “Abbiamo una storia preziosa di partnership alle spalle che ci ha permesso di crescere e di generare valore per i clienti creando un ecosistema integrato e sempre più completo di servizi per la mobilità urbana ed extraurbana” afferma Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass. “Nell’ultimo anno, abbiamo registrato un sempre maggiore interesse del mondo assicurativo per il settore della mobilità, di cui siamo da sempre leader e di cui siamo diventati un caso di studio per la prestigiosa università statunitense di Harvard. In questo contesto, la partnership con Itas rappresenta un esempio virtuoso con il quale si dimostra come sia possibile creare innovazione di prodotto e di servizio quando si uniscono competenze provenienti da settori differenti. Questa strategica partnership, si aggiunge alle altre già siglate negli ultimi anni con realtà di cui condividiamo la visione e la missione, consentendoci al contempo di proseguire il nostro percorso per facilitare sempre di più la vita delle persone in movimento”. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Telepass

Cronaca

Giorgetti “Scostamento di bilancio è un passo consapevole da linea di prudenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sullo scostamento di bilancio ricordo che l’attivazione della clausola è un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di sostenibilità e prudenza: lo 0,3% n più di deficit per energia e difesa, sono qualcosa che la commissione europea riconosce, e che i mercati hanno riconosciuto compatibile con un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano. Per questo il governo si ritiene sufficientemente motivato nel chiederlo a questo parlamento”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula della Camera, in merito al documento programmatico di economia e finanza pubblica. “Naturalmente questo 0,3% , relativo alla difesa, deriva da obblighi internazionali – ha aggiunto Giorgetti – e impegni che il Paese ha preso nel tempo. Quello relativo all’energia è frutto di un lavoro che il governo ha svolto a livello di commissione, che ha concesso questo spazio, che sarà volto ad investimenti per garantire la sicurezza energetica e anche volta a dare sostegno, in modo selettivo e temporaneo, a famiglie e imprese in difficoltà. L’iter è in corso, non si è concluso, ma riteniamo che la richiesta sia dovuta”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Gli Usa chiedono l’estradizione di un 28enne bresciano per traffico di armi in Russia

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BRESCIA (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti hanno richiesto l’estradizione di un cittadino italiano di 28 anni, residente a Gardone Valtrompia (Brescia), con l’accusa di essere coinvolto in un presunto traffico illecito di armi destinate alla Russia. La notizia è stata diffusa oggi dal Giornale di Brescia. Nei confronti del giovane bresciano la giustizia statunitense ha formulato cinque distinti capi d’imputazione. Sulla richiesta avanzata dagli USA si è già pronunciata la Procura generale, che ha espresso parere favorevole al trasferimento del 28enne negli Stati Uniti. L’iter procedurale proseguirà ora presso la Corte d’Appello per le valutazioni di competenza sulla concessione dell’estradizione.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maxi truffa nel settore delle criptovalute, 5 misure cautelari e sequestri per circa 900 mila euro

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TRENTO (ITALPRESS) – Scoperta maxi truffa nel settore delle criptovalute. Eseguite 5 misure cautelari e sequestrati beni per circa 900 mila euro. I finanzieri del Comando provinciale di Trento – in collaborazione con i colleghi dello Scico e del Nucleo Speciale Repressione Frodi Tecnologiche, con il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eurojust – hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 5 indagati e sequestrato beni per oltre 877 mila euro a due soggetti. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trento, su richiesta della locale Procura. Eseguite numerose perquisizioni e acquisizioni documentali in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Le misure cautelari ed i sequestri, eseguiti nelle province di Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Pavia, Trento, Treviso, Vicenza nonché anche all’estero (Belgio), sono stati emessi al termine di un’articolata e complessa attività d’indagine, avviata ad aprile del 2024 e condotta dal Gico del Nucleo polizia economico- finanziaria della Guardia di Finanza di Trento.

L’attività d’indagine ha permesso di individuare e smantellare un sofisticato schema fraudolento perpetrato nel settore del finto mining di criptovalute denominato “Hashburst”. Gli indagati, alcuni dei quali sedicenti esperti del settore informatico, proponevano investimenti ingannevoli sfruttando il richiamo tecnologico dell’interazione tra l’intelligenza artificiale e le criptovalute, generando un ingente danno patrimoniale per un ammontare complessivo di circa 877 mila euro (riferiti unicamente alle querele ricevute, ma che sarebbe stimato in circa 5 milioni di euro per il solo Trentino Alto Adige – “cluster di Trento”).

Un sistema che parrebbe essere stato replicato anche in altre regioni italiane, a scapito di numerosi risparmiatori, imprenditori, pensionati e liberi professionisti. In particolare, i membri del sodalizio, organizzando numerosi convegni in noti hotel del Trentino, utilizzando i social network ed avvalendosi della rete di conoscenze e clientela di un consulente finanziario locale, si presentavano come responsabili di un innovativo progetto, pubblicizzavano e promuovevano investimenti legati alla vendita di apparati elettronici altamente innovativi, basati sull’I.A. ed a basso impatto ambientale e garantivano gli investimenti attraverso forme d’investimento fittizie (lettere di patronage prive di valore emesse da una società estera).

A fronte di investimenti iniziali, compresi tra i 4 mila e i 30 mila euro per singolo dispositivo, venivano quindi promessi ai clienti guadagni irrealistici stimati tra 0,8 e 1 Bitcoin mensili o annuali, che sarebbero dovuti derivare dall’estrazione di note valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin e Litecoin. Tuttavia, dalle indagini è emerso che non solo i dispositivi venduti erano semplici personal computer assemblati, dotati di una potenza di calcolo minima e totalmente inidonei a svolgere l’attività promessa, ma anche che le applicazioni ed i siti internet forniti per visualizzare i presunti guadagni realizzati erano di fatto ingannevoli.

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Alle richieste di giustificazioni effettuate dai risparmiatori, gli indagati trasferivano piccole somme (rewards) di alcune decine di euro e comunicavano che la mancata corresponsione dei reali guadagni promessi era legata a cambi di compagini societarie e/o problematiche di natura tecnica. Inoltre, l’architettura finanziaria del gruppo poggiava su un solido circuito internazionale volto a ostacolare la tracciabilità dei fondi. Le entrate derivanti dalle vendite venivano infatti fatturate da due società di diritto inglese riconducibili ai sodali, mentre i pagamenti delle vittime confluivano su conti correnti esteri, con una netta prevalenza di istituti bancari con sede in Belgio.

Tra le figure di spicco dell’organizzazione è emerso un soggetto di origine lombarda, dimorante in Svizzera, gravato da numerosi precedenti per reati economico-finanziari, risultato, in passato, vicino a contesti di criminalità organizzata riconducibili alla ‘ndrangheta. Lo stesso individuo era già stato destinatario, nel giugno 2023, di una misura cautelare personale per presunte frodi e indebita percezione di fondi legati al Pnrr.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

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