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Cronaca

Le azzurre del volley a caccia del bronzo mondiale

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APELDOORN (OLANDA) (ITALPRESS) – Si concluderà domani il Mondiale per l’Italvolley femminile, in campo alle ore 16 (diretta Rai 2 e Sky Sport Uno) contro gli Stati Uniti nella finale per il bronzo.
Le azzurre del ct Davide Mazzanti dovranno essere brave ad archiviare la delusione della sconfitta con il Brasile in semifinale e mettere in campo la migliore pallavolo per superare le campionesse olimpiche. Per la Nazionale quella di domani rappresenterà la terza finale per il gradino più basso del podio in una rassegna iridata: 2006 (a Osaka) Italia-Serbia e Montenegro 0-3; 2014 (a Milano) Italia-Brasile 2-3. In questo 2022 le azzurre non hanno mai incontrato gli Stati Uniti e l’ultimo precedente risale ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020: vittoria per 3-2 degli Usa nell’ultima gara della fase a gironi. “Ieri le cose non sono andate come avevamo pianificato e come le avevamo preparate in questi cinque mesi, ora però dobbiamo rialzarci e pensare che domani avremo un’altra importante occasione, in questo momento è inutile fare un’analisi di cosa non ha funzionato ieri e onestamente non saprei dire qual è il motivo di come sono andate le cose – le parole di Miriam Sylla – Domani sarà necessario raccogliere le ultime energie che abbiamo in corpo e dare il 100% per provare a conquistare una medaglia che in questo momento rappresenta la cosa che voglio di più in assoluto”. “Puntavamo al gradino più alto ma ormai le cose sono andate così e non possiamo tornare indietro – ammette Alessia Orro – Dobbiamo solo fare tesoro dei nostri errori e concentrarci sulla gara di domani. La delusione è stata tanta, ora però dobbiamo solo concentrarci su domani con l’obiettivo di dare tutte noi stesse per chiudere il meglio possibile questo Mondiale”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, 12.9 milioni di studenti parteciperanno al “gaokao” dal 7 giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un totale di 12,9 milioni di studenti cinesi parteciperà quest’anno all’esame nazionale di ammissione all’università, noto anche come gaokao, a partire dal 7 giugno, ha annunciato il ministero dell’Istruzione.

La cifra segna un lieve calo rispetto ai 13,35 milioni di partecipanti dello scorso anno.

Il ministero ha dichiarato che le autorità locali riceveranno istruzioni per garantire un ambiente online sicuro per lo svolgimento dell’esame e un contesto sicuro e ordinato nei pressi delle sedi d’esame.

Saranno avviate campagne speciali per contrastare la vendita di dispositivi per copiare, la sostituzione di persona durante gli esami e le pratiche irregolari da parte degli istituti di preparazione e formazione agli esami, ha affermato il ministero.

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Il ministero guiderà inoltre le autorità locali nella prevenzione e nel contrasto degli imbrogli high-tech e promuoverà attivamente l’uso di sistemi intelligenti di monitoraggio e ispezione.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Cina, 12.9 milioni di studenti parteciperanno al “gaokao” dal 7 giugno

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un totale di 12,9 milioni di studenti cinesi parteciperà quest’anno all’esame nazionale di ammissione all’università, noto anche come gaokao, a partire dal 7 giugno, ha annunciato il ministero dell’Istruzione.

La cifra segna un lieve calo rispetto ai 13,35 milioni di partecipanti dello scorso anno.

Il ministero ha dichiarato che le autorità locali riceveranno istruzioni per garantire un ambiente online sicuro per lo svolgimento dell’esame e un contesto sicuro e ordinato nei pressi delle sedi d’esame.

Saranno avviate campagne speciali per contrastare la vendita di dispositivi per copiare, la sostituzione di persona durante gli esami e le pratiche irregolari da parte degli istituti di preparazione e formazione agli esami, ha affermato il ministero.

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Il ministero guiderà inoltre le autorità locali nella prevenzione e nel contrasto degli imbrogli high-tech e promuoverà attivamente l’uso di sistemi intelligenti di monitoraggio e ispezione.

– Foto Xinhua –

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Cronaca

Cina, al via la conferenza mondiale dei sinologi a Dunhuang

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LANZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Terza conferenza mondiale dei sinologi si è aperta oggi a Dunhuang, importante snodo dell’antica Via della seta nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu. L’evento ha visto studiosi e personalità globali del mondo della cultura riflettere sul modo in cui la civiltà cinese possa contribuire ad affrontare le sfide globali condivise in un contesto di crescente incertezza.

Sul tema “Unire la saggezza delle civiltà per affrontare insieme le sfide del nostro tempo”, l’evento ha attirato oltre 300 delegati provenienti da circa 70 Paesi.

La sinologia ha avuto origine in Cina, appartiene al mondo ed è un tesoro intellettuale condiviso da tutta l’umanità, ha affermato Mulatu Teshome Wirtu, sinologo ed ex presidente dell’Etiopia, alla cerimonia di apertura.

“L’evento contribuisce alla costruzione di nuovi e duraturi ponti verso un mondo fondato su fiducia reciproca, dignità umana condivisa, empatia e pace sostenibile”, ha affermato Tiziana Lippiello, rettrice dell’Università Cà Foscari di Venezia.

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Lippiello ha aggiunto che storia, cultura e immaginazione si incontrano attraverso i secoli a Dunhuang, che offre un contesto particolarmente significativo per il dialogo dei giorni nostri.

Durante la conferenza sono previsti quattro sotto-forum su argomenti quali l’importanza globale della modernizzazione cinese, i valori orientati alla pace insiti nella civiltà cinese, l’evoluzione storica della sinologia e degli scambi interculturali, nonchè la rilevanza contemporanea del pensiero filosofico tradizionale cinese.

La scelta di Dunhuang come città ospitante riveste un particolare significato simbolico. Oltre 2.000 anni fa, la città costituiva un crocevia vitale lungo l’antica Via della seta, testimone del trasporto di seta e tè cinesi verso l’Occidente e dell’arrivo in Cina di prodotti un tempo sconosciuti, come uva, carote e melograni.

Oggi Dunhuang rimane un importante punto di riferimento culturale, sede di tre siti patrimonio mondiale dell’UNESCO e di oltre 260 siti di reperti culturali registrati.

– Foto Xinhua –

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(ITALPRESS).

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