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World Cup Triathlon, oro e argento Italia in Giappone

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ROMA (ITALPRESS) – Grande giornata per il Triathlon italiano che porta a casa una medaglia d’oro e una d’argento dalla World Triathlon Cup di Miyazaki, in Giappone. Strepitosa affermazione per Gianluca Pozzatti nella prova maschile, mentre tra le donne è una fantastica Ialaria Zane a sfiorare un trionfo che sarebbe stato storico.
L’azzurro (settimo a Cagliari nella prova di World Triathlon Championship Series) è stato autore di una prestazione maiuscola che gli ha permesso di essere sempre nelle posizioni di testa fin dall’uscita dalle acque agitate del mare di Miyazaki.
Ottima anche la frazione di ciclismo, che ha visto l’azzurro posizionato tra i migliori del gruppo di testa, ma decisiva è stata la corsa, quando Pozzatti ha prima controllato la sfuriata del giapponese Takumi Hojo e poi ha lanciato l’affondo decisivo, al quale hanno tentato di resistere lo spagnolo Alberto Gonzalez Garcia e il portoghese Ricardo Batista, ma l’azione dell’azzurro è stata irresistibile e i due avversari si sono dovuti accontentare dei gradini più bassi del podio. Ottima anche la prova di Alessio Crociani, giunto sul traguardo in 9^ posizione, mentre Nicolò Strada si è piazzato al 38simo posto.
In campo femminile, invece, una splendida Ilaria Zane ha conquistato un meraviglioso secondo posto sfiorando una vittoria storica. L’azzurra, autrice di una prestazione superlativa e grazie a un finale in crescendo, è infatti arrivata al traguardo con soli 12 secondi di ritardo dalla vincitrice, la danese Alberte Kjaer Pedersen e mettendosi alle spalle la britannica Olivia Mathias, che è salita sul terzo gradino del podio. Zane è stata sempre nelle posizioni di testa, fin dall’uscita dall’acqua, al termine di una frazione molto impegnativa a causa del mare molto mosso che ha messo subito a dura prova le atlete in gara. Nella frazione di ciclismo l’azzurra – insieme a Luisa Iogna-Prat, che ha poi perso contatto nel finale e si è piazzata al 14simo posto, davanti a Costanza Arpinelli 15esima – è stata sempre nel gruppo delle migliori e una volta scesa dalla bici ha cercato, insieme alla francese Lea Coninx, di restare vicina alla Pedersen quando questa ha portato l’attacco che poi si sarebbe rivelato decisivo. Emozionante il finale di gara con Ilaria Zane che ha dato vita a un lungo sprint che l’ha portata a conquistare una seconda posizione di straordinario valore e che conferma l’ottimo momento di forma dell’azzurra dopo il 7° posto ottenuto in Corea solo pochi giorni fa.
Una giornata da ricordare, come sottolinea il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha voluto fare i complimenti agli atleti e alla federazione. “Straordinaria prova di forza del Triathlon azzurro, sinonimo di una crescita costante in termini di qualità e di competitività a ogni livello. Complimenti a Gianluca Pozzatti e a Ilaria Zane, rispettivamente primo e seconda nella World Cup in Giappone, e alla Federazione per il raggiungimento di risultati che ci permettono di sognare in grande”, le parole del numero 1 dello sport italiano. Per il presidente della FITri, Riccardo Giubilei “nella notte della World Triathlon Cup di Miyazaki, la vittoria di Gianluca Pozzatti e il secondo posto di Ilaria Zane sono stati due lampi vivissimi. Mai un risultato così in Coppa del Mondo, così come mai c’erano stati due atleti azzurri in una Top Ten nelle World Triathlon Championship Series com’è avvenuto a Cagliari. L’Italia del Triathlon cresce e lo fa grazie a quel lavoro di squadra che è il punto focale del lavoro che si sta svolgendo. I sorrisi di questi ragazzi e le loro braccia alzate al cielo ci ripagano di tutti gli sforzi e sono la base del sogno dei tanti giovani che si avvicinano in numero sempre crescente al nostro magnifico sport”.
“Voglio ringraziare tutta l’area tecnica federale, guidata da Jules Clonen e tutti i tecnici italiani, perchè dietro la crescita di una nazionale umile, ma che sta portando avanti un progetto di squadra che non smette di emozionarci, ci sono loro, con la loro passione e la loro competenza – ha aggiunto il presidente Giubilei -. Abbiamo fatto un altro passo verso Parigi 2024, abbiamo fatto un altro passo lungo quel percorso di crescita che stiamo facendo tutti insieme con grande determinazione”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Tevez “L’Italia riparta da Conte e Maldini, l’Argentina è soprattutto Messi”

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’ex juventino Carlos Tevez ha seguito la sofferta vittoria dell’Argentina su Capo Verde in mezzo ai tifosi vip del Miami Stadium. Ma quando è uscito dalla tribuna, circondato dalla folla in festa, non si è sottratto alle domande sul calcio italiano. La più impellente riguarda la Nazionale e il futuro ct. Tevez non ha mostrato dubbi sul nome da scegliere: “Antonio Conte. Credo che sia l’unico a potere risollevare la Nazionale. Con Paolo Maldini come direttore tecnico: sarebbe il top. Maldini ha portato il Milan allo scudetto”.

La diplomazia, intesa come opportunità paludata di non schierarsi, non è mai stata nel carattere di Carlitos, che si è addentrato nella spiegazione del concetto: “In Nazionale c’era Spalletti, ora alla Juve. Non mi piace, perché è meno sanguigno. Non è come Conte. Lui è il migliore che ho avuto. Se fossi italiano, vorrei Conte ct, lui il primo anno fa sempre bene”.

Tevez ha parlato anche di Allegri, neoallenatore del Napoli: “Alla Juventus ho avuto anche Allegri e posso dire che è bravo pure lui. Magari, però, a volte è troppo difensivo, un po’ come capita a Scaloni”.

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Pausa e affondo contro il commissario tecnico dell’Albiceleste: “L’Argentina è soprattutto Messi, che non è di questo mondo. Con Capo Verde la squadra ha giocato male. Meno male che c’era Leo, lui è un dono”.

Chiusura con la “sua” Juventus: “Mi dispiace che sia fuori dalla Champions. Ora deve necessariamente ricostruire”. Un po’ di nostalgia affiora dalle parole dell’ex attaccante: l’Italia e la Juve gli sono rimaste nel cuore.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Mbappè la decide dal dischetto: la Francia batte il Paraguay e vola ai quarti

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PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia è la seconda squadra ad avanzare ai quarti di finale del Mondiale 2026, grazie alla vittoria per 1-0 sul Paraguay. Decisivo il rigore segnato da Mbappè a metà del secondo tempo, dopo 70 minuti nei quali la formazione sudamericana aveva resistito ai tentativi degli avversari. Al prossimo turno in programma la sfida al Marocco, che ha superato poche ore prima il Canada. Possesso in mano alla Francia fin dall’inizio, ma la squadra di Deschamps non accelera, complice forse anche il forte caldo registrato a Philadelphia. Il Paraguay si arrocca nella propria trequarti, rendendo ulteriormente complicato arrivare in area. I tentativi della Francia non creano mai problemi agli avversari nella prima metà di gara, come quando alla mezz’ora Mbappè salta per colpire di testa su un cross in area, ma non riesce ad arrivare sulla sfera. Poco dopo ci prova Rabiot da fuori, ma il suo pallone finisce dritto in tribuna. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Francia che comincia con maggiore aggressività la ripresa, forse avvertendo il pericolo di una partita che potrebbe andare oltre i 90 minuti. La difesa paraguaiana, però, non ha intenzione di farsi bucare, e Gill è attentissimo su tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. La svolta arriva al 61′, quando Deschamps richiama un opaco Barcola per inserire Douè. Pochi minuti dopo, l’ala del Psg subisce uno sgambetto da Diego Gomez al termine di una serpentina in area. L’arbitro inizialmente non segnala fallo, ma dopo l’on-field review indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Mbappè, che con freddezza spiazza Gill, protagonista proprio della lotteria dei rigori ai sedicesimi contro la Germania. Arriva al 90′ la prima parata di Maignan, che deve distendersi a destra sulla conclusione di Mauricio. In pieno recupero Mbappè va vicino alla doppietta, ma Gill non si fa superare. L’1-0 resiste a Philadelphia: la Francia vola ai quarti.
– Foto Ipa Agency –
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Ounahi e Rahimi trascinano il Marocco ai quarti di finale, Canada ko 3-0

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il Marocco batte 3-0 il Canada a Houston grazie alla doppietta di Ounahi e alla rete di Rahimi. Una vittoria storica per la nazionale guidata dal ct Ouahbi che per il secondo Mondiale consecutivo si qualifica ai quarti di finale: il 9 luglio, a Boston, la sfida contro la vincente di Francia-Paraguay.

Quella dell’NRG Stadium è stata una gara dai due volti. Il Canada ha schierato un 4-4-2 con Jonathan David e Oluwaseyi in attacco. L’ex Inter Buchanan si è piazzato sulla destra, con Ahmed sulla corsia opposta. Il Marocco ha risposto col consueto 4-2-3-1, ma Hakimi e compagni non sono riusciti a far fronte all’inizio intenso da parte dei canadesi e al pressing costante: al 10′ Bounou si è superato intervenendo col piede sul piazzato dello stesso Oluwaseyi. Al 22′ il primo cambio forzato, il Marocco ha perso per un infortunio muscolare Saibari, miglior marcatore con 3 gol. Terminato l’hydration break, il ritmo del Canada è leggermente diminuito, ma il Marocco ha avuto enormi difficoltà nell’esprimere il solito gioco in fase di ripartenza. La nazionale di Ouahbi non è riuscita a trovare le contromosse necessarie per far male ai propri avversari, in grado di tenere alta l’intensità durante tutto il primo tempo.

Alla prima vera occasione il Marocco ha sfruttato l’unico varco disponibile: da un calcio di punizione sulla corsia destra, al 5′ della ripresa, Hakimi ha servito Ounahi, che di prima intenzione ha beffato Crepeau sul palo lontano. La rete ha invertito inevitabilmente la rotta, con i canadesi che hanno pagato il ritmo tenuto durante tutta la prima frazione. La squadra di Marsch si è riaccesa sulla giocata di Eustaquio, fermato irregolarmente dal limite da Amrabat: sul calcio di punizione David non è riuscito a sorprendere Bounou, sull’azione successiva il portiere del Marocco ha deviato in angolo un tiro di Buchanan. Su una ripartenza fulminea è arrivato il gol che ha chiuso il discorso qualificazione: Brahim Diaz ha servito ancora Ounahi, che con una doppietta ha regalato i quarti alla propria nazionale. Nei minuti di recupero Rahimi, su suggerimento di Brahim Diaz, ha siglato la rete del 3-0, un passivo forse troppo pesante per i nordamericani ma che lancia la selezione magrebina tra le prime otto del torneo iridato.

IL TABELLINO

CANADA (4-4-2): Crepeau 5.5; Johnston 5, Bombito 5.5, De Fougerolles 5, Laryea 5 (33’st Shaffelburg 6); Buchanan 6 (42’st Nelson sv), Sigur 5.5 (42’st Osorio sv), Eustaquio 6.5, Ahmed 6 (33’st P.David 5.5); J.David 5, Oluwaseyi 6 (18’st Larin 5.5). In panchina: St. Clair, Goodman, Jones, Waterman, Cornelius, Davies, Choiniere, Millar, Saliba. Allenatore: Marsch 5.5.

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MAROCCO (4-2-3-1): Bounou 7; Hakimi 7, Diop 6.5 (42’st Saadane sv), Halhal 6.5, Mazraoui 6; Bouaddi 6 (18’st Amrabat 6.5), El Aynaoui 6.5; Brahim Diaz 7.5, Ounahi 8 (42’st El Mourabet sv), El Khannouss 5.5 (18’st Talbi 6); Saibari 5.5 (22’pt Rahimi 7). In panchina: El Kajoui, Tagnaouti, El Ouahdi, Riad, Belammari, Salah Eddine, Yassine, Sbai, El Kaabi, Amaimouni. Allenatore: Ouahbi 7.

ARBITRO: Michael Oliver (Eng) 5.5.
RETI: 5′ e 37’st Ounahi; 53’st Rahimi.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Halhal, Hakimi, Laryea, J.David, Ounahi, El Khannouss, De Fougerolles, Larin. Angoli 11-1 per il Canada. Recupero: 6′; 8′.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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