Cronaca
Sul Cervino la stagione sciistica si apre con la fibra ottica
Pubblicato
3 anni fa-
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Redazione
AOSTA (ITALPRESS) – Cinque giorni di appuntamenti per festeggiare l’inizio della stagione sciistica. Per il ponte di Ognissanti, nonostante l’annullamento della gara di Coppa del Mondo di Sci, il comune di Valtournenche e la Fondazione Gran Becca hanno aperto il villaggio Gran Becca, trasformandolo in un vero e proprio “traguardo” nel cuore del paese. Un villaggio che può contare su un’infrastruttura in fibra ottica grazie a Open Fiber, connectivity partner dell’evento.
Gli eventi della Festa di inizio stagione – che si chiudono il primo novembre – possono avvalersi di una connessione ultraveloce di ultima generazione. Open Fiber garantisce, infatti, una connessione a banda ultralarga attraverso la rete in fibra FTTH (Fiber To The Home – fibra fino a casa) che raggiunge fino ai 10 Gigabit al secondo.
I 10 Gbps simmetrici in download e upload, ovvero 100 volte 100 megabit, sono a disposizione presso il Padiglione eventi (Palais Gran Becca), la sede di Cervino SpA e la Casa dello Sport.
In occasione del ponte di Ognissanti va in scena un ricco calendario di eventi fatto di spettacoli, Dj set, attività per bambini e specialità enogastronomiche, messo in pista grazie alla collaborazione tra il Comune, la Fondazione Gran Becca, il Consorzio Cervino Turismo e i commercianti locali, con il supporto tecnologico di Open Fiber.
“Open Fiber è connectivity partner dell’evento villaggio Gran Becca a testimoniare l’importanza dell’infrastruttura in fibra ottica nell’ambito dello sviluppo del Banda Ultra Larga su tutto il territorio della Valle D’Aosta”, spiega Federico Nicola, Field Manager di Open Fiber in Valle d’Aosta.
“Siamo molto felici di essere connectivity partner dell’evento”, ha detto Marco Luttati, Regional Manager Piemonte Nord e Valle d’Aosta di Open Fiber. “La nostra rete in fibra FTTH di ultima generazione consente elevate prestazioni, bassa latenza e sicurezza utilizzando una tecnologia a prova di futuro, in grado di abilitare i sevizi innovativi digitali disponibili oggi e le evoluzioni tecnologiche dei prossimi anni. Un’infrastruttura fondamentale non solo per i cittadini ma anche per le attività economiche turistiche di Cervinia”, ha proseguito.
“Per il progetto speed opening sono stati allacciati tre punti di accesso: la Casa del golf, la Cervino Spa e il Palais Gran Becca. Ognuno di questi punti garantisce agli utenti una profilazione dedicata che consente di accedere alla rete in maniera ultraveloce e sicura”, ha spiegato Maximiliam Noussan, responsabile dello sviluppo e del coordinamento tecnico del progetto.
Per Barbara Zavattaro, presidente della Fondazione Gran Becca e del Consorzio Turistico del Cervino, “l’arrivo della fibra rappresenta un grande passo avanti nell’ottica della modernizzazione della nostra destinazione turistica: grazie anche a eventi come questo e a progetti visionari come l’Alpine Crossing, che diventerà realtà nella prossima primavera, è destinata a soddisfare sempre di più le esigenze di una platea internazionale. La collaborazione con Open Fiber ci permette di poter offrire ai nostri ospiti un servizio al passo con i tempi”.
“Grazie all’arrivo della fibra nella nostra località, siamo sicuri di dare un’offerta che ci proietterà ulteriormente nel futuro”, afferma il sindaco di Valtournenche Jean Antoine Maquignaz, che aggiunge: “Siamo tutti consapevoli che il mondo del turismo è sempre più collegato e dipendente dalla tecnologia e che per promuovere la nostra destinazione e dare una buona offerta ai nostri ospiti dobbiamo essere moderni e competitivi. Grazie ad Open Fiber questo sarà possibile e ci permetterà di garantire a residenti e turisti una connessione con il mondo moderno, pur vivendo a stretto contatto con la natura, in un panorama mozzafiato a cospetto del Cervino”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Tumore al seno, il Sud fa rete: nasce il primo modello interregionale di cura
Pubblicato
2 ore fa-
16 Marzo 2026di
Redazione
POTENZA (ITALPRESS) – Curarsi senza lasciare la propria regione. Per migliaia di donne del Sud affette da tumore al seno potrebbe presto diventare una realtà. Dalla Basilicata, Campania e Puglia parte, infatti, un nuovo modello di collaborazione sanitaria che punta a ridurre le disuguaglianze territoriali e la migrazione sanitaria, garantendo percorsi di cura più equi e vicini alle pazienti.
Il progetto si chiama BEACON (Breast Cancer Enhanced Assessment and Care with Outcome-Driven Navigation) e nasce da un protocollo di intesa tra l’Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete (A.M.O.Re.) che coinvolge tre poli di eccellenza oncologica del Mezzogiorno – l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari – e Novartis, con il supporto di IQVIA.
L’obiettivo è migliorare la presa in carico delle persone con patologie oncoematologiche, incluso il tumore al seno, attraverso un modello innovativo orientato agli esiti. L’iniziativa si inserisce nell’impegno di Novartis a lavorare al fianco di tutti gli attori del Sistema Paese per contribuire all’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale, favorendo equità e tempestività di accesso all’innovazione. “Siamo di fronte a un importante passo avanti per rafforzare la qualità dei percorsi oncologici nel Mezzogiorno, in un’ottica di equità di accesso alla cura – spiega Roberta Rondena, Country Value & Access Head di Novartis Italia. Il nuovo modello BEACON rappresenta un esempio innovativo di medicina basata sul valore e ci auguriamo che la sua introduzione all’interno della rete A.M.O.Re possa offrire un esempio replicabile anche in altre realtà sanitarie su tutto il territorio nazionale”.
L’obiettivo è affrontare uno dei nodi più critici della sanità italiana: la mobilità sanitaria. Ogni anno oltre 67 mila ricoveri oncologici 1 vengono effettuati fuori dalla regione di residenza dei pazienti, un fenomeno che riflette significative disparità territoriali e costringe molte persone ad affrontare spostamenti lunghi e spesso onerosi. Il nuovo modello punta invece a rafforzare la collaborazione tra centri, condividere competenze e dati clinici e utilizzare strumenti digitali e telemedicina per garantire percorsi terapeutici più fluidi e integrati.
“La collaborazione strutturata tra i Centri di trattamento è il primo pilastro del modello BEACON e permette la condivisione delle competenze mediche e sanitarie a beneficio delle pazienti. – commenta Massimo De Fino, Direttore Generale del CROB di Rionero – Questa collaborazione richiede, per realizzarsi pienamente, la creazione di gruppi multidisciplinari intraospedalieri e la condivisione tempestiva e sicura di dati, referti e documentazione clinica attraverso piattaforme digitali. Nei tre IRCCS sono già avviate iniziative di telemedicina e di condivisione dei dati, che rappresentano modelli applicabili per supportare la collaborazione tra Centri”.
Il cambiamento riguarda anche il modo in cui si valutano i percorsi diagnostico-terapeutici. Ispirato ai principi della Value Based Healthcare, BEACON introduce indicatori che non misurano solo tempi e volumi di attività sanitaria, ma anche gli esiti clinici, la qualità della vita e l’esperienza delle pazienti lungo tutto il percorso di cura. Una sfida decisiva se si considera l’impatto della malattia: in Italia oltre 925 mila donne convivono con una diagnosi di tumore al seno e ogni anno si registrano più di 53 mila nuovi casi.
“La valutazione dei risultati raggiunti dai percorsi oncologici, finora, si basa su parametri quali i tempi e i volumi dell’attività sanitaria – spiega Alessandro Delle Donne, Commissario Straordinario dell’Istituto Tumori di Bari (IRCCS) – Il modello BEACON introduce un cambio di prospettiva, mettendo al centro della misurazione la prospettiva delle pazienti, la loro qualità di vita, la loro esperienza umana di pazienti. La misurazione di questi elementi richiederà un efficace monitoraggio, il rafforzamento dei sistemi informativi e anche un aggiornamento dell’organizzazione interna ma, ne sono sicuro, ci permetterà di avere una più efficace misurazione degli esiti terapeutici”.
Il modello si fonda su quattro pilastri: collaborazione strutturata tra i centri, multidisciplinarietà, innovazione digitale e la figura del case manager, che accompagnerà le pazienti coordinando visite, terapie e specialisti. Un punto di riferimento capace di rendere il percorso di cura più semplice e continuo. La prossima tappa sarà la sperimentazione operativa nella rete A.M.O.Re. Se il modello dimostrerà la sua efficacia, potrà diventare un riferimento per altre regioni italiane.
“Curare il tumore al seno oggi significa molto più che scegliere la terapia giusta: significa accompagnare la paziente lungo un percorso complesso, misurando non solo i risultati clinici ma anche la qualità della vita. E’ un modello che integra competenze diverse e strumenti digitali, e che può cambiare davvero la vita di molte donne. Su questi presupposti nasce il progetto BEACON con un obiettivo fondamentale: la qualità delle cure non può dipendere dalla geografia. Mettere in rete tre centri di eccellenza del Mezzogiorno significa costruire un sistema in cui le pazienti ricevono trattamenti di alto livello vicino a casa, senza dover affrontare i costi umani ed economici dei viaggi della speranza” afferma Michelino De Laurentiis, direttore Dipartimento Senologia del Pascale di Napoli.
-foto ufficio stampa Novartis –
(ITALPRESS).
Cronaca
In auto dalla Svizzera con 15 kg di cocaina, un arresto al Valico di Brogeda
Pubblicato
3 ore fa-
16 Marzo 2026di
Redazione
COMO (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di Finanza hanno fermato, presso il valico di Brogeda, un’auto condotta da un cittadino dominicano residente in Spagna.
Il conducente, visibilmente nervoso, alla guida di una vettura con targa svizzera intestata ad una terza persona, ha dichiarato di doversi recare a Genova, senza tuttavia specificare i motivi del viaggio. Questa circostanza ha indotto gli investigatori ad approfondire il controllo sull’automobilista, sui bagagli e sull’auto. Gli accertamenti hanno consentito di trovare, in una prima fase del controllo, un piccolo doppiofondo ricavato nel vano portaoggetti del cruscotto, risultato tuttavia vuoto. Tale evidenza ha indotto i finanzieri ad approfondire l’ispezione del veicolo, che ha portato a scoprire un secondo e più capiente doppiofondo nel retro dei sedili posteriori, al cui interno erano occultati oltre 15 chilogrammi di cocaina, divisi in 14 panetti sigillati con pellicole gialle e verdi. L’uomo è stato così arrestato per traffico internazionale di droga e accompagnato presso la Casa Circondariale di Como Bassone.
– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.112,3 miliardi. L’incremento riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,5 miliardi, a 61,9) e il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8 miliardi), mentre l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha operato in senso opposto (0,8 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è imputabile a quello delle amministrazioni centrali (16,6 miliardi) e a quello delle amministrazioni locali (0,2 miliardi). Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18,3% (dal 18,5% del mese precedente). A dicembre la quota detenuta dai non residenti era aumentata al 34,4% (dal 34,3% del mese precedente) mentre quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,4% (dal 14,5%).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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