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Cronaca

Premio Arbasino 2026, sabato 11 aprile al Teatro Valentino Garavani di Voghera la consegna al vincitore della 3^ edizione:l’autore e sceneggiatore Damiano Michieletto

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Al Teatro Valentino Garavani di Voghera la terza edizione del riconoscimento letterario nazionale intitolato al grande scrittore vogherese

C’è un insegnamento di Alberto Arbasino che sembra descrivere il lavoro di Damiano Michieletto: quella capacità di guardare i grandi testi del passato come se fossero appena nati, di restituire profondità e urgenza a ciò che il tempo rischiava di rendere monumento. Non è un caso, allora, che il Premio Letterario Nazionale Alberto Arbasino 2026 (3^ edizione) vada proprio a lui — autore e sceneggiatore tra le voci più originali della scena culturale europea.

La cerimonia è domani, sabato 11 aprile, alle ore 18, al Teatro Valentino Garavani di Voghera. Una città che non si limita a celebrare il proprio figlio più illustre, ma che con questo premio ha scelto di fare della sua eredità intellettuale un progetto vivo, capace di interrogare il presente.

Perché Michieletto

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La giuria — presieduta dallo scrittore Giorgio Montefoschi e composta da Andrea Cortellessa, Alessandro Masi, Raffaele Manica, Michele Masneri ed Elisabetta Rasy — ha premiato Michieletto per la sua scrittura scenica e narrativa, e in particolare per la raffinata trasposizione cinematografica di Stabat Mater di Tiziano Scarpa. Un lavoro che ha saputo muoversi tra letteratura e immagine con la stessa libertà e precisione che Arbasino esercitò, per decenni, tra romanzo, teatro e giornalismo.

«Abbiamo assegnato il Premio a Damiano Michieletto, sicuri di testimoniare in questo modo la grande passione per l’Opera e la letteratura del grande scrittore vogherese», ha spiegato Montefoschi.

Il motto di questa edizione

«Tutto intensamente scritto»: tre parole che sintetizzano il cuore di questa terza edizione. Non soltanto un omaggio stilistico ad Arbasino, ma una riflessione più ampia sulla scrittura come strumento di interpretazione del reale — capace di attraversare linguaggi diversi, di abitare il teatro come il cinema, la pagina come il palcoscenico.

È esattamente questa trasversalità che il Premio intende valorizzare, anno dopo anno. «Non è soltanto un riconoscimento», ha detto il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli, ideatrice del Premio insieme a Montefoschi, «ma un progetto culturale che mette al centro il valore della parola, della qualità e del pensiero critico».

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La serata

Accanto alla premiazione principale, la serata ospiterà anche l’assegnazione del Premio Arbasino Scuole, che quest’anno ha chiamato gli studenti a confrontarsi con L’anonimo lombardo, uno dei testi più rappresentativi della produzione arbasiniana. Il direttore artistico Massimiliano Finazzer Flory ha anticipato uno spettacolo che mescola immagini, musica e parola: due violinisti, la voce narrante dello stesso Finazzer Flory, e il libro che diventa palcoscenico. «Arbasino rivive nei ragazzi di oggi», ha detto. «Un’opera si fa spettacolo solo con le note, con le sue citazioni, e si rappresenta dalla carta al carme».

Il Premio è ideato e promosso dal Comune di Voghera con il contributo di Fondazione Cariplo e il sostegno di Asm Voghera e Gulliver.

L’articolo Premio Arbasino 2026, sabato 11 aprile al Teatro Valentino Garavani di Voghera la consegna al vincitore della 3^ edizione:l’autore e sceneggiatore Damiano Michieletto proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Il Belgio non sfonda, finisce 0-0 contro l’Iran

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LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Termina senza gol la sfida tra Belgio e Iran. Un nuovo passo falso per De Bruyne e compagni, già fermati sull’1-1 dall’Egitto nel match d’esordio. Assente Doku, vittima di un’infezione respiratoria. L’esterno del Manchester City ha inoltre comunicato la propria volontà di abbandonare il ritiro della sua nazionale in vista dell’imminente nascita del suo primo figlio, prevista in concomitanza dei potenziali quarti di finale della competizione. I Diavoli Rossi si rendono pericolosi al 9′, quando Trossard mette in area un pallone invitante sul quale De Bruyne prima e De Cuyper dopo non sono però sufficientemente incisivi. Al 14′ è invece Courtois a rispondere presente su una girata di destro di Kanani. Al 22′ è Tielemans a provarci con un destro sul primo palo, ma Beiranvand salva in corner. Tre minuti dopo, gli iraniani passano a sorpresa in vantaggio grazie a Taremi, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo l’intervento del Var. Passato lo spavento, gli uomini di Garcia tornano a farsi vedere al 44′, quando Beiranvand ferma il mancino di De Cuyper con un bagher pallavolistico. Si va al riposo a reti inviolate. La prima chance della ripresa è per il Team Melli e arriva all’8′: Taremi tenta una girata con il destro da buona posizione, ma Courtois respinge in tuffo. Al 14′, Beiranvand compie un miracolo fermando a mano aperta una conclusione a botta sicura da due passi di De Cuyper, con il portiere ormai quasi sdraiato a terra. Sette minuti dopo, Ngoy si rende protagonista di una clamorosa ingenuità quando commette un fallo da ultimo uomo su Taremi dopo aver perso palla. Inevitabile l’espulsione. I ragazzi guidati da Ghalenoei, forti della superiorità numerica, alzano il baricentro ma senza riuscire a pungere. Il duello tra Beiranvand e De Cuyper si ripete al 41′, quando il portiere blocca in due tempi un destro di prima intenzione del terzino. In pieno recupero, Lukebakio ci prova con un bel sinistro a giro dal limite dell’area che esce di un soffio alla destra del portiere. Sarà l’ultima occasione della partita, che si chiude sullo 0-0. La classifica vede ora entrambe le squadre salire a quota 2, in attesa della sfida notturna tra Egitto e Nuova Zelanda che completerà la seconda giornata del girone D.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “L’Italia e Meloni non ci difendono contro l’Iran, non va bene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dopo aver speso trilioni di dollari per la NATO, l’Italia e il suo Primo Ministro sembra non prendano nemmeno in considerazione l’idea di prender parte all’azione contro la Repubblica Islamica dell’Iran e la sua gravissima minaccia nucleare. Li difendiamo da decenni ma, al momento della prova, non sono presenti per difendere noi e il resto del mondo. Non va bene!”. Così sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Serena Williams torna anche in singolare, wild card a Wimbledon

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’ultimo posto nel tabellone principale è suo. Serena Williams torna in campo anche in singolare e non poteva che farlo a Wimbledon. Ritiratasi dopo gli Us Open 2022, l’ex numero uno aveva annunciato il suo rientro nelle scorse settimane, ma solo in doppio, giocando in tutto due match: uno al Queen’s, vinto con Victoria Mboko – poi però costretta al ritiro – e l’altro a Berlino assieme a Karolina Muchova (subito sconfitte). Sulla possibilità di giocare anche in singolare la 44enne statunitense era stata piuttosto cauta (“Non posso dire nè sì nè no. Ho bisogno di allenarmi, vedremo. Ma non è la mia strada al momento”, aveva detto prima del ritorno al Queen’s) mentre martedì era stata annunciata la sua presenza in doppio a Wimbledon assieme alla sorella Venus. Ora un altro passo, con Serena che si ripresenterà sull’erba dove ha vinto 7 dei suoi 23 Slam – solo Margaret Court ne ha conquistati di più con 24 – anche se nel Major londinese l’ultimo match vinto risale all’edizione 2019, poi persa in finale con Simona Halep. Nel 2021 fu infatti costretta al ritiro dopo sei giochi contro Aliaksandra Sasnovich mentre l’anno dopo fu eliminata al primo turno da Harmony Tan. La minore delle sorelle Williams ha vinto il suo primo titolo a Wimbledon nel 2002, superando in finale Venus, poi i successi del 2003, 2009, 2010, 2012, 2015 e 2016. Nel 2017 non giocò perchè in maternità, quindi due finali perse di fila – prima con Angelique Kerber e quella già citata con la Halep. Per lei anche 6 titoli in doppio e uno nel misto, senza dimenticare il bis d’oro ai Giochi di Londra 2012 – sempre sull’erba di Wimbledon – in singolare e in doppio.
Torna dunque all’All England Club Serena, completando un percorso iniziato a novembre quando era stata inserita nell’International Registered Testing Pool, la lista di giocatori che possono essere sottoposti a controlli antidoping da parte della International Tennis Integrity Agency (ITIA). Il periodo necessario per tornare in campo si era già esaurito a febbraio ma solo qualche mese dopo è arrivato l’annuncio del ritorno di una delle più grandi giocatrici di sempre, con 73 titoli in singolare, 319 settimane al vertice della classifica Wta e 4 ori olimpici, unica tennista ad aver completato il “Career Golden Slam” sia in singolare sia in doppio.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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