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Politica

Immigrazione, Meloni “Flusso ingestibile, serve collaborazione Ue”

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ROMA (ITALPRESS) – Sul fenomeno dell’immigrazione “ci vuole più Europa sul fronte Sud, come l’Italia rivendica da tempo: noi, da soli, non possiamo gestire un flusso che ha assunto dimensioni ormai ingestibili. Occorre che l’Europa realizzi con urgenza un quadro di collaborazione multilaterale, basato su flussi legali, con una incisiva azione di prevenzione e di contrasto ai flussi irregolari, che debba prevedere ad esempio anche un tassello indispensabile che è quello della europeizzazione nella gestione dei rimpatri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Conferenza Internazionale Rome MED Dialogue. “Il Mediterraneo ha bisogno di essere percepito prevalentemente come una comunità di destino, come luogo di incontro tra identità nazionali e non – come troppo spesso è accaduto negli ultimi anni – come un luogo di morte causata da trafficanti di vite umane”, ha aggiunto. Secondo il premier è necessario che “l’Italia si faccia promotrice di un piano Mattei per l’Africa, di un modello virtuoso di collaborazione che tra l’Unione europea e le nazioni africane, con un approccio che, prendendo esempio da un grande italiano come Enrico Mattei, non abbia una postura predatoria nei confronti delle altre nazioni, ma invece collaborativa e rispettosa dei reciproci interessi”.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

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Tajani “Italia locomotiva d’Europa. Trump ha dato la sveglia all’Ue, superare i danni del green deal”

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ROMA (ITALPRESS) – “Inizia una stagione nuova: l’Italia ne è protagonista, vuole essere una delle locomotive della Ue. Il rapporto con la Germania ci fa tornare ad essere quello che eravamo all’inizio della nascita dell’Unione, con Adenauer e De Gasperi”. Lo dice, in un’intervista a Il Messaggero, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Il fatto che Italia e Germania, i due paesi più industrializzati e con governi più stabili, si impegnino per la crescita economica dell’Europea con un documento congiunto sul tema della competitività, segna una svolta dopo anni di stalli legati al green deal che ha prodotto danni. Credo che si possano fare delle riforme anche senza passare per la modifica dei Trattati, pur essendo personalmente favorevole. Bisogna agire facendo quel che si può fare oggi. Serve cambiare il metodo e prendere decisioni a livello politico. Trump ha dato la sveglia all’Ue, ma ricordiamoci sempre che lui è il presidente degli Stati Uniti. Dipende da noi europei avere il coraggio di far diventare il più grande mercato economico anche un protagonista politico. Quanto al fardello burocratico, qualcosa si sta muovendo. La mia proposta è che per ogni nuova norma se ne cancellino due. Servono meno regole e più libertà” aggiunge.

A proposito invece dell’Eurobond proposto dal presidente Macron, Tajani ha detto: “Io credo che al centro ora vada messa la competitività. Bisogna partire dagli elementi comuni che si possono trovare. Non dobbiamo fare il libro dei sogni: mettiamo le basi e lavoriamo affinché il Consiglio possa prendere delle decisioni in materia di competitività”. Infine, a proposito della posizione dei vannacciani sull’Ucraina, Tajani ha concluso: “Sono tre persone, la nostra è una scelta di coerenza. Gli aiuti li abbiamo sempre mandati e continueremo a farlo. Si tratta di sostegni di ogni tipo, in primo luogo umanitari”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Il Governo pone la fiducia alla Camera sul decreto Ucraina, Crosetto “Obbliga a fare chiarezza sulle posizioni”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo, con il ministro della Difesa Guido Crosetto, ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto Ucraina, recante disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonchè per la sicurezza dei giornalisti freelance. “Non considero il tema di porre la fiducia un modo per scappare dalla discussione degli emendamenti. È molto più forte porre il tema della fiducia rispetto a una discussione e a un voto sui singoli emendamenti, perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se, su un tema politico così rilevante, continuano ad appoggiare il Governo”, ha detto in Aula il ministro Crosetto.

“Quindi è un atto con ancora più forza e, in qualche modo, separa, se qualcuno all’interno della maggioranza non la pensa più così, anche se è stato eletto all’interno dei partiti di maggioranza, e rende chiarezza sulle posizioni delle persone”, ha aggiunto. Stabilito anche il percorso per le votazioni dell’Aula della Camera sul decreto. Le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo alla Camera sul Dl Ucraina avranno inizio domani alle 11,50. Dalle 13,30 si svolgeranno le votazioni per appello nominale sulla fiducia. Le ulteriori fasi dell’esame, con i voti sugli ordini del giorno, si svolgeranno, sempre domani, dalle 16.45. Il voto finale sul decreto, che poi passerà all’esame del Senato per essere convertito in legge entro il 1 marzo, dovrebbe svolgersi sempre entro la giornata di domani.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Foibe, Meloni “Fare memoria dopo decenni di imperdonabile congiura del silenzio”

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ROMA (ITALPRESS) – Oggi si celebra il Giorno del Ricordo. Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni che aggiunge: “Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità. La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. E’ il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi. Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il “Treno del Ricordo” che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta.
L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perchè questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. E’ una storia che appartiene all’Italia intera. Ad ognuno di noi”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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