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Cronaca

Magia Dybala, la Roma batte il Genoa e va ai quarti

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 1-0 il Genoa grazie ad una magia di Paulo Dybala e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia, dove troverà una tra Napoli e Cremonese. All’Olimpico l’argentino, premiato nel pre partita per il trionfo mondiale, parte dalla panchina. Mourinho schiera titolare a sorpresa Bove a centrocampo e conferma Zaniolo dal 1′. La prima occasione da gol è dei giallorossi con un’azione tutta in verticale al 21′. Prima Matic, poi Pellegrini, infine tocco in profondità per Abraham che calcia ma trova la risposta in angolo di Martinez. Al 33′ altra chance: Matic pesca in area Pellegrini che conclude di prima intenzione e colpisce l’incrocio dei pali. Un minuto dopo però il Genoa spaventa Rui Patricio: Sturaro guida la ripartenza veloce, Sabelli serve un rigore in movimento a Yalcin che col mancino calcia a lato.
All’intervallo Mourinho cambia Pellegrini con Dybala. Al 52′ l’argentino sveglia Martinez: dribbling dal limite dell’area e tiro col sinistro, il portiere vola e mette in corner. Un minuto dopo ci prova dalla distanza anche Bove, ma la conclusione è sporcata in angolo.
La Roma è la squadra che ha segnato più gol in percentuale su sviluppi di palla inattiva in questo campionato (48%). Allo scoccare dell’ora di gioco, i giallorossi sono andati alla bandierina già 15 volte, ma il Genoa ha preparato bene la situazione di gioco e limita i giallorossi da angolo. Al 58′ ci prova Coda che tenta un destro a giro che non impensierisce Rui Patricio. Al 63′ Gilardino cambia: dentro Criscito e l’ex Strootman. Ma la Roma colpisce subito. Fa tutto Paulo Dybala che salta mezza difesa rossoblù, si defila e col mancino punisce Martinez. Il Genoa ha una chance clamorosa per il pareggio nel finale: Yalcin scarica per Aramu che spreca un rigore in movimento calciando alto. La Roma col brivido porta a casa la qualificazione.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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