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Cronaca

Lombardia, Fontana “Abbatteremo in pochi mesi le liste d’attesa”

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MILANO (ITALPRESS) – La prima azione se sarà riconfermato? “Sicuramente continuo la battaglia per l’abbattimento delle liste d’attesa. Una cosa che succede in tutta Italia ma questo non può essere una giustificazione: noi sbagliamo perchè le abbiamo, per questo stiamo affrontando il progetto dell’assessore Guido Bertolaso e sono convinto che, se potremo proseguire, nello spazio di pochi mesi potremo del tutto abbatterle”. Torna a ribadirlo il presidente di Regione Lombardia e ricandidato del centrodestra alle prossime elezioni, Attilio Fontana. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica di Italpress “Primo Piano”, il governatore – che dice di temere l’astensionismo – spazia tra i temi di punta del suo programma elettorale e rivendica quanto fatto rilanciando i suoi cavalli di battaglia (dalla sanità all’ambiente, dall’efficienza amministrativa all’asse sui trasporti col ministro Matteo Salvini). Una stretta di spalle alla domanda di Brachino sui rapporti con l’avversaria ed ex numero due al Pirellone Letizia Moratti chiude l’intervista.
“Non so cosa sia successo – afferma a proposito – io sono andato d’accordo con la dottoressa Moratti fino alla fine della nostra collaborazione, tanto che quando lei ha proposto la sua candidatura ho ritenuto che fosse assolutamente legittima. Non l’ho ritenuta un affronto. Quando poi però il centrodestra ha scelto me, si è creata una situazione che non è stata giustificata da un nostro litigio o da qualcosa che non ha funzionato”. E dunque i temi.
In primis la sanità, focus su quella di vicinato. Potenziarla è la principale lezione del Covid: “Partendo dal presupposto che la sanità lombarda continuerà ad essere una eccellenza europea, sicuramente si possono fare scelte diverse. Scelte che vanno nella direzione del provvedimento previsto dal governo Draghi, il quale ha dato risorse alle regioni per realizzare una sanità vicina a cittadini. Sanità di vicinato, infatti, vuol dire rendere i servizi più semplici e più vicini a cittadini senza costringere i cittadini ad andare in ospedale”.
Ospedali da non sovraccaricare: “Oggi nei pronto soccorso, l’80% dei codici sono bianchi o verdi”, ecco quindi la funzione delle case di comunità. Il tema fa da leva per chiudere una certa questione e rispondere a “qualcuno che specula” sulle inaugurazioni di case e ospedali di comunità: dato che “sono finanziate da 1,2 miliardi di fondi provenienti dal Pnrr, se non li avessimo usati li avremmo persi”.
Casa e rigenerazione, caro-vita, sostenibilità, innovazione e ricerca, mobilità: Fontana parla a tutto campo raccontando il lavoro della sua giunta e la visione della Lombardia che immagina, a partire dall’impegno per un grande piano di infrastrutturazione sia su gomma sia su ferro (questo con Rfi). “Insopportabile” l’ esistenza di “decine di tratte monorotaia”, l’orizzonte è segnato dalle Olimpiadi di Milano-Cortina: arrivare pronti al grande appuntamento del 2026 passa anche dal miglioramento dei collegamenti interni, specie nelle aree di Cremona e Mantova, spiega, dove “le infrastrutture sono carenti”.
Sullo sfondo, caldissima, l’autonomia disegnata dal ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, prossima ad arrivare in Consiglio dei ministri. Tema di bandiera del Carroccio, il presidente la saluta come “una grandissima occasione, soprattutto per il Sud”. Altro che “spaccare l’Italia, dato che è una legge costituzionale: non va a sottrarre risorse a nessuno – assicura – noi non chiediamo un euro in più, ma diciamo che” come Regioni “siamo convinti di riuscire a rendere servizi migliori dello Stato a un prezzo inferiore”.
Respinte quindi al mittente le accuse e le avvertenze a non creare cittadini di serie A e serie B: le diseguaglianze di oggi, semmai, conclude Fontana, “sono figlie del centralismo, non dell’autonomia”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 27 aprile 2026

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Reti inviolate e luci spente a San Siro, Milan-Juve 0-0

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MILANO (ITALPRESS) – Poche emozioni e nessun gol tra Milan e Juventus nel big match della domenica. Chi può sorridere di più è la formazione guidata da Massimiliano Allegri, che si avvicina all’obiettivo qualificazione in Champions League, portandosi a più sei dal quinto posto (occupato da Como e Roma). La Juve fa pure un passo avanti ed è ora a più tre dalla quinta piazza.
L’avvio è quasi soporifero e la prima occasione si vede solo al 35′, quando Rabiot si rende protagonista di una percussione centrale e di un potente sinistro dal limite, sul quale Di Gregorio è attento e salva in tuffo. Un minuto dopo, Conceiçào salta Bartesaghi, mette al centro e Thuram segna da due passi. L’arbitro, dopo la segnalazione dalla sala Var, annulla per fuorigioco. Al 40′, Conceicao è ancora bruciante in fase di accelerazione su Bartesaghi, si accentra e ci prova con il mancino da posizione defilata, ma Maignan si oppone con il corpo. Il primo tempo termina a reti inviolate. La migliore opportunità per i padroni di casa di tutta la partita si materializza al 5′ della ripresa, quando Leao allarga per Saelemaekers alla fine di una rapida ripartenza, ma il destro del belga si stampa sulla traversa.
Alla mezzora un pesante scontro fortuito testa contro testa tra Modric e Locatelli costringe l’arbitro a fermare il gioco per alcuni minuti. Il croato è costretto a uscire dal campo, per fortuna sulle sue gambe. Nel finale succede poco o nulla con i due portieri quasi mai impegnati e con le due squadre che sembrano quasi accontentarsi dello 0-0. Il risultato non cambierà più.
La classifica vede il Milan al terzo posto a quota 67, con le lunghezze di vantaggio sulla Juventus quarta che rimangono tre. Si riduce invece a tre il margine favorevole dei bianconeri sull’accoppiata formata da Roma e Como in ottica lotta quarto posto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il trend “Study in China” favorisce lo scambio culturale

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’emergente tendenza dello “Study in China” tra gli studenti internazionali incarna la crescente fiducia e apertura della Cina nel promuovere lo scambio culturale e lo sviluppo comune.
La Cina è diventata una delle principali destinazioni per gli studi internazionali. Nell’anno accademico 2024-2025, più di 380.000 studenti provenienti da 191 Paesi e regioni hanno seguito programmi di laurea, ricerca o formazione presso diverse istituzioni educative in tutta la Cina, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente, secondo le statistiche ufficiali.
Il vantaggio di studiare nelle università cinesi è evidente sotto molti aspetti.
Negli ultimi anni, la Cina ha compiuto progressi significativi nella modernizzazione del proprio sistema educativo, nel quadro di una crescita economica sostenuta, ampliando costantemente la propria rete globale di cooperazione educativa e rafforzando la competitività internazionale delle sue università.
Alla fine del 2025, la Cina contava 373 istituzioni e programmi educativi cooperativi che offrivano titoli post-laurea o superiori, tra cui 69 con programmi di dottorato.
Misure efficienti e convenienti hanno sostenuto la tendenza “Study in China”. La Cina ha ottimizzato le politiche per semplificare le procedure di ingresso e soggiorno per gli studenti internazionali.
Nel frattempo, questa attrattiva è ulteriormente rafforzata dall’accelerazione dell’internazionalizzazione delle città cinesi, dove sono disponibili servizi multilingue nell’amministrazione e nei servizi pubblici.
Un altro fattore molto importante è che la Cina è uno dei Paesi più sicuri al mondo.
“Study in China” è diventato un marchio che la Cina promuove attivamente per far avanzare gli scambi educativi. Studiare in Cina offre ai giovani di tutto il mondo un’opportunità fondamentale per entrare in contatto con una Cina autentica, sempre più aperta, fiduciosa e dinamica, e condividere i dividendi del suo sviluppo.
In linea con la sua strategia di costruire un Paese leader nell’istruzione, la Cina punta a diventare un polo educativo di influenza globale, favorendo la connessione e l’integrazione tra civiltà diverse e facendo in modo che i frutti dello sviluppo educativo contribuiscano meglio alla costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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