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Taekwondo, negli Emirati medaglie per Gerrone e ucraino ospite Fita

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ROMA (ITALPRESS) – E’ un 2023 che comincia con una doppia soddisfazione per l’Italia del taekwondo. Due medaglie, una delle quali ha un sapore davvero speciale. Le medaglie arrivano da Fujairah, Emirati Arabi, dove si è tenuto l’Open G2. Le firme sono quelle di Antonio Gerrone nella -80kg e Olekstandr Chumachenko nella -74kg, atleta ucraino che da un anno si allena al centro di preparazione olimpica di Roma alla guida del direttore tecnico Claudio Nolano. Il podio di Chumachenko ha una valenza particolare perchè arriva a poco meno di un anno dall’inizio del conflitto che sta profondamente ferendo l’Ucraina e che lo ha portato in pochi giorni a lasciarsi tutto e tutti alle spalle, per raggiungere l’Italia. Ed è proprio a questa “adozione” che ha permesso all’atleta ucraino di continuare a coltivare ancora il suo sogno olimpico. “Questa è la mia prima medaglia insieme alla squadra italiana con la quale mi alleno da un anno. E’ stato un viaggio incredibile che non dimenticherò mai; siamo rimasti tutti uniti e ci siamo aiutati a vicenda. Ho potuto contare sul supporto allenatori con cui si è creato un rapporto davvero magico e che in questa gara mi sono stati vicini così come negli allenamenti”.
“Avversari? Lo siamo, può capitare. Ma solo il tempo dell’incontro…. Vorrei ringraziare di cuore ancora una volta la federazione italiana per il grande aiuto, senza non avrei vinto questa medaglia. Soprattutto….chissà dove sarei. Ho trovato una grande motivazione per continuare a lavorare e sono sicuro che raggiungeremo tanti altri risultati insieme”. Con queste parole Oleksandr, per tutti ormai “Sasha” ha voluto dedicare la medaglia al suo gruppo (in gara negli Emirati Arabi altri 4 connazionali) e alla Fita.
– foto ufficio stampa Fita –
(ITALPRESS).

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Petardo contro Audero, divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo

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ROMA (ITALPRESS) – In attesa dei provvedimenti del giudice sportivo, arrivano quelli del Viminale a carico dei sostenitori dell’Inter, dopo quanto accaduto nel match di domenica scorsa a Cremona. “A seguito dei gravi disordini verificatisi nel corso dell’incontro di Serie A che si è disputato a Cremona il 1° febbraio 2026, il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia”, fa sapere una nota.

Il provvedimento del ministro Piantedosi “è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”. Il riferimento è ai disordini che si sono verificati a Cremona e al lancio del petardo che ha stordito il portiere della squadra di casa, Emil Audero. “Resta escluso dalle misure l’incontro Milan-Inter dell’8 marzo 2026, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Buonfiglio “Saranno i Giochi delle prime volte. Previsioni medaglie? Non mettiamo limiti”

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MILANO (ITALPRESS) – “La Coventry prova emozione? Io di più, penso. La mia vita è stata dedicata allo sport, questo è un coronamento. Non sono solo presidente del Coni, ma presidente del Coni nelle Olimpiadi in Italia. È la quarta volta che ospitiamo le Olimpiadi, col tempo che passa sempre più difficile”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine della presentazione dei palinsesti HBO Max per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Saranno i Giochi delle prime volte – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – È la prima volta che c’è un’Olimpiade diffusa, con quattro portabandiera, due bracieri da accendere, sarà la prima volta che il presidente della Repubblica inaugurerà Casa Italia in terra italiana. E speriamo anche che sia la prima volta per tutte le altre cose che ci interessano da vicino”.

“Previsioni medaglie? Ho già detto che mi fa sempre piacere fare meglio. Qualcuno mi ha detto che la scorsa Olimpiade erano 17, allora ho risposto: dobbiamo fare meglio. Le 20 di Lillehammer? Non mettiamo limiti alla mano del Signore. Il lavoro c’è, atleti e atlete sono preparati, gli staff hanno fatto il loro dovere sotto la guida di due presidenti come Flavio Roda e Andrea Gios, però le Olimpiadi sono Olimpiadi, sappiamo benissimo che non è una gara al ranking, in quel momento tu devi stare bene e qualcun altro un po’ meno – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – In più, sono Olimpiadi dove il meteo può fare la differenza. Credo che siamo pronti, abbiamo anche voglia, perché siamo fieri e orgogliosi di essere italiani”

“Non ci nascondiamo. Abbiamo questo caso di doping (riferendosi a Rebecca Passler, ndr), sono curioso di capire come va a finire, conosciamo l’atleta, la famiglia, ci sembra strano. Da poco abbiamo inaugurato il centro antidoping a Roma, sono fiducioso che possa essere un errore, uno sbaglio.Ho sentito stamattina il responsabile della preparazione olimpica, sono in attesa di capire se ci saranno le contro-analisi, sembra davvero una superficialità – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – In questi casi, stiamo dimostrando di essere un paese eccezionale, dove il centro anti-doping che abbiamo appena inaugurato a Roma funziona. Se poi si saranno sbagliati, dal punto di vista umano sono contentissimo. Altrimenti, stiamo dimostrando al mondo che funzioniamo”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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MotoGp, Marc Marquez torna col miglior tempo nella prima giornata di test a Sepang

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SEOUL (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – Comincia all’insegna di Marc Marquez la prima giornata di test Motogp a Sepang. A 4 mesi dall’infortunio il campione del mondo si mette subito davanti a tutti. Dopo la presentazione che ha visto protagonisti gli 11 team della classe regina, e dopo il Test Shakedown che in Malesia ha visto in azione collaudatori, rookie e piloti delle Case del Rank D in termini di concessioni (Yamaha), si comincia a fare davvero sul serio.

Marquez ha chiuso il suo miglior giro in 1’57″018, precedendo un’altra Ducati, quella del nostro Fabio Di Giannantonio con un gap di 256 millesimi. Terzo miglior tempo per la Ktm condotta da Maverick Vinales a 277 milesimi. Il fratello di Marc, Alex Marquez (Ducati) si piazza in quarta posizione con il tempo di 1’57″487 ottenuto nella prima sezione e a completare la top five l’Aprilia del nostro Marco Bezzecchi (1’57″524). Poi ci sono le due Honda, quelle di Luca Marini (1’57″569) e Joan Mir (1’57″693) e la Ducati di Francesco Bagnaia (1’57″720).

Giornata da dimenticare per il francese Fabio Quartararo (1’57″869), protagonista di una caduta nella sessione mattutina che gli è costata una frattura al dito. E’ anche sceso in pista nella sessione pomeridiana, al termine della quale ha dato forfait per le giornate di mercoledì e giovedì. A chiudere i primi dieci la Ducati di Franco Morbidelli (1’58″068).

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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