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Cronaca

Al Verona lo scontro salvezza, Salernitana battuta 1-0

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VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona lo scontro salvezza del Bentegodi contro la Salernitana, con i padroni di casa che si impongono per 1-0 riaprendo la lotta per non retrocedere. E’ un guizzo firmato da Ngonge alla mezz’ora a consegnare i tre punti ai locali che possono così continuare a sperare. Pur rimanendo in terzultima posizione, i gialloblù salgono a quota 17 portandosi a due sole lunghezze di ritardo dal quartultimo posto ora occupato dallo Spezia. Due punti più in alto rispetto ai liguri c’è proprio la Salernitana, che deve ora guardarsi alle spalle con grande attenzione dal prepotente ritorno dei veronesi, vittoriosi in 3 delle ultime 6 uscite. La prima chance è per gli scaligeri e arriva al 28′, quando Ngonge va a segno ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’appuntamento con il gol è però rinviato di appena tre minuti. Doig serve in profondità Lazovic che crossa alla perfezione sul secondo palo, dove arriva nuovamente Ngonge puntuale per la deviazione volante con il sinistro che batte Sepe per l’1-0. Allo scadere è Depaoli a sfiorare il raddoppio. La reazione dei granata si fa attendere e gli uomini di Zaffaroni nella ripresa sembrano controllare la gara senza affanni. Al 21′, Doig si procura un calcio di rigore per un presunto fallo in area commesso da Pirola, ma Valeri cambia la sua decisione dopo il consulto al Var. Gli ospiti si fanno vedere solo al 29′ con una punizione dalla lunga distanza di Sambia, che Montipò neutralizza. Sul fronte opposto è Lazovic a provarci dal limite al 35′, con il suo destro che viene parato in due tempi da Sepe. Il portiere ex Parma ci deve mettere una pezza anche un minuto più tardi, quando salva su una conclusione ravvicinata di Duda. Gli uomini di Nicola costruiscono una colossale occasione per pareggiare al 42′. Hien buca l’intervento difensivo e Piatek si invola verso la porta, con Montipò che compie il miracolo deviando in corner il destro a botta sicura del polacco. Una parata che vale come un gol. In pieno recupero, Dia si libera bene di una marcatura e si sposta la palla sul destro, ma il tiro termina a lato.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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