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Il Napoli non si ferma più, 2-0 in casa del Sassuolo

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Napoli non si ferma più e vince anche sul campo del Sassuolo per 2-0. La sfida si decide nel primo tempo, quando la premiata ditta Kvaratskhelia-Osimhen mette a posto le cose in poco più di mezz’ora avvicinando sempre di più i partenopei allo scudetto. Dopo 12 minuti, alla prima vera occasione, gli ospiti passano già in vantaggio. Kvaratskhelia riceve palla a centrocampo, salta con una finezza Lopez, si avvicina a grandi falcate al limite dell’area a infila Consigli nell’angolino con il destro firmando un gol d’autore. Pochi secondi più tardi, i neroverdi vanno vicini al pari quando Laurientè si accentra dalla sinistra saltando Di Lorenzo e andando al tiro, ma la conclusione centra in pieno il palo a Meret battuto. Al 20′ è Defrel a sfiorare il palo alla sinistra di Meret dopo aver ricevuto palla centralmente da Henrique. La capolista torna a farsi vedere al 26′. Tressoldi buca l’intervento spianando la strada a Osimhen che si invola in area, salta Erlic e va al tiro con il mancino colpendo il montante alla destra di Consigli. Il nigeriano ci mette appena 7 minuti a riscattarsi. Al 33′ Rrahmani lancia l’attaccante in area di rigore che si defila sulla destra andando prima via a Erlic e poi al tiro con il destro, con Consigli che si fa sorprendere sul suo palo concedendo il 2-0 al capocannoniere del campionato. Gli uomini di Dionisi non mollano e al 40′ riaprono la gara con Laurientè, ma l’arbitro annulla per il fuorigioco attivo di Defrel poco prima del tiro del compagno ravvisato dopo il consulto al Var. Si va al riposo sul 2-0. In avvio di ripresa, Osimhen si divora il possibile 3-0 quando allarga troppo con il destro da ottima posizione dopo una bella verticalizzazione del solito Kvaratskhelia. Al 7′ è Consigli a negare la doppietta al bomber alzando sopra la traversa un nuovo tentativo ravvicinato. I padroni di casa si rivedono 34′, quando il neo entrato Ceide calcia a lato di pochi centimetri con un bel sinistro a giro dal limite. Nel finale, gli azzurri calano il tris con Simeone ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Il risultato non cambierà più. Il Napoli può così festeggiare l’ennesimo trionfo della sua stagione che lo porta momentaneamente a 62 punti e a +18 sull’Inter. Il Sassuolo rimane invece in quindicesima posizione a quota 24.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Malagò ammette l’esistenza di una trattativa con Guardiola, “Ma non è detto vada in porto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Sul breve-medio periodo dire che c’è da stringere la cinghia è dire poco. Però si sono fatte delle eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente. Guardiola? Sì”. Così il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, ospite di Vivavoce, trasmissione in collaborazione tra Chora, Will e Cronache di spogliatoio, ammette l’esistenza di una trattativa con Pep Guardiola per il ruolo di ct della Nazionale.

“Non è detto che questa cosa vada in porto – ha aggiunto il numero uno della Figc – Credo comunque che sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo e caldo. Non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti, con i quali il confronto è già partito”. Malagò sottolinea anche che non sono in lizza i soli nomi di Guardiola, Mancini e Pirlo: “Nel modo più assoluto. Se si ragiona su un profilo, sicuramente questi nomi rientrano nell’ambito di queste categorie di profili”, conclude.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Evenepoel fa il bis al Tour e conquista la crono, Pogacar 2° e sempre in giallo

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LES BAINS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel concede il bis e trionfa nella sedicesima tappa del Tour de France 2026, la cronometro individuale Evian les Bains-Thonon les Bains di 26,1 chilometri. Il campione belga della Red Bull Bora Hansgrohe, reduce già vincitore domenica scorsa a Plateau de Solaison, domina anche la prova contro il tempo in 32’19”, centrando la sua quarta affermazione alla Grande Boucle, la terza in questa specialità.

Secondo posto, invece, per lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Teams Emirates-Xrg) che, nonostante perda 28″ rispetto al belga, resta saldamente il padrone della maglia gialla. Sesto posto per Mattia Cattaneo (Red Bull-Bora-Hansgrohe), mentre delude Filippo Ganna (Netcompany Ineos), che non va oltre l’undicesima piazza. Brutta caduta per il tedesco Florian Lipowitz (Red Bull Bora-Hansgrohe), costretto ad abbandonare la competizione mentre si trovava al quinto posto della classifica generale. Domani ci sarà la diciassettesima tappa, la Chambery-Chambery di 174,7 chilometri.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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A Verona l’ultimo saluto a Osvaldo Bagnoli, Tricella “Saremo sempre i suoi ragazzi” / Video

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VERONA (ITALPRESS) – Verona si è fermata, si è stretta in un abbraccio collettivo e ha salutato per l’ultima volta Osvaldo Bagnoli. Nella Basilica di San Zeno, gremita in ogni ordine di posto con quasi duemila persone presenti tra l’interno e il sagrato, si sono celebrati i funerali dello storico tecnico dello scudetto del 1985.

Il sindaco Damiano Tommasi ha proclamato il lutto cittadino, disponendo le bandiere a mezz’asta in segno di rispetto per una figura che ha segnato indelebilmente l’anima della città. Il feretro è arrivato accolto dal silenzio, rotto solo dal fruscio delle bandiere e dal canto delle cicale, accompagnato dai cori dei tifosi e dallo striscione già visto a Folgaria: “Condottiero silenzioso, storia e leggenda di questa città. Osvaldo Bagnoli: Verona ti rende onore!”. Accanto alla bara la moglie Rosanna, fedele e inseparabile compagna di una vita. In prima fila c’era l’Hellas Verona al completo, guidato dall’allenatore Marco Baroni, accorso subito dopo l’allenamento, insieme agli immancabili eroi di quel leggendario 12 maggio: i campioni d’Italia che hanno voluto rendere omaggio al proprio maestro.

Sulla bara è stata deposta la sciarpa gialloblù, sistemata da Di Gennaro, Tricella e dallo stesso Baroni. Tra i volti del mondo del calcio presenti anche Nevio Scala, che ha voluto testimoniare il proprio rispetto per un gigante della panchina.

La cerimonia, officiata dal vescovo Domenico Pompili, ha saputo coniugare la profondità spirituale con i tratti umani e ironici che hanno reso Bagnoli unico. Il vescovo ha ricordato l’amore con la moglie nato da giovani guardando un film e ha strappato un sorriso alla folla citando una delle sue frasi celebri: “Se cercate i ladri sono dall’altra parte”, evocando quell’asciutta ironia mossa da un profondo senso di giustizia. Momenti di commozione intensa si sono vissuti alla fine della messa. Il toccante ricordo dei nipoti ha introdotto l’intervento di Roberto Tricella, portavoce di una generazione di calciatori che in Bagnoli non ha visto solo un allenatore, ma un secondo padre: “Grazie per averci insegnato il rispetto, l’umiltà e il saper vivere. Sempre a testa bassa facendo ricorso alle nostre sole forze. Saremo sempre i suoi ragazzi”.

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Bagnoli, milanese della Bovisa e autentico “Schopenhauer del pallone” per la sua sobria concretezza, lascia una voragine nei cuori dei veronesi. Con la sua guida silenziosa, fatta di sguardi e cenni, ha portato una squadra di provincia sul tetto d’Italia, trasformando un sogno di gloria in realtà eterna. Verona perde il suo padre putativo, ma la leggenda resta scolpita nella storia.

– Foto ab/Italpress –

(ITALPRESS).

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