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Politica

Fisco, al via il confronto fra il governo e le parti sociali sulla riforma

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ROMA (ITALPRESS) – Al via il confronto con le parti sociali sulla riforma fiscale. In vista dell’approvazione del disegno di legge delega, domani a partire dalle ore 14 saranno ricevuti a Palazzo Chigi i rappresentanti delle sigle sindacali. Mercoledì, invece, a partire dalle ore 9.30, verranno incontrati i rappresentanti delle Associazioni di categoria e degli Ordini professionali.
Il Governo sarà rappresentato dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, dal vice ministro, Maurizio Leo e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Nel dettaglio, domani alle ore 14 è prevista la convocazione di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, a seguire alle ore 15 Cofsal Unsa, Confintesa, Usb e Cisal. Mercoledì alle ore 9.30, Confindustria, Abi, Confapi, Confimi, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Cia, Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Federterziario, Confeservizi, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri. A seguire alle ore 11.00, Ania, Ance, Confedilizia, Alleanza Cooperative, Confcooperative, Unicoop, Cndcec (Commercialisti), Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Confprofessioni, Assoprofessioni, A.N.T.I. (Tributaristi Italiani).
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

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La Russa “Fermo preventivo? Non ho dubbi, un provvedimento doveroso”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non ho nessun dubbio, anzi, ritengo che sia doveroso prendere provvedimenti rispetto a quello che sta succedendo sul piano dell’ordine pubblico”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato, si dice convinto del provvedimento del fermo preventivo approvato dal governo, in un’intervista al Corriere della Sera. “C’è una tensione che alcuni tentano di canalizzare nelle piazze creando disordini con l’intenzione di sovvertire le regole democratiche. Un vero attacco allo Stato. E di fronte a fatti ripetuti o gravissimi come l’aggressione al poliziotto al corteo di Torino, che ha scioccato e preoccupato gli italiani, sarebbe improvvido non fare nulla, non agire. Non ci troviamo di fronte a rischi così gravi però il problema dell’ordine pubblico esiste eccome, e soprattutto della tutela di chi l’ordine e’ tenuto a farlo rispettare” aggiunge.

“Nessuna svolta autoritaria. Chi lo dice finisce per incoraggiare i violenti. Negli anni di piombo si è combattuta la violenza e il terrorismo, dopo molti tentennamenti, prima di tutto con la volontà politica, che è decisiva. Ma a questa vanno associate misure che mi sembrano molto interessanti. Non per togliere libertà ai cittadini ma per garantire loro sicurezza e per facilitare il compito delle forze dell’ordine su tutti i profili: gli organici, la remunerazione e gli strumenti a loro disposizione” ha concluso l’esponente di Fdi.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Ponte Stretto, Salvini “Conto che per l’avvio lavori sia questione di mesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per tre anni e mezzo ho fatto un lavoro per recuperare gli anni passati, le aziende sono pronte, noi siamo pronti ma poi dipende dai pareri. Conto che l’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto “sia questione di mesi e non di più. Nessuno pensava che la Corte dei conti chiedeva dei passaggi che formalmente non erano richiesti, però cerchiamo di seguire tutto ciò che ci viene richiesto”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, su Radio24.

Foto: Ipa Agency
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Tajani “Investiamo nella diplomazia sportiva, costruiamo la pace”

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ROMA (ITALPRESS) – Le olimpiadi Milano-Cortina 2026 non saranno soltanto una festa dello sport: “Saranno innanzitutto sviluppo, innovazione, visione del futuro. Con un impatto economico stimato in 5,3 miliardi di euro, i Giochi lasceranno in eredità infrastrutture, crescita territoriale. Ma saranno ancora una volta uno strumento poderoso di soft power che lascerà un rafforzamento duraturo del posizionamento internazionale dell’Italia”. È quanto scrive il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un articolo per il Messaggero e il Mattino. “Per la prima volta nella storia, i Giochi diventano “diffusi”: due città simbolo, Milano e Cortina, e un intero sistema di territori Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige uniti da una visione sostenibile e inclusiva. E questo è il primo segnale “politico”.

Secondo Tajani, i giochi invernali generano effetti che vanno oltre la dimensione sportiva, incidendo su infrastrutture, sviluppo territoriale, filiere produttive e posizionamento internazionale del nostro Paese. “Il sistema organizzativo dei Giochi prevede il coinvolgimento di circa 18.000 volontari e una Task Force diplomatica dedicata, giovani funzionari, istituzioni e comunità locali – ha sottolineato -. Un impegno che conferma la capacità dell’Italia di organizzare con successo eventi di portata globale, come abbiamo visto con il Giubileo appena trascorso”.

Alla Farnesina “abbiamo accompagnato l’arrivo dei Giochi con una strategia integrata, avviata due anni fa con l’Ufficio per la Diplomazia Sportiva” e sviluppata attraverso un road show internazionale in Europa, Nord America e Asia, coinvolgendo atleti, media e imprese”. L’obiettivo è stato duplice: “valorizzare territori e comunità coinvolte e rafforzare l’immagine dell’Italia come Paese innovatore, sostenibile e accogliente. I Giochi sono stati protagonisti di numerose iniziative, a Expo Osaka 2025, nei Business Forum all’estero e nella Giornata dello Sport Italiano nel Mondo. Per questo l’Italia ha scelto di investire con decisione nella diplomazia sportiva, rendendola una componente strutturale della propria azione internazionale”.

Ma i Giochi Olimpici rappresentano valori come “la leale e pacifica competizione fra giovani di tutto il mondo, da sempre sono simboli universali di pace, rispetto, inclusione. In un contesto internazionale segnato da conflitti, lo sport resta uno spazio credibile di dialogo. Le Olimpiadi sono nate per la pace. L’Italia lo ha chiesto facilitando l’adozione della Risoluzione ONU sulla tregua olimpica, sostenuta dal Santo Padre e dal Presidente della Repubblica: un appello concreto perché lo sport possa far tacere le armi”.

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“Oltre 233.000 persone sono state uccise in violenza armata solo nell’ultimo anno, causando più di 123 milioni di sfollati. L’Italia continua a essere protagonista sul piano diplomatico e umanitario, impegnandosi per la pace in Ucraina e a Gaza, senza dimenticare i conflitti meno visibili, come in Sudan, dove milioni di persone sono state costrette alla fuga”, ha concluso.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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