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Non basta Retegui, al Maradona Italia-Inghilterra 1-2

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NAPOLI (ITALPRESS) – Parte con una sconfitta il cammino dell’Italia di Mancini nelle qualificazioni agli Europei del 2024. Al ‘Maradonà di Napoli l’Inghilterra (in 10 nel finale) batte 2-1 una formazione azzurra aggrappata fino all’ultimo al primo gol azzurro di Retegui. Il Ct italiano affida le chiavi della difesa a Toloi e Acerbi, mentre in attacco è l’esordiente attaccante del Tigre a guidare il tridente. Il classe 1999 non incide nel primo tempo, ma nella ripresa, al 56′, sigla il gol della speranza in risposta alle prime due reti di Rice e Kane (che diventa il miglior marcatore della nazionale dei tre leoni di tutti i tempi). A fare la differenza per i tre punti sono proprio le individualità inglesi da centrocampo in su in un primo tempo a senso unico. Al 12’ Bellingham guida una ripartenza e scarica il sinistro da fuori area, ma Donnarumma risponde presente e devia in corner. Nel calcio d’angolo successivo, però, gli inglesi colpiscono. Sugli sviluppi del traversone dalla destra, Kane tenta un tiro a botta sicura, la palla è deviata dalle parti di Rice che punisce Donnarumma e la difesa azzurra, apparsa fin troppo statica nell’area piccola.
Nel finale di tempo l’Inghilterra trova il 2-0 e sfiora il colpo di grazia. Al 41′ Di Lorenzo devia col braccio un pallone sugli sviluppi di un cross mentre tentava di prendere posizione su Kane. Il Var richiama il serbo Jovanovic e l’arbitro concede il rigore che il bomber del Tottenham trasforma nel 2-0. Al 46′ altra chance: Kane duetta con Saka e serve una palla d’oro per Grealish che a porta vuota sbaglia il colpo del ko. Un errore pesante, perchè al 56′ l’Italia riapre tutto con un’azione tutta in verticale: Barella supera la prima pressione, Pellegrini pesca Retegui che batte Pickford e realizza il suo primo gol in nazionale. All’80’ l’Inghilterra resta in 10: Shaw stende il solito Retegui e riceve il secondo giallo pochi istanti dopo aver ricevuto il primo per perdita di tempo. L’assedio azzurro però non porta a risultati. Domenica 26 marzo l’Italia sfiderà Malta nella seconda giornata di qualificazioni.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Malagò “Il futuro ct della Nazionale dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Com’è il mio ct ideale? Disponibilità totale: il mio impegno attuale è un atto d’amore per il calcio, così dovrà essere anche per il futuro ct. Allenare la Nazionale è un dovere, vuol dire passione. Lo stesso mio atto di generosità verso uno sport, che ha milioni e milioni di tifosi amareggiati, deve esserci da altre parti. Il nuovo allenatore dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera il candidato alla presidenza Figc, Giovanni Malagò, parlando di quella che dovrà essere la scelta del nuovo commissario tecnico azzurro.

Sulla presunta ineleggibilità per le norme sul ‘pantouflage’, l’ex numero 1 al Coni si dice “assolutamente tranquillo, ho chiesto un parere in materia, il Collegio di Garanzia si è pronunciato in maniera chiara e non ho altro da aggiungere”. E ancora: “Non sono così sprovveduto da dire che è una trappola di chi non mi vuole bene. E anzi colgo l’occasione per ringraziare Abete per il fair play. Una cosa fa riflettere: c’è qualcuno che aveva chiesto il commissariamento della Figc ed è andato avanti per settimane ma non c’erano i presupposti. Poi ci sono stati tentativi, di pochi, di non sostenere la mia candidatura. Beh, mi sembra che la manovra abbia fatto aumentare i consensi. Improvvisamente è arrivata questa terza mossa per cercare di impedire la candidatura a seguito di un’interpellanza parlamentare, che guarda caso è stata fatta il 19 maggio, 34 giorni prima delle elezioni…E la lettera all’Anac è arrivata venerdì scorso”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Harakiri Spurs in gara-4 della finale playoff Nba, Knicks a un passo dal titolo

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ROMA (ITALPRESS) – Clamorosa chance buttata via da San Antonio in gara-4 delle Finals dei playoff Nba. Gli Spurs, dopo aver vinto gara-3 in casa di New York, sprecano un vantaggio di 20 punti nel quarto atto al Madison Square Garden e si arrendono 107-106 alla squadra di Brown. È il buzzer beater di OG Anunoby a regalare i due match point ai Knicks, che hanno messo in piedi una clamorosa rimonta dal -20 (95-75) a nove minuti dalla sirena. Non tradisce le attese Jalen Brunson, che chiude con 36 punti, 5 rimbalzi e 7 assist. L’eroe di serata Anunoby aggiunge 33 punti, mentre c’è una doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi per Karl Anthony Towns. Il migliore di San Antonio è Victor Wembanyama con 24 punti e 13 rimbalzi, ma i texani rischiano di aver buttato via le chance di titolo in gara-4. Errore di valutazione nell’ultimo possesso di De’Aaron Fox, alla sirena con 18 punti e 7 assist, che sul 106-105 ha preferito cercare il canestro del 108-105 invece di gestire il pallone e far passare i secondi. Azione che poi è proseguita con la stoppata di Anunoby, che nell’ultimo possesso ha messo dentro il canestro del sorpasso raccogliendo un rimbalzo offensivo dopo un tiro sbagliato da Brunson.

“Siamo un gruppo resiliente. Ne abbiamo passate tante – ha detto Anunoby – Siamo riusciti a riprenderci molte volte quando eravamo in svantaggio. Semplicemente, abbiamo perseverato, superato la tempesta, senza scoraggiarci, arrabbiarci”. Seconda partita persa di un punto nella serie per gli Spurs, che stanno pagando dazio a livello di esperienza, dopo aver condotto in tre partite su quattro della serie. San Antonio sarà chiamata ad annullare il primo match point in casa in gara-5 (14 giugno ore 2.30), mentre New York avrà anche l’occasione di chiudere al Garden in gara-6 (17 giugno ore 2.30) e riportare nella Grande Mela un anello che manca da 53 anni. In caso di due vittorie in fila di San Antonio, si deciderebbe tutto in Texas in gara-7 (20 giugno ore 2.30).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Lazio, lettera aperta di Lotito “Anche io voglio vincere, non ho mai mancato di rispetto ai tifosi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho sempre pensato che la Lazio dovesse restare padrona del proprio destino. Questa è stata, è e resterà una linea fondamentale. La Lazio deve competere, deve crescere, deve ambire alla vittoria. Ma deve farlo senza perdere dignità, autonomia, equilibrio e futuro”. Lo ha scritto il presidente della Lazio, Claudio Lotito in una lettera aperta pubblicata sul Messaggero e rivolta ai sostenitori biancocelesti, dopo la decisione del tifo organizzato di non rinnovare gli abbonamenti allo stadio Olimpico per la prossima stagione. “Il primo dovere di chi amministra un club non è inseguire l’applauso di un giorno – si legge -. È garantire che quella società resti solida, libera e rispettata anche domani. So bene che questo principio, a volte, può apparire duro. So bene che il tifoso vuole vincere, vuole sognare, vuole vedere la propria squadra sempre più forte. È giusto che sia così. Anche io voglio una Lazio più forte. Anche io voglio una Lazio competitiva. Anche io voglio una Lazio capace di vincere”.

Secondo Lotito “la sostenibilità non è il contrario dell’ambizione. È il modo più serio per darle un futuro. In questi anni ho sempre messo la faccia. Nelle scelte facili e in quelle difficili. Nei momenti positivi e in quelli complicati. Ho combattuto nelle istituzioni sportive e politiche non soltanto per la Lazio, ma per difendere il sistema calcio nel suo complesso. Perché un calcio senza sostenibilità, senza regole, senza equilibrio, senza rispetto per i tifosi è un calcio destinato a perdere se stesso. Questo non significa non aver commesso errori. Chi decide può sbagliare. Chi governa una società importante come la Lazio sa di essere esposto, giudicato, contestato. Io non mi sottraggo. Ma chiedo che il giudizio tenga conto dell’intero quadro, non soltanto della parte più emotiva o più conveniente del racconto”. Il patron biancoceleste si sofferma poi sul rapporto con i tifosi che “deve migliorare radicalmente”. Per questo motivo la Lazio “deve trovare forme nuove, serie e responsabili di ascolto, dialogo e coinvolgimento della propria gente. Esistono regole, vincoli stringenti, responsabilità giuridiche e istituzionali che spesso limitano il dialogo diretto e creano, in alcuni momenti, una barriera quasi invalicabile. Ma una barriera, se esiste, va affrontata. Non ignorata”.

“Può essere accaduto – aggiunge Lotito – che, in qualche occasione, in un clima di forte tensione, amareggiato da parole dure, offese e attacchi continui, io abbia risposto al telefono in modo avventato, con toni che non avrei voluto usare e che possono essere stati percepiti come distanza o chiusura. Se questo è accaduto, me ne assumo la responsabilità. Ma voglio essere chiaro: non c’è mai stata, né ci sarà mai, una mancanza di rispetto verso i tifosi della Lazio. Il rispetto per chi ama questi colori viene prima di tutto. Ogni tifoso che mette tempo, risparmi, chilometri, passione, sacrifici personali e familiari per seguire la Lazio merita non soltanto rispetto, ma gratitudine. Perché senza questo amore quotidiano, senza questa appartenenza profonda, nessun club avrebbe davvero un’anima. E io, che ho l’onore e la responsabilità di rappresentare la Lazio, non posso e non voglio dimenticarlo”. Secondo Lotito “una mediazione va trovata. Ma deve essere una mediazione vera, non strumentalizzata. Non può diventare una guerra tra vinti e vincitori, tra la società e la tifoseria, tra la ragione istituzionale e la passione popolare. La Lazio è una sola. E nessuno, se ama davvero questi colori, può avere interesse a spaccarla. La società deve ascoltare di più e meglio. Questo è vero. Ma anche il confronto deve uscire dalla logica del sospetto permanente”, scrive Lotito che definisce quella dei diritti tv e dei contenuti digitali “una delle grandi partite del futuro”, mentre il progetto per il restyling dello stadio Flaminio è “uno di quei temi sui quali il confronto dovrebbe uscire dalla polemica quotidiana e misurarsi con i fatti”.

LAZIO “NON ESISTE ALCUNA TRATTATIVA PER VENDITA SOCIETÀ”

“In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del club”. Lo scrive la Lazio in una nota. “La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita. Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio. La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo”.

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“Per tali ragioni – si legge –, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato. La società continuerà a operare con la trasparenza, la responsabilità e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la propria attività, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della società, dei propri azionisti e della comunità biancoceleste”, si legge nel comunicato.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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