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Politica

Ucraina, Meloni “Linea italiana chiara, assenze Lega non mi preoccupano”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Le assenze della Lega durante il dibattito del 22 marzo alla Camera “francamente non mi preoccupano. Non c’è, nell’attuale contesto, misura più efficace di garantire un equilibrio tra le forze in campo, è l’unico modo per costringere a una negoziazione, che deve essere però giusta. Non sono preoccupata perchè guardo ai fatti, e la linea dell’Italia su questo è molto chiara, non ho mai avuto problemi”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, arrivando al Consiglio Europeo.
Sulla governance economica “penso che l’Unione Europea debba imparare dai suoi errori del passato e dalla realtà che stiamo affrontando – ha spiegato il presidente del Consiglio -. Sono richiesti grandi investimenti per la transizione energetica e altro, non si può pensare che non vengano tenuti in considerazione nella governance economica. Per noi sarebbe tragico tornare ai parametri precedenti, serve più attenzione alla crescita”.
Dalla riunione del Consiglio Ue “mi aspetto passi concreti sulla base delle conclusioni dello scorso febbraio – ha sottolineato il premier -, posso dire che sono soddisfatta dall’ultima versione della bozza di conclusioni che sta girando, che chiede alla Commissione di procedere spedita e rimanda la verifica al prossimo Consiglio Europeo”. “Possiamo confermare il fatto che il tema dell’immigrazione è un tema considerato oggi centrale, qualcosa che era impensabile fino a qualche mese fa, e che viene seguito passo passo dal Consiglio, questa è un’ottima notizia”, ha proseguito.
Spazio anche al tema delle auto green: “La tesi che noi continuiamo a sostenere e che ribadiremo è che, fermi restando gli obiettivi della transizione che condividiamo, noi non riteniamo che l’Unione debba occuparsi anche di stabilire quali siano le tecnologie con le quali arrivare a quegli obiettivi – ha detto Meloni -. Ci sono delle tecnologie sulle quali l’Italia, e dunque anche l’Europa, sono potenzialmente un’avanguardia. Rispetto a un’ipotesi di questo tipo decidere di legarsi a tecnologie che invece sono di fatto detenute come avanguardia da nazioni esterne all’Unione secondo me è una scelta che non favorisce la competitività del nostro sistema. Mi pare una tesi assolutamente di buonsenso quindi confidiamo che possa passare, anche per quello che riguarda i biocarburanti”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Meloni alla Camera “Sull’Ucraina la nostra linea non cambia, sosteniamo sanzioni a Russia”. E sul Medio Oriente “L’Italia non intende diventare parte del conflitto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio europeo si riunirà in un periodo di sfide complesse, dalla guerra in Ucraina che proprio oggi supera per durata la prima guerra mondiale, alla crisi in Medioriente, dalle tensioni che impattano sull’economia globale, alle esigenze di rafforzamento della sicurezza e della difesa comune, dalle iniziative necessarie a garantire competitività al nostro sistema produttivo, fino alle nuove emergenze sanitarie internazionali, e l’Unione Europea è chiamata a dimostrate capacità organizzativa, unità, visione strategica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera, in vista del consiglio europeo.

“Il quadro finanziario pluriennale dovrà assicurare all’Unione, risorse adeguate, tanto per rispondere alle sfide del nostro tempo, quanto per sostenere le sue ambizioni politiche”, ha aggiunto.

“Oltre quattro anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quella aggressione, a dispetto dei continui proclami, non si è mai trasformata in una vittoria e questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza al popolo ucraino, al sostegno che la nazione accredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali ,Italia compresa”, ha ribadito. “La nostra solidarietà all’Ucraina resta convinta, piena e concreta” ha aggiunto Meloni “sosteniamo attivamente la difesa, i progetti per la ricostruzione, la nostra linea non cambia, per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto si sanzioni europee, perchè fino a quando la Russia rifiuterà un cessate il fuoco e l’avvio di trattative reali, sarà necessario mantenere alt la pressione politica ed economica”.

“Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando insieme ai nostri alleati a solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina, una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo, obiettivo per il quale è chiaramente indispensabile preservare l’unità, rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti, sfida non sempre facile, ma necessaria”.Solo che coordinamento non significa delegare, in qualsiasi scenario di pace, serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall’Europa, riguardano l’Europa, impattano sull’Europa ed è l’Europa a doverle negoziare” ha aggiunto Meloni.

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“Il percorso di adesione” dell’Ucraina all’Ue “dovrà proseguire nel rispetto del principio del merito e della parità di trattamento tra tutti i paesi candidati, inclusi la Moldova e i paesi dei Balcani occidentali, tanto sull’Ucraina quanto sui Balcani, le nostre posizioni sono sempre le stesse, le rappresentiamo con chiarezza e coraggio in ogni sede, indipendentemente dalla partecipazione o meno alla singola riunione, e anzi, dal mio punto di vista, se in Europa ci fossero meno formati che si sovrappongono, meno riunioni ridondanti, ma magari qualche scambio in più sulle risposte concrete, riusciremo forse offrire un contributo più efficace alla soluzione dei problemi”.

Spostando il focus sul Medio Oriente, Meloni ha detto che “la nostra linea è la stessa fin dall’inizio: l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarlo, il nostro obiettivo è che la guerra termini al più presto, che si eviti un ulteriore allargamento della crisi e che si creino le condizioni per riportare il confronto dentro un percorso politico e diplomatico“.

“La crisi in Medioriente continua a destare enorme preoccupazione, sotto il profilo umanitario, della sicurezza regionale e della stabilità economica globale, le conseguenze di questa crisi incidono direttamente sugli equilibri internazionali, sulla libertà di navigazione, sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento, dai fertilizzanti alle materie prime critiche e, quindi anche sull’economia europea, compresa quella italiana”.

“Consideriamo inaccettabile qualsiasi tentativo di alterare, unilateralmente, le regole che garantiscono in libero transito attraverso lo stretto di Hormuz, perchè la libertà di navigazione è un bene comune mondiale, e non può essere piegato a logiche di ricatto, e perchè consentire che qualcuno selezioni chi può e chi non può passare da uno snodo marittimo fondamentale, significherebbe a aprire il varco ad un mondo nel quali le grandi rotte marittime diventano tutte strumento di pressione”.

– foto IPA Agency –

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Meloni alla Camera “Sull’Ucraina la nostra linea non cambia, sosteniamo sanzioni a Russia”. E sul Medio Oriente “L’Italia non intende diventare parte del conflitto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio europeo si riunirà in un periodo di sfide complesse, dalla guerra in Ucraina che proprio oggi supera per durata la prima guerra mondiale, alla crisi in Medioriente, dalle tensioni che impattano sull’economia globale, alle esigenze di rafforzamento della sicurezza e della difesa comune, dalle iniziative necessarie a garantire competitività al nostro sistema produttivo, fino alle nuove emergenze sanitarie internazionali, e l’Unione Europea è chiamata a dimostrate capacità organizzativa, unità, visione strategica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera, in vista del consiglio europeo.

“Il quadro finanziario pluriennale dovrà assicurare all’Unione, risorse adeguate, tanto per rispondere alle sfide del nostro tempo, quanto per sostenere le sue ambizioni politiche”, ha aggiunto.

“Oltre quattro anni dall’avvio dell’aggressione russa contro Kiev, quella aggressione, a dispetto dei continui proclami, non si è mai trasformata in una vittoria e questo è stato possibile grazie all’eroica resistenza al popolo ucraino, al sostegno che la nazione accredita ha ricevuto dagli alleati europei e occidentali ,Italia compresa”, ha ribadito. “La nostra solidarietà all’Ucraina resta convinta, piena e concreta” ha aggiunto Meloni “sosteniamo attivamente la difesa, i progetti per la ricostruzione, la nostra linea non cambia, per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto si sanzioni europee, perchè fino a quando la Russia rifiuterà un cessate il fuoco e l’avvio di trattative reali, sarà necessario mantenere alt la pressione politica ed economica”.

“Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando insieme ai nostri alleati a solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina, una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo, obiettivo per il quale è chiaramente indispensabile preservare l’unità, rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti, sfida non sempre facile, ma necessaria”.Solo che coordinamento non significa delegare, in qualsiasi scenario di pace, serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall’Europa, riguardano l’Europa, impattano sull’Europa ed è l’Europa a doverle negoziare” ha aggiunto Meloni.

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“Il percorso di adesione” dell’Ucraina all’Ue “dovrà proseguire nel rispetto del principio del merito e della parità di trattamento tra tutti i paesi candidati, inclusi la Moldova e i paesi dei Balcani occidentali, tanto sull’Ucraina quanto sui Balcani, le nostre posizioni sono sempre le stesse, le rappresentiamo con chiarezza e coraggio in ogni sede, indipendentemente dalla partecipazione o meno alla singola riunione, e anzi, dal mio punto di vista, se in Europa ci fossero meno formati che si sovrappongono, meno riunioni ridondanti, ma magari qualche scambio in più sulle risposte concrete, riusciremo forse offrire un contributo più efficace alla soluzione dei problemi”.

Spostando il focus sul Medio Oriente, Meloni ha detto che “la nostra linea è la stessa fin dall’inizio: l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarlo, il nostro obiettivo è che la guerra termini al più presto, che si eviti un ulteriore allargamento della crisi e che si creino le condizioni per riportare il confronto dentro un percorso politico e diplomatico“.

“La crisi in Medioriente continua a destare enorme preoccupazione, sotto il profilo umanitario, della sicurezza regionale e della stabilità economica globale, le conseguenze di questa crisi incidono direttamente sugli equilibri internazionali, sulla libertà di navigazione, sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento, dai fertilizzanti alle materie prime critiche e, quindi anche sull’economia europea, compresa quella italiana”.

“Consideriamo inaccettabile qualsiasi tentativo di alterare, unilateralmente, le regole che garantiscono in libero transito attraverso lo stretto di Hormuz, perchè la libertà di navigazione è un bene comune mondiale, e non può essere piegato a logiche di ricatto, e perchè consentire che qualcuno selezioni chi può e chi non può passare da uno snodo marittimo fondamentale, significherebbe a aprire il varco ad un mondo nel quali le grandi rotte marittime diventano tutte strumento di pressione”.

– foto IPA Agency –

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Nordio incontra il commissario Ue per la giustizia McGrath, “confronto costruttivo” sullo stato di diritto

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ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro Nordio ha incontrato oggi, su suo invito, Michael McGrath, Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori. In continuità con un rapporto di collaborazione ormai consolidato, il Ministro Nordio ha avuto un confronto costruttivo con McGrath sui temi che occuperanno la prossima relazione sullo Stato di Diritto, edizione 2026, di imminente pubblicazione a luglio. In occasione dell’incontro, il Ministro ha ricordato come la lotta alla corruzione sia una priorità politica dell’azione di Governo, confermata da interventi già adottati in questi ultimi anni e da ulteriori iniziative in cantiere, anche per rafforzare ulteriormente le indagini della magistratura. I casi di corruzione sono complessi e richiedono la gestione di grandi volumi di materiale probatorio, inclusi i dati digitali ottenuti tramite ordini di autorizzazione da fornitori di servizi Internet e di telecomunicazioni: ecco perché si sta investendo in progetti che permetteranno un’analisi integrata tra registri e fascicoli digitali, offrendo ai procuratori un set di strumenti investigativi significativamente più solido. Su questo sfondo, Nordio ha aggiornato il Commissario McGrath sui progressi ulteriormente compiuti nel campo della digitalizzazione della Giustizia, dando atto, in particolare, dello stato (e della qualità) della interoperabilità tra i registri giudiziari e i database investigativi, centrale anche nella strategia italiana anticorruzione. Ha pure dato atto dei progressi compiuti nella trasformazione digitale della giustizia penale dove grazie allo strumento informatico adottato – la “APP” penale – si sta pervenendo ad un una completa integrazione digitale dei procedimenti di secondo grado e ad una completa interoperabilità con la Corte di Cassazione.

Con riferimento al tema della libertà di stampa, pure centrale nella Relazione sullo Stato di Diritto, il Ministro Nordio ha informato McGrath sui progressi dei lavori parlamentari in corso che si stanno concentrando su una riforma del quadro giuridico esistente per affrontare sia l’estensione delle norme vigenti alle pubblicazioni online sia l’abolizione delle pene detentive per il reato di diffamazione della stampa. A conclusione dell’incontro, McGrath e Nordio hanno ricordato il prossimo appuntamento nell’agenda europea, occasione da sfruttare per poter proseguire il confronto costruttivo: il Consiglio UE Giustizia in programma a Dublino, nel prossimo mese di luglio.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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