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Prima medaglia azzurra ai Mondiali Youth di pesi in Albania
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3 anni fa-
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Redazione
DURAZZO (ALBANIA) (ITALPRESS) – Arriva la prima medaglia azzurra ai Mondiali Youth in corso in Albania. Greta De Riso conquista un bronzo di slancio sollevando 101 kg in prima prova durante la sua gara della 59 kg, una misura che le vale il nuovo record italiano U17 di specialità e anche di totale con 181 kg (l’azzurrina aveva sollevato 80 kg di strappo, anche qui in prima prova). “Sono molto contenta del risultato, anche se poteva andare meglio – dice Greta De Riso a caldo – ho provato a salire nello strappo, ma devo ancora fare esperienza a livello internazionale. Sono molto contenta dello slancio, sono anche riuscita a girare i 108 kg, anche se poi non li ho spinti, ma li ho, questo è importante. Sono anche soddisfatta di come ho affrontato questa competizione, sempre concentrata e focalizzata sull’obiettivo. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff, soprattutto il direttore tecnico Sebastiano Corbu”. La gara è stata vinta dalla turkmena Medine Amanova con 199 kg, argento per l’ecuadoriana J. Palacios Dajome con 195 kg. Nel pomeriggio ha affrontato la pedana internazionale anche Gabriele La Barbera, in gara nella categoria fino a 73 kg. L’azzurrino è sesto in tutte le specialità, compreso il totale: per lui 113 kg di strappo, 145 kg di slancio, per un totale di 258 kg. Domani giornata di pausa per i talenti azzurri, che torneranno in gara giovedì alle 16.30 con Simone Abati nella 96 kg e infine venerdì con Sara Dal Bò ancora alle 16.30 nella categoria 81 kg.
– Foto Ufficio Stampa Fipe –
(ITALPRESS).
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Lazio, lettera aperta di Lotito “Anche io voglio vincere, non ho mai mancato di rispetto ai tifosi”
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54 minuti fa-
11 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Ho sempre pensato che la Lazio dovesse restare padrona del proprio destino. Questa è stata, è e resterà una linea fondamentale. La Lazio deve competere, deve crescere, deve ambire alla vittoria. Ma deve farlo senza perdere dignità, autonomia, equilibrio e futuro”. Lo ha scritto il presidente della Lazio, Claudio Lotito in una lettera aperta pubblicata sul Messaggero e rivolta ai sostenitori biancocelesti, dopo la decisione del tifo organizzato di non rinnovare gli abbonamenti allo stadio Olimpico per la prossima stagione. “Il primo dovere di chi amministra un club non è inseguire l’applauso di un giorno – si legge -. È garantire che quella società resti solida, libera e rispettata anche domani. So bene che questo principio, a volte, può apparire duro. So bene che il tifoso vuole vincere, vuole sognare, vuole vedere la propria squadra sempre più forte. È giusto che sia così. Anche io voglio una Lazio più forte. Anche io voglio una Lazio competitiva. Anche io voglio una Lazio capace di vincere”.
Secondo Lotito “la sostenibilità non è il contrario dell’ambizione. È il modo più serio per darle un futuro. In questi anni ho sempre messo la faccia. Nelle scelte facili e in quelle difficili. Nei momenti positivi e in quelli complicati. Ho combattuto nelle istituzioni sportive e politiche non soltanto per la Lazio, ma per difendere il sistema calcio nel suo complesso. Perché un calcio senza sostenibilità, senza regole, senza equilibrio, senza rispetto per i tifosi è un calcio destinato a perdere se stesso. Questo non significa non aver commesso errori. Chi decide può sbagliare. Chi governa una società importante come la Lazio sa di essere esposto, giudicato, contestato. Io non mi sottraggo. Ma chiedo che il giudizio tenga conto dell’intero quadro, non soltanto della parte più emotiva o più conveniente del racconto”. Il patron biancoceleste si sofferma poi sul rapporto con i tifosi che “deve migliorare radicalmente”. Per questo motivo la Lazio “deve trovare forme nuove, serie e responsabili di ascolto, dialogo e coinvolgimento della propria gente. Esistono regole, vincoli stringenti, responsabilità giuridiche e istituzionali che spesso limitano il dialogo diretto e creano, in alcuni momenti, una barriera quasi invalicabile. Ma una barriera, se esiste, va affrontata. Non ignorata”.
“Può essere accaduto – aggiunge Lotito – che, in qualche occasione, in un clima di forte tensione, amareggiato da parole dure, offese e attacchi continui, io abbia risposto al telefono in modo avventato, con toni che non avrei voluto usare e che possono essere stati percepiti come distanza o chiusura. Se questo è accaduto, me ne assumo la responsabilità. Ma voglio essere chiaro: non c’è mai stata, né ci sarà mai, una mancanza di rispetto verso i tifosi della Lazio. Il rispetto per chi ama questi colori viene prima di tutto. Ogni tifoso che mette tempo, risparmi, chilometri, passione, sacrifici personali e familiari per seguire la Lazio merita non soltanto rispetto, ma gratitudine. Perché senza questo amore quotidiano, senza questa appartenenza profonda, nessun club avrebbe davvero un’anima. E io, che ho l’onore e la responsabilità di rappresentare la Lazio, non posso e non voglio dimenticarlo”. Secondo Lotito “una mediazione va trovata. Ma deve essere una mediazione vera, non strumentalizzata. Non può diventare una guerra tra vinti e vincitori, tra la società e la tifoseria, tra la ragione istituzionale e la passione popolare. La Lazio è una sola. E nessuno, se ama davvero questi colori, può avere interesse a spaccarla. La società deve ascoltare di più e meglio. Questo è vero. Ma anche il confronto deve uscire dalla logica del sospetto permanente”, scrive Lotito che definisce quella dei diritti tv e dei contenuti digitali “una delle grandi partite del futuro”, mentre il progetto per il restyling dello stadio Flaminio è “uno di quei temi sui quali il confronto dovrebbe uscire dalla polemica quotidiana e misurarsi con i fatti”.
LAZIO “NON ESISTE ALCUNA TRATTATIVA PER VENDITA SOCIETÀ”
“In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del club”. Lo scrive la Lazio in una nota. “La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita. Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio. La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo”.
“Per tali ragioni – si legge –, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato. La società continuerà a operare con la trasparenza, la responsabilità e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la propria attività, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della società, dei propri azionisti e della comunità biancoceleste”, si legge nel comunicato.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Esordio amaro per l’Italvolley in VNL, gli azzurri di De Giorgi sconfitti 3-2 dalla Francia
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55 minuti fa-
11 Giugno 2026di
Redazione
OTTAWA (CANADA) (ITALPRESS) – Al termine di una gara al cardiopalmo la nazionale italiana ha subito la prima sconfitta della Vnl 2026. La formazione guidata dal commissario tecnico Ferdinando De Giorgi è stata superata al The Arena at TD Place dalla Francia per 3-2 (25-19, 27-29, 25-23, 23-25, 14-16). Da segnalare l’esordio assoluto in campo in una manifestazione internazionale per Pardo Mati, schierato titolare nel sestetto scelto da De Giorgi. In campo con lui Paolo Porro in palleggio, Kamil Rychlicki opposto, Mattia Bottolo e Luca Porro schiacciatori, Giovanni Sanguinetti al centro e Gabriele Laurenzano libero. Dall’altra parte della rete, coach Giani ha scelto Gueye, Boyer, Clevenot, Iyegbekedo, Tizi-Oualou e Henno, con Diez libero. Oggi Bottolo e compagni torneranno nuovamente in campo qui a Ottawa per affrontare, alle ore 22 italiane, la Germania.
Primo set cominciato all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre che si sono subito date battaglia (5-5, 8-8). In questa fase, le formazioni si sono alternate al comando fino a quando l’Italia, con Bottolo, ha trovato il +2 (11-9). Con il passare delle azioni, gli azzurri hanno provato a tenere a distanza la Francia, con Porro che ha firmato il punto del 14-12. Rychlicki, ben imbeccato da Paolo, ha poi realizzato il +3 (16-13). Sul 17-13 per gli azzurri, il tecnico della Francia ha interrotto il gioco con un time out. Al rientro in campo, l’Italia è stata un rullo compressore fino all’ace di Rychlicki, che ha regalato il punto del 24-17, prima del punto che ha chiuso il primo set, firmato ancora da dall’opposto azzurro (autore di 9 punti e 1 ace): 25-19. Al rientro in campo, l’Italia, efficace a muro con Mati, si è portata subito avanti (4-2). Nelle fasi successive, la Francia è tornata prepotentemente in partita e ha conquistato il pareggio sul 7-7. In questa fase, gli azzurri hanno stretto i denti e saputo resistere agli attacchi dei transalpini fino all’attacco vincente di Kamil, che ha riportato avanti l’Italia sul 10-9. La Francia ha poi trovato il doppio vantaggio (13-15) e coach De Giorgi ha chiamato il time out. Al rientro in campo, la squadra di Giani ha trovato presto il +3 (14-17). Gli azzurri, con grinta e determinazione, hanno accorciato le distanze e trovato il nuovo pareggio con un “monster block” di Mati (18-18). A questo punto è stato Giani a spendere un time out. Nel finale è entrato anche Bovolenta e le due squadre hanno continuato a spingere forte (22-22, 23-23). Nel concitato epilogo del set, la Francia è riuscita a imporsi ai vantaggi per 29-27, riportando il match in parità sull’1-1.
Il terzo set, come i precedenti due, è apparto combattuto con le due squadre affiancate nel punteggio (7-7). Gli azzurri con i suoi attaccanti hanno provato a compiere il sorpasso (8-9) ma subito raggiunti dai francesi. In questa fase la gara ha visto dei continui sorpassi e contro sorpassi con le due formazioni che si sono alternate al comando (10-11, 13-12). Una azione prolungata finita nel migliore dei modi per gli azzurri ha portato l’Italia sul +4 (17-14). Nel finale, dentro Boninfante al palleggio, si è vista ancora una buona Italia brava a chiudere il set 25-23. Nel quarto set il doppio ace di Mati porta gli azzurri sul 4-3. Nella azioni successive, però, è la Francia a spingere forte e subito ribalta il punteggio con un +2 (6-4) in proprio favore. Gli azzurri poi si sono portati in vantaggio con Sanguinetti al servizio (11-9), vantaggio poi mantenuto fino al (17-14). Qui la Francia ha messo a segno sei punti passando dal -3 al +3 (20-17). Nel finale di set dentro Sani al posto di Bottolo. L’Italia è arrivata sul -1 (22-23), in campo anche Orioli (esordio assoluto in una manifestazione internazionale), poi però si è dovuta arrendere sul 25-23. Quinto set iniziato bene dell’Italia che si è portata in vantaggio con Mati (2-0). La nazionale tricolore ha continuato a spingere forte (7-4), poi c’è stato il recupero francese che ha trovato presto il pareggio (7-7). Nelle battute successive l’equilibrio è stato il protagonista, sul 12 pari dentro Gargiulo. Nel finale ai vantaggi è la Francia a vincere 16-14.
“Secondo me non abbiamo iniziato male questa Vnl con la partita contro la Francia – è l’analisi di Pardo Mati -. Sono stati set combattuti, però negli ultimi due è mancata un po’ di pulizia, e questo ha condizionato il risultato. In futuro dovremo cercare di avere meno fretta, anche allungando l’azione. Loro sono stati bravi: hanno battuto forte e murato bene. Nel complesso è stata una buona gara. Oggi mi sono divertito molto. Il coach ci ha chiesto di essere sciolti e penso di aver giocato una buona partita. Voglio però pensare al gruppo, ai compagni di squadra e a tutto lo staff. È stata una partita divertente anche da giocare perché molto combattuta; peccato per il risultato finale. Siamo un gruppo giovane e abbiamo ancora da migliorare”. Per Kamil Rychlicki “quella di oggi è stata una partita molto equilibrata, con entrambe le squadre che hanno dato il massimo e non si sono risparmiate. Oggi abbiamo commesso un paio di errori di troppo. Dobbiamo imparare anche da queste situazioni e sconfitte”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Infantino alla vigilia dei Mondiali “Qui grazie al lavoro di tutte le federazioni. Iran? Li avrei accompagnati io stesso in autobus se necessario”
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13 ore fa-
10 Giugno 2026di
Redazione
CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “È un momento di grande felicità e non vediamo l’ora di vedere il pallone rotolare sui campi. So che ci sono altri temi di cui parlare, ma voglio concentrarmi davvero sul calcio. Voglio parlare di calcio e mi congratulo con tutte le squadre e gli staff che parteciperanno alla competizione”. Così Gianni Infantino, presidente della Fifa, alla vigilia dell’inizio dei Mondiali di calcio 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. “Un ringraziamento va anche ai Paesi che non sono qui, alle oltre 211 federazioni affiliate alla Fifa. È grazie al lavoro di tutti loro se oggi siamo qui. Stiamo reinvestendo i ricavi della Coppa del Mondo in tutti questi Paesi, affinché il calcio possa crescere in ogni parte del mondo e il sogno possa restare vivo ovunque”, aggiunge il numero uno della federazione internazionale.
“Ho incontrato la nazionale iraniana e ho promesso loro che sarebbero venuti alla Coppa del Mondo. Ho detto che, se necessario, li avrei accompagnati io stesso in autobus”, afferma ancora. “Il lavoro che sta facendo la mia squadra è assolutamente perfetto. A volte se qualcosa va storto è per colpa mia. Ci troviamo davanti a sfide che preferiremmo non dover affrontare. Ma quando ci vengono poste dobbiamo occuparcene. A volte riusciamo a risolverle, altre volte dobbiamo cercare di trarne il meglio”, aggiunge.
“Sono molto felice che l’Iran partecipi. C’era chi diceva che l’Iran non avrebbe potuto partecipare alla Coppa del Mondo, quando li ho incontrati a marzo mi hanno detto ‘Ci siamo qualificati e vogliamo giocare’. Questo è lo spirito del calcio”, prosegue Infantino, che resta convinto del fatto che l’Iran avrà un grande seguito nel corso del Mondiale. “Non so chi altro sarebbe stato in grado, in queste circostanze, di garantire che l’Iran potesse venire e giocare. Quando giocherà l’Iran lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perché questo è il calcio: significa permettere alle persone di dimenticare la propria realtà e concentrarsi su una partita e su una squadra”, conclude.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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