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LeBron James non basta, derby di Los Angeles ai Clippers

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutto è ancora possibile, ma a poche gare dalla fine della regular-season il quadro si va definendo con maggiore chiarezza. Otto match nella notte Nba e a spiccare è il derby di Los Angeles, ancora una volta vinto dai Clippers che si impongono sui Lakers per 125-118. Un successo costruito anche dal contributo che arriva dalla panchina. Il miglior realizzatore dei suoi, infatti, è Norman Powell che assicura 27 punti, ma hanno un peso anche i 14 di Hyland e i 10 di Mann. Passando al quintetto iniziale, sono 25 i punti di Kawhi Leonard ed è notevole anche la doppia doppia da 17 punti e 13 rimbalzi di Ivica Zubak. In doppia cifra anche Westbrook che chiude a quota 14. Nessun fa meglio di LeBron James in termini di punti, ma i 33 messi a referto, insieme a 8 rimbalzi e 7 assist, non bastano ai Lakers per una sconfitta che ha il sapore amaro di play-in sempre più probabili, mentre i Clippers restano in piena corsa per i playoff.
Al fianco dei Lakers c’è New Orleans che, all’overtime, batte Memphis 138-131, portandone quattro in doppia cifra ma ben tre a toccare o a superare i 30. Ne fanno 35 Herbert Jones, 31 CJ McCollum (10 i rimbalzi) e 30 Trey Murphy, mentre si ferma a 24 (con 13 assist) Brandon Ingram.
Grizzlies ko nonostante i 40 punti (con 9 rimbalzi) di Jaren Jackson Jr e ormai costretti a dire addio al primo posto che spetta ai Denver Nuggets, in vetta a Ovest. A Est, invece, è Milwaukee a dettar legge e assicurarsi la testa della classifica della regular-season con la vittoria per 105-92 sui Chiago Bulls. Out Giannis Antetokounmpo sono Bobby Portis (27 punti e 13 rimbalzi), Brook Lopez (26 punti e 7 rimbalzi) e Jrue Holiday (20 punti, 15 assist e 8 rimbalzi) a trascinare la squadra.
Nelle altre gare della notte vittorie per Brooklyn Nets (123-108 sui Pistons), New York Knicks (138-129 sui Pacers con 39 punti per Quickley), Atlanta Hawks (134-116 sui Wizards con 25 punti e 16 assist per Young), Boston Celtics (97-93 sui Raptors con 29 punti dalla panchina per Brogdon) e Dallas Mavericks (123-119 sui Kings con 31 punti e 8 assist per Irving).
– foto Image –
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Infantino alla vigilia dei Mondiali “Qui grazie al lavoro di tutte le federazioni. Iran? Li avrei accompagnati io stesso in autobus se necessario”

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CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “È un momento di grande felicità e non vediamo l’ora di vedere il pallone rotolare sui campi. So che ci sono altri temi di cui parlare, ma voglio concentrarmi davvero sul calcio. Voglio parlare di calcio e mi congratulo con tutte le squadre e gli staff che parteciperanno alla competizione”. Così Gianni Infantino, presidente della Fifa, alla vigilia dell’inizio dei Mondiali di calcio 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. “Un ringraziamento va anche ai Paesi che non sono qui, alle oltre 211 federazioni affiliate alla Fifa. È grazie al lavoro di tutti loro se oggi siamo qui. Stiamo reinvestendo i ricavi della Coppa del Mondo in tutti questi Paesi, affinché il calcio possa crescere in ogni parte del mondo e il sogno possa restare vivo ovunque”, aggiunge il numero uno della federazione internazionale.

“Ho incontrato la nazionale iraniana e ho promesso loro che sarebbero venuti alla Coppa del Mondo. Ho detto che, se necessario, li avrei accompagnati io stesso in autobus”, afferma ancora. “Il lavoro che sta facendo la mia squadra è assolutamente perfetto. A volte se qualcosa va storto è per colpa mia. Ci troviamo davanti a sfide che preferiremmo non dover affrontare. Ma quando ci vengono poste dobbiamo occuparcene. A volte riusciamo a risolverle, altre volte dobbiamo cercare di trarne il meglio”, aggiunge.

“Sono molto felice che l’Iran partecipi. C’era chi diceva che l’Iran non avrebbe potuto partecipare alla Coppa del Mondo, quando li ho incontrati a marzo mi hanno detto ‘Ci siamo qualificati e vogliamo giocare’. Questo è lo spirito del calcio”, prosegue Infantino, che resta convinto del fatto che l’Iran avrà un grande seguito nel corso del Mondiale. “Non so chi altro sarebbe stato in grado, in queste circostanze, di garantire che l’Iran potesse venire e giocare. Quando giocherà l’Iran lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perché questo è il calcio: significa permettere alle persone di dimenticare la propria realtà e concentrarsi su una partita e su una squadra”, conclude.

– Foto IPA Agency –
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Sinner e Antonelli tra le 100 personalità dello sport più influenti del 2026 secondo “Time”

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli sono tra le 100 personalità sportive più influenti del 2026 secondo la rivista statunitense ‘Time‘. Il tennista numero 1 al mondo è inserito nella categoria “Icons”, insieme a nomi come LeBron James e Leo Messi. L’ascesa di Sinner “ha garantito al tennis maschile un’altra rivalità memorabile: Sinner-Alcaraz, che è rapidamente diventata la rivalità sportiva degli anni 2020, potrebbe persino superare Federer-Nadal in quanto a interesse“, scrive la rivista. Antonelli è invece tra i “leaders”. “Antonelli è il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica del campionato di F1 e si unisce a due leggende di questo sport, Michael Schumacher e Ayrton Senna, come gli unici piloti ad aver ottenuto le prime tre pole position consecutive. A differenza di Schumacher e Senna, Antonelli ha anche vinto tutte quelle gare”, scrive il Time. Nell’elenco dei top 100 spicca anche Gerry Cardinale, proprietario di RedBird, società che controlla il Milan. L’imprenditore viene definito come “la persona più potente nel mondo dello sport di cui non avete mai sentito parlare”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Mondiali, il ministro dello sport iraniano “Lasceremo il campo in caso di slogan politici contrari o bandiere non riconosciute”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Niente slogan politici contrari o bandiere non riconosciute. L’avviso dell’Iran è chiaro: la Nazionale è pronta a lasciare il terreno di gioco se sugli spalti dovessero verificarsi episodi ritenuti non ammissibili dai leader iraniani.

Il ministro dello Sport, Ahmad Donyamali, ha spiegato al sito Varzesh3, qual è la posizione dell’Iran. “Abbiamo informato la Fifa che la squadra lascerà il campo se i nostri dirigenti dovessero sentire slogan politici negli stadi o bandiere non riconosciute dalla Repubblica Islamica dell’Iran”, le parole del ministro Donyamali.

Il Team Melli, che ha dovuto stabilire il ritiro in Messico e non negli Usa come originariamente previsto dalla Fifa, è inserito nel girone G e affronterà il 16 giugno la Nuova Zelanda a Los Angeles, stessa sede del secondo match contro il Belgio in programma il 21, mentre l’ultima gara del gruppo sarà il 27 contro l’Egitto a Seattle.

– Foto IPA Agency –

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