Seguici sui social

Sport

Borsa rubata, appello Bebe Vio “Ridatemi la tesi di laurea”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Un appello via social per riavere almeno la sua tesi di laurea. Brutta disavventura per Bebe Vio, che ha pubblicato un video sulla sua pagina Instagram per chiedere al ladro che le ha rubato la borsa di farle avere almeno la tesi. “Questa è la faccia disperata di una persona a cui hanno rubato la borsa l’altro giorno, fra l’altro ero appena tornata dal funerale di mio nonno ed è stato bello finire la giornata così…Non me ne frega nulla di quello che c’è dentro, nemmeno dei miei occhiali da vista anche se ora ho gli occhi gonfi perchè da due giorni non vedo nulla, potete tenervi tutto, i soldi, quello che c’è dentro – le parole della campionessa paralimpica di scherma – Ma c’era il mio computer, con la mia tesi scritta e finita che devo consegnare. Ci sono anche gli appunti di un’altra classe, di 4 mesi di lezione. Se sei il ladro e mi stai vedendo, tieniti tutto ma ti prego, per favore, ridammi gli appunti, ridammi la tesi perchè sono in crisi nera e mi devo laureare fra poco, non voglio non potermi laureare”. La Vio, che è stata vittima del futuro in un ristorante di Roma, ha poi aggiunto nel post l’indirizzo mail info@art4sport.org a cui inviare, in forma anonima via dropbox o wetransfer, la cartella denominata JCU dove è presente la tesi. “Nonostante tutto, te ne sarei immensamente grata”, ha aggiunto la campionessa.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Sport

All’Onu la denuncia della calciatrice Shiva Amini “In Iran atleti premiati coi proiettili”

Pubblicato

-

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel giorno di apertura della grande conferenza annuale delle Nazioni Unite sullo stato delle donne, al Palazzo di Vetro è arrivata anche la voce dura e dolorosa di chi denuncia le violenze del regime iraniano. In un evento organizzato dalla missione d’Israele all’ONU, alcune attiviste e atlete iraniane hanno raccontato persecuzioni, minacce e discriminazioni subite per il semplice fatto di essere donne che chiedono libertà. Tra gli interventi più forti quello della calciatrice della nazionale iraniana Shiva Amini, oggi rifugiata all’estero, che ha pronunciato una testimonianza che ha scosso la sala. “Sono qui per testimoniare contro questo regime di assassini”, ha detto Amini davanti all’ambasciatore israeliano Danny Danon e ad altri diplomatici e giornalisti. La sua storia personale è diventata il simbolo di una realtà che riguarda milioni di donne nel Paese.

Cresciuta in Iran, ha raccontato di essere stata arrestata da giovane semplicemente per aver cercato di entrare in uno stadio di calcio. “Per tutta la vita il regime mi ha minacciato con stupro, morte, frustate e prigione”, ha denunciato. “Mi hanno umiliata e negato i diritti più elementari”. Secondo Amini lo sport, che dovrebbe insegnare rispetto e dignità, in Iran è invece diventato uno strumento di propaganda politica. Gli atleti sono sottoposti a controlli ideologici, costretti a seguire rigide regole religiose e persino a rifiutare di competere contro sportivi israeliani. “Non ci era permesso parlare con gli atleti israeliani né stringere la mano agli arbitri uomini”, ha raccontato. “Eravamo sempre sorvegliate da funzionari che controllavano persino se il velo si spostava durante le partite”. Nel 2017 la sua carriera è stata distrutta dopo la pubblicazione di una foto che la ritraeva mentre giocava senza hijab in Svizzera. Il regime l’ha accusata di essere una “spia del nemico”, bandendola dalle competizioni e minacciando la sua famiglia.

“Ho perso tutto in un attimo: la mia casa, la mia sicurezza, la mia famiglia”, ha detto. “Non ho potuto nemmeno tornare per il funerale di mio padre”. Amini ha poi lanciato un appello urgente per le giocatrici della nazionale iraniana, che recentemente avrebbero rifiutato di cantare l’inno del regime durante una partita in Australia e ora sarebbero sotto minaccia. La calciatrice ha anche accusato il regime di perseguitare e uccidere atleti che partecipano alle proteste. “Nel mio Paese i campioni nazionali vengono premiati con i proiettili, non con le medaglie”, ha detto. Nel finale del suo intervento si è rivolta direttamente al presidente della FIFA Gianni Infantino, chiedendo che la federazione internazionale escluda l’Iran dalle competizioni sportive.

Advertisement

“Lo sport non è un posto per terroristi e criminali”, ha dichiarato. “State dalla parte degli atleti iraniani o del regime che li uccide?”. Il suo intervento si è concluso con un appello alla comunità internazionale e alle Nazioni Unite: “State dalla parte della libertà. Della giustizia. Della storia”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Buonfiglio “Azzurri olimpici e paralimpici di Milano-Cortina l’8 aprile da Mattarella e il 9 dal Papa”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “L’8 aprile il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceverà gli atleti olimpici e paralimpici di Milano Cortina, mentre il 9 saranno ricevuti dal Papa”. Lo ha annunciato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio durante la conferenza stampa post Giunta. Al Quirinale saranno ricevuti anche i quarti classificati, come già fatto dopo i Giochi di Parigi 2024.

“Non ho dubbi, andremo ai Mondiali”. Così il numero uno del Coni parlando del prossimo impegno degli azzurri ai playoff di qualificazione ai Mondiali di calcio. “Conosco il presidente Gravina e ho piena fiducia in lui. Lui, il Consiglio federale e lo staff tecnico ce la stanno mettendo tutta. Così come ho dato l’in bocca al lupo alla nazionale di rugby prima della partita, lo faccio anche per la Nazionale di calcio”, ha aggiunto Buonfiglio che sarà presente nel match di andata in programma il 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord.

“Nella prima settimana di aprile ci sarà una riunione a Taranto con il comitato organizzatore. Andrò anche io insieme al ministro e in quella data avremo certezze”. Così a proposito delle “preoccupazioni espresse sui Giochi del Mediterraneo” durante la Giunta odierna, in relazione a “quel che sta accadendo in questi giorni” e quindi al delicato scenario di guerra internazionale.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Paralimpiadi, Chiara Mazzel oro e Giacomo Bertagnolli argento nel Super-G vision impaired

Pubblicato

-

CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Chiara Mazzel è medaglia d’oro nel Super-G femminile vision impaired alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. La quasi trentenne trentina delle Fiamme Gialle, già argento in discesa, ha chiuso col tempo di 1:14.84 insieme alla guida Nicola Cotti Cottini. Argento all’austriaca Veronika Aigner, bronzo alla slovacca Alexandra Rexova. Quarta l’altra azzurra Martina Vozza.

 “Ho commesso qualche qualche errorino, ma ho fatto molte curve fatte bene, sono davvero soddisfatta”. Lo ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport Chiara Mazzel, medaglia d’oro nel superG femminile vision impaired alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. “Sono riuscita a recuperare subito, sono veramente in forma, quando faccio gli errori poi do sempre qualcosa in più”, ha aggiunto la trentina delle Fiamme Gialle.

Soddisfatto anche Nicola Cotti Cottini, la guida azzurra: “Chiara è stata bravissima, sono soddisfatto, dopo la discesa l’oro ci era sfuggito per poco, stamane aveva anche un po’ di mal di testa ma ha stretto i denti, sono davvero molto contento”.

Giacomo Bertagnolli (Fiamme Gialle) è invece medaglia d’argento nel superG maschile, insieme alla guida Andrea Ravelli. L’oro, sfumato per soli 16 centesimi, è andato all’austriaco Aigner. Terzo il canadese Ericsson.

Advertisement

“Siamo contentissimi, è una bellissima medaglia d’argento, 16 centesimi non sono niente, per come ho attaccato la pista è come se fosse un oro, domani bisognerà andarselo a prendere sul serio, ora manca soltanto quella medaglia d’oro. Sono consapevole di avere l’oro nelle gambe“, ha detto il medagliato azzurro.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.