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Cronaca

Roma-Milan 1-1, Abraham e Saelemaekers in gol nel recupero

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ROMA (ITALPRESS) – All’Olimpico Roma e Milan non vanno oltre l’1-1 con i gol nel finale di Abraham e Saelemaekers. Come il 2-2 dell’andata, anche il ritorno si decide nei minuti di recupero, ma stavolta il pareggio è un risultato che i rossoneri portano a casa col sorriso dopo essere andati sotto nel punteggio al 94′. L’emergenza infortuni non aiuta Josè Mourinho che lascia in panchina Dybala (non al meglio) e schiera il doppio centravanti Abraham-Belotti, mentre Kumbulla guida la difesa in assenza di Smalling e Llorente. La partita del centrale albanese però dura solo 15′ a causa di un problema al ginocchio che costringe il tecnico portoghese a procedere subito con un cambio: il prescelto è Bove, mentre Cristante arretra nel terzetto come ai tempi di Fonseca. La prima occasione da gol è dei giallorossi (scesi in campo con una maglia priva del main sponsor Digitalbits). Al 34′ Spinazzola sfonda sulla sinistra e scarica centralmente, Pellegrini calcia a botta sicura ma Abraham salva involontariamente il tiro diretto in rete del compagno. Anche i rossoneri (che ritrovano Giroud dal 1′) spaventano Rui Patricio nel finale, prima con un tiro sbilenco di Calabria (45′) e poi con una deviazione imprecisa di Tomori (50′) sugli sviluppi di un corner. All’intervallo altri due giocatori – uno a testa – alzano bandiera bianca per un fastidio fisico: Tomori lascia il posto a Thiaw, mentre Belotti viene sostituito da El Shaarawy. Al 56′ altro cambio: dentro Saelemaekers al posto di Diaz. Dopo quattro minuti Leao semina il panico in area e crossa per il neo entrato che al volo non trova la porta da posizione favorevole. Al 71′ Ibanez rischia con un intervento pericoloso su Saelemaekers che per Orsato è punibile solo col giallo. Alla fine è un recupero rocambolesco a decidere il match: al 94′ Celik pesca Abraham che in area scocca il tiro dell’1-0. Al 97′ però Saelemaekers su cross dalla sinistra trova la zampata che beffa Rui Patricio. Un punto a testa per Mourinho e Pioli che restano appaiati a quota 57.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Enpaf, Pace “Nuove proposte per il welfare dei farmacisti specializzandi”

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ROMA (ITALPRESS) – “I farmacisti specializzandi rappresentano una componente fondamentale del nostro sistema sanitario. Negli ospedali e sul territorio contribuiscono ogni giorno a rispondere a bisogni di salute molto delicati. Il loro percorso, però, è particolarmente impegnativo: accanto al tirocinio obbligatorio devono seguire le lezioni universitarie e preparare gli esami. È il modello con cui si formano i professionisti della sanità: studio e pratica insieme. Proprio per questo abbiamo ritenuto necessario riconoscere e sostenere maggiormente il loro impegno”. Così in un’intervista all’Italpress Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf, l’Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Farmacisti. Si tratta della prima di una serie di brevi interviste dedicate ad approfondire il lavoro svolto dall’ENPAF nei primi cento giorni del nuovo mandato. Si è scelto di partire dal tema dei farmacisti specializzandi come primo segnale di attenzione verso le nuove generazioni della professione. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di comunicazione trasparente e puntuale verso tutti gli iscritti: dopo questo primo approfondimento seguiranno ulteriori interviste dedicate, tra gli altri, all’Osservatorio Giovani e all’Osservatorio Pensionati, per raccontare le attività che ENPAF sta portando avanti “a beneficio dell’intera comunità professionale”.
“Nei primi cento giorni del nuovo mandato il Consiglio di amministrazione Enpaf ha avviato un confronto strutturato con il neo costituito Osservatorio Specializzandi e ha adottato alcune prime misure concrete – spiega Pace -. Tra queste lo stanziamento di 150.000 euro per il welfare degli specializzandi, ma soprattutto l’avvio di un lavoro più ampio per ripensare il quadro previdenziale dei giovani farmacisti”.
L’obiettivo “è alleggerire il carico contributivo, per la durata della specializzazione, e renderlo più coerente con la condizione di chi sta completando la propria formazione. La proposta prevede, ad esempio, l’estensione della possibilità di riduzione contributiva fino al 50% per gli specializzandi con borsa di studio o che svolgono attività libero-professionale. Si tratta di una novità significativa per la categoria. In ogni caso, l’erogazione delle borse di studio universitarie per la specializzazione, introdotte dalla legge n.207/2024, a partire dall’anno accademico 2024/2025, come già chiarito dall’Enpaf, non ha alcuna incidenza sulla posizione contributiva degli iscritti. In buona sostanza, tale tipologia di borsa di studio non è assimilabile ad un reddito da lavoro, rappresentando un contributo di sostegno agli studi”.
Inoltre “abbiamo previsto anche una revisione delle regole relative alla permanenza nella fascia contributiva di disoccupazione. In particolare, gli anni della specializzazione non verranno più computati ai fini del raggiungimento del limite temporale massimo di disoccupazione, pari a cinque anni. Con applicazione pertanto della contribuzione di solidarietà all’1%, ovvero della contribuzione previdenziale dell’85%. E’ un intervento pensato per rendere il sistema più equo e aderente alle reali esigenze dei giovani professionisti”.
Tutte le proposte saranno sottoposte il 22 aprile prossimo all’approvazione del Consiglio Nazionale per essere successivamente trasmesse ai ministeri vigilanti per l’approvazione definitiva. “Se l’iter si concluderà positivamente, le nuove misure potranno entrare in vigore già dal 2027”, sottolinea Pace, che lancia questo messaggio agli specializzandi farmacisti: “Il loro impegno è riconosciuto e sostenuto. In attesa che siano finalmente operative le borse di studio universitarie, anche con una eventuale revisione in aumento dell’importo previsto, l’Enpaf ha scelto di intervenire con strumenti concreti. Il dialogo con l’Osservatorio continuerà – conclude il presidente -, ma quanto già realizzato rappresenta già l’inizio di una nuova fase, basata sull’ascolto e sullo sviluppo di iniziative mirate. Ogni investimento nella formazione è, prima di tutto, un investimento sul futuro della professione”.

– Foto ufficio stampa Enpaf –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Doppio argento Italia alle Paralimpiadi con Pelizzari e De Silvestro

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Doppio argento per l’Italia alle Paralimpiadi. Secondo posto per Federico Pelizzari nella combinata alpina uomini standing. Oro al francese Arthur Bauchet, bronzo per l’austriaco Thomas Grochar. “Sono contentissimo – ha dichiarato l’azzurro -, aspettavo questa medaglia da tantissimo tempo, finalmente è arrivata, ho perso anche il bastoncino in cima, ho fatto qualche sbavatura, ma meglio di cosi non poteva andare, è un’emozione davvero stupenda”. E secondo posto per Renè De Silvestro nella combinata alpina sitting. Prova da applausi nello slalom dopo il terzo posto nel Super-G, a vincere è stato l’olandese Jeroen Kampschreur per 11 centesimi, terzo l’altro olandese De Langen. “Oggi dovevo, avevo una rabbia dentro…ho sperato nell’oro visto il tempo che avevo fatto, pensavo di essere davanti al centesimo, alla fine è un grande dello sci, è veramente meritato. In slalom ho fatto un’ottima manche. La pista sono riusciti a tenerla perfettamente, è davvero fantastico” le parole di De Silvestro. Con quest’ultima di De Silvestro, il totale delle medaglie italiane tocca quota 9 (3 ori, 5 argento e un bronzo), superata l’ultima edizione di Pechino.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Giacomo Bertagnolli oro nella Combinata alle Paralimpiadi

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CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Giacomo Bertagnolli ha vinto la medaglia d’oro nella combinata alpina Vision Impaired alle
Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme alla guida Andrea
Ravelli. L’azzurro, primo dopo la prova del Super-G Vision
Impaired, ha mantenuto – nello slalom – un vantaggio di 0″65 sul
britannico Neil Simpson, terzo Johannes Aigner, a +1’04”. “Ve lo avevo promesso, una cosa così non l’avevo mai provata, ci tenevo a portare a casa l’oro, mi sembrava di essere rincoglionito, sentivo male alle gambe, sono partito col coltello tra i denti, le prime porte non ce l’avevo dentro questo slalom, non vedevo fuori niente, poi, ho pensato soltanto a quell’oro, niente, ho tirato fino alla fine” ha detto l’azzurro ai microfoni Rai. “Oggi non mi interessa niente, abbiamo vinto l’oro, ho visto che stava arrivando, gli ho detto cambia marcia, lo ha fatto. L’oro dichiarato vale di più”, ha chiuso scherzando la guida Andrea Ravelli. Con la medaglia d’oro di Bertagnolli, sono già state raggiunte le 7 medaglie vinte dagli azzurri a Pechino 2022, ma con un oro in più (quattro anni fa furono 2).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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