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Cronaca

Ghribi “La vera priorità è la tutela del lavoro”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il mio pensiero va alle donne e agli uomini che giorno dopo giorno, con il loro lavoro e con molti sacrifici, costruiscono il loro futuro e quello delle loro famiglie.
A quanti trovano nel lavoro la dignità sociale e realizzano i propri sogni. A quanti, purtroppo, hanno perso la vita sul lavoro e per il lavoro. A chi il lavoro lo ha perso o non l’ha mai avuto”. Lo ha detto Kamel Ghribi, vice presidente del Gruppo San Donato e presidente di GKSD Investment Holding, in occasione del Primo Maggio, Festa dei Lavoratori.
Ghribi ha rivolto il suo pensiero anche “ai tanti giovani esclusi dal mondo del lavoro che emigrano lasciando la casa e la famiglia alla ricerca di un futuro migliore, nella speranza di un riscatto personale e sociale. Sappiamo che le loro ansie e le loro speranze – prosegue – possono diventare energia viva per il nostro futuro e per questo non dobbiamo e non possiamo escluderli dalla società. Occorre che in tutto il mondo ci sia piena consapevolezza che la vera priorità per i governanti è la tutela del lavoro e la creazione delle condizioni per dare maggiori opportunità di lavoro per i giovani”. Per Kamel Ghribi “bisogna farsi trovare preparati dai cambiamenti che l’intelligenza artificiale porterà in futuro, cambieranno le necessità e le competenze nel mondo del lavoro, per questo dobbiamo pensare ad un sistema scolastico moderno e pronto a raccogliere la sfida dei nuovi mestieri”. Poi un “invito ai giovani: cercate fin da ragazzi la vostra vocazione e di realizzare, poi, da adulti, quel che avete sognato da giovani. Così potrete fare della vostra passione il vostro lavoro e rendere la vostra vita qualcosa di cui andare fieri e orgogliosi. Infine – conclude -, un pensiero e un ringraziamento doveroso e particolarmente sentito alle lavoratrici e ai lavoratori della grande famiglia del Gruppo San Donato che ogni giorno, con il loro impegno e con la loro professionalità, si prendono cura di quanti affidano a noi la propria vita”.

– foto ufficio stampa Gruppo Gksd –

(ITALPRESS).

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Cronaca

A Milano l’ultimo saluto a Don Mazzi, centinaia di persone alla basilica di Sant’Ambrogio

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MILANO (ITALPRESS) – Centinaia di persone hanno gremito questo pomeriggio la basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di don Antonio Mazzi, educatore e fondatore di Exodus. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’eurodeputato del Pd Giorgio Gori, il presidente del Torino Urbano Cairo, don Luigi Ciotti e Lele Mora.

“Come ho avuto già modo di dire lui era un vero educatore e sapeva fare questo mestiere. A volte era sopra le righe, a volte sembrava che pensasse un po’ alle cose sue, quasi fosse assente, ma in realtà era sempre uno che andava all’obiettivo”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, arrivando ai funerali. “Era molto diretto – continua – e sapeva cosa fare per ottenere le cose, quindi un grande educatore che voleva un gran bene a tutti i suoi ragazzi e che con tanta fantasia trovava i modi giusti. Poi nei rapporti con la pubblica amministrazione era un osso duro. Quello che voleva alla fine lo otteneva, però tutti noi lo amavamo perché era una persona in buona fede e soprattutto che non mollava mai, 40 anni di Exodus sono un traguardo importantissimo”. “C’è già una richiesta da alcuni consiglieri che io appoggerò senz’altro per il Famedio per cui quello potrebbe essere una cosa. Però vorrei un attimo sentire anche le persone che gli sono state vicine per capire cosa suggeriscono e poi anche per capire come andrà avanti la sua missione di Exodus che ormai svolge un ruolo importantissimo. Quindi penso che, al di là di una memoria simbolica tipo il Famedio, per onorare Don Mazzi bisogna aiutare a far sì che Exodus vada avanti”. 

“Nell’arco di questi anni abbiamo imparato che Dio non abita nei tabernacoli d’oro dobbiamo cercarlo nelle strade dove la gente lotta per sopravvivere. Il problema delle dipendenze è ancora più grave oggi. Mi pare di dire di lui che ha fatto davvero un grande percorso educativo. È stata la testimonianza cristiana che ha portato, evangelica, ma anche la responsabilità civile. Tre parole sono fondamentali nel Vangelo: speranza, giustizia, accoglienza. Lui ha testimoniato questo con Exodus. La nostra amicizia è stata saldare assieme la terra con il cielo”. Lo ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.

“Don Mazzi ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti e metterli sulla retta via. È una persona a cui dobbiamo tanta riconoscenza e che ci dobbiamo sempre portare nel cuore”. Lo ha detto il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta.

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“Era un uomo di grande generosità, di grande apertura mentale. Non si stupiva di nulla. Si dedicava tantissimo a chi aveva di meno e a chi aveva dei problemi. Però per lui i problemi erano situazioni che si potevano risolvere e le affrontava sempre con grande ottimismo”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo.

“Per me è come se fosse stato un secondo papà”. Così Lele Mora, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di don Antonio Mazzi. “È stato una grande persona”, ha aggiunto.

– Foto col5/Italpress –

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Cronaca

Messina, recuperata quarta vittima del crollo a Pistunina

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MESSINA (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina a Messina. Nel corso delle operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata il 30 luglio, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un’altra persona dispersa. Si tratta di una donna. Con quest’ultimo ritrovamento le vittime salgono a quattro. Restano ancora due i dispersi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca con l’impiego di mezzi speciali e unità cinofile.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrata una discoteca abusiva a Milano nel quartiere di Affori, denunciato il titolare

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia Locale di Milano ha sequestrato una discoteca abusiva in via Ernesto Teodoro Moneta 81, nel quartiere di Affori. Il provvedimento ha riguardato un locale con l’insegna “Le Colonne”, utilizzato per attività di pubblico spettacolo senza la prescritta licenza di agibilità. L’intervento è scattato a seguito di diverse segnalazioni.

Gli agenti del Nucleo Annonaria sono intervenuti domenica 2 agosto, alle 7.30 del mattino, scegliendo l’orario sulla base delle locandine che pubblicizzavano un evento afterhours. All’interno del locale hanno trovato circa un centinaio di persone che ballavano al ritmo di musica sudamericana. Il sequestro preventivo è stato eseguito ai sensi dell’articolo 321 del Codice di procedura penale. Il locale è stato posto sotto sequestro e il proprietario, V.Z., è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Al titolare sono state inoltre contestate diverse sanzioni amministrative per un totale di 20 mila euro per violazioni della normativa in materia di igiene e sicurezza. Tra le irregolarità accertate figurano la mancanza di servizi igienici a norma e le uscite di sicurezza completamente ostruite.

– foto ufficio stampa Polizia Locale Milano –

(ITALPRESS).

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