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Cronaca

Marco Baragli, un italiano alla corte di Re Carlo III – Il video in uscita esclusiva per Kicco Music

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Ci sono messaggi che possono davvero cambiare la vita di una persona.
Lo sa bene Marco Baragli, docente di filosofia a Siena, nato ad Arezzo, felicemente sposato e musicista per passione nonostante
l’importante carriera, da 7 anni flautista per la Chiesa Anglicana, contesto che in questi anni gli ha regalato importati performance in
prestigiosi luoghi mondiali.

Difatti il Maestro, si è diplomato sotto la guida del Maestro Brigidi
presso l’ISSM “Franci” di Siena. Della sua attività concertistica sono
da ricordare le esibizioni come solista con l’Orchestra di Stato Rumena di Bacau “Mihail Jora”, l’Orchestra del Mediterraneo di
Palermo, l’Orchestra Filarmonica di Mosca, l’Orchestra dell’Istituto
Musicale di Ravenna, i Nuovi Archi Novesi”, l’Orchestra e il Coro del
Conservatorio “V. Bellini” di Palermo, in occasione del 400esimo
anniversario del Conservatorio (prima assoluta). Inoltre con formazione cameristica per l’Università della Georgia (U.S.A.), per i Concerti del Giubileo nel giorno del Signore a Roma Si è esibito con l’ensemble Arts String Quartet nella Chiesa di San Francesco ad Ostuni.

Certo Marco non avrebbe mai pensato che nel giro di poche settimane una mail indirizzata proprio a lui potesse cambiargli la vita.
L’invito arrivato è da parte del Palazzo Reale, su richiesta di Re Carlo III che in occasione della sua incoronazione offrirà a 500
persone scelte fra le più meritevoli e distinte in vari settori dal volontariato alla sanità sino alla cultura, un concerto esclusivo intitolato ”Crowns & Growns Concert – Celebrating of Coronation of
King Charles III” .

Il flautista incredulo lascia passare alcuni giorni prima di accettare l’invito, sincerandosi che non fosse una delle tante bufale che
imperversano il mondo di internet.

Nessuno scherzo, tutto è vero e chiaro, il Maestro assieme alla compagna è invitato a recarsi presso la Cappella di Westminster a
Buckingham Palace con un pass speciale ed esclusivo per il giorno 6 Maggio alle ore 17.00 (ore 18.00 Italiana) per il grande evento.

Il viaggio di Marco diventa nel giro di poche ore sempre più surreale e fiabesco. Con un pass immediatamente si ritrova nei luoghi che abitualmente ammiriamo sui giornali, in televisione o da turisti a metri di distanza. Invece lui è li, con patema d’animo indescrivibile in attesa di prepararsi all’esibizione più importante della sua vita,
dopo aver dormito (comprensibilmente) pochissime ore.

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Per i Reali in rappresentanza è presente la Principessa Anna, alla quale va riservato il dovuto protocollo Reale, quindi inchino e
riprese con cellulari solo riservate alle esibizioni singole degl artisti.

Arriva il momento dell’annuncio del suo nome e quindi dei 7 minuti più
lunghi e importanti della sua vita. I brani scelti per la sua performance sono ”Chanson de Nuit” di Edward Elgar e ”Chanson de
Matin” sempre di Edward Elgar, due opere musicali risalenti al 1899 per violino e pianoforte.

A fine esibizione, con il chiaro successo decretato dagli spettatori
d’onore, le poche foto concesse e gli ultimi saluti, il ritorno in
Italia ha un retrogusto amaro per l’artista, incredulo e terrorizzato
ancora di quanto accaduto.

Ma i sogni si sa, hanno un inizio e una fine ma possono anche proseguire, ed ecco che immediatamente il fiuto di Giovanna Nocetti,
celebre cantante e produttrice discografica, non è indifferente a quanto accaduto, così le due performance live vengono inserite nella
casa discografica ”Kicco Music”, appunto fondata dall’artista, che pubblica in tutto il mondo la performance già disponibile online.

Siamo sicuri che per il Maestro Baragli questo è solo l’inizio di una carriera sempre più in ascesa. Di seguiti i video pubblicati per Kicco
Music.

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Alessandro Paola Schiavi

Cronaca

Agenti commercio “Siamo il motore delle aziende che rappresentiamo, non zavorre”

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi giorni Agenti FNAARC, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, ha registrato “un’offensiva strumentale alla figura dell’agente di commercio e più in generale a quella dei venditori. Un ufficio acquisti della grande distribuzione nel Sud Italia ha infatti proposto ai propri fornitori l’eliminazione delle figure di intermediazione”.
“Si tratta di un comportamento discutibile che travalica il normale confronto economico e mira a delegittimare una categoria professionale come quella degli agenti, strategica per il tessuto produttivo italiano, oltre a indebolire i fornitori – sottolinea Agenti FNAARC in una nota -. In Italia operano oltre 210.000 agenti e rappresentanti di commercio, il 74% plurimandatari e il 26% monomandatari. Le donne rappresentano il 15% della categoria. Gli agenti di commercio intermediano circa 400 miliardi di euro/anno pari al 30% del PIL nazionale. Oggi gli agenti di commercio svolgono molto più della semplice promozione degli affari. Presidiano i territori, anticipano le tendenze di mercato, portano informazioni preziose sia ai clienti sia alle aziende, facilitano le relazioni commerciali, promuovono iniziative di marketing, costruiscono relazioni durature con i vecchi clienti e ne cercano costantemente di nuovi”. Per Agenti FNAARC “privare le aziende della rete commerciale significa ridurre la loro capacità competitiva, il loro sviluppo, il loro controllo sui mercati e sui territori di riferimento. Le più esposte a queste conseguenze sono le PMI, ovvero l’ossatura economica del nostro Paese”.
Agenti FNAARC invita le aziende mandanti “a respingere con fermezza queste logiche meramente speculative e a riconoscere il reale valore della forza vendita. Innovare non significa eliminare professionalità, ma valorizzarle, tutelando un modello commerciale che rappresenta un pilastro del commercio italiano.
Gli agenti di commercio non sono delle zavorre che pesano sulle aziende, ma dei professionisti che lavorano a provvigioni. Rappresentano da sempre un motore economico, occupazionale e di sviluppo per l’economia del nostro Paese – conclude la nota -.
Agenti FNAARC continuerà a difendere con determinazione la dignità, il ruolo economico e il futuro degli agenti di commercio italiani”.

– Foto Agenti Fnaarc –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Assalti a sportelli Atm con esplosivo in varie province, cinque fermi

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foggia (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno eseguito un fermo nei confronti di 5 persone di età compresa tra i 20 e i 26 anni, di cui 4 rintracciati in provincia di Foggia e 1 nel catanese, tutti domiciliati tra Orta Nova (FG), Carapelle (FG) e loc. Borgo Mezzanone di Manfredonia(FG). Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata ai furti dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli ATM, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio, commessi in diverse province italiane.
Il provvedimento, in relazione al quale è stata successivamente emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere – rispettivamente dai Gip presso i Tribunali di Foggia e Catania – nei confronti di 3 fermati, si inquadra in una complessa attività investigativa che coinvolge complessivamente 13 indagati (11 originari della provincia di Foggia e 2 rispettivamente delle province di Campobasso e BAT), che dovranno rispondere, a vario titolo, degli stessi reati. Sono complessivamente 5 gli indagati tuttora ristretti in carcere (oltre ai 3 destinatari di o.c.c., ulteriori 2 indagati erano già stati arrestati in flagranza di reato per detenzione di materiale esplosivo).
Le indagini, avviate nel mese di settembre 2025 in risposta a una serie di furti ai danni di istituti di credito e postali commessi su tutto il territorio nazionale, avrebbe permesso di individuare un’organizzazione criminale, con base logistica in provincia di Foggia (tra i comuni di Cerignola, Orta Nova e Carapelle) specializzata nell’assalto a sportelli ATM mediante la cd. tecnica della “marmotta”.
Secondo la ricostruzione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola sotto il coordinamento della Procura di Foggia, il modus operandi della compagine criminale prevedeva l’impiego di autovetture di grossa cilindrata (provento di furto, con targhe clonate per gli spostamenti oppure noleggiate a Cerignola) e l’utilizzo durante gli assalti della cd. tecnica della “marmotta”, un ordigno artigianale ad elevato potere esplosivo, che inserito nelle “bocchette” degli sportelli ATM, a causa della forte detonazione, avrebbe non solo consentito l’apertura delle casseforti contenenti denaro, ma cagionato anche il danneggiamento delle strutture e dei fabbricati dove erano collocati i dispositivi per il prelievo del contante.
L’organizzazione avrebbe beneficiato di specifiche professionalità e competenze e di un’attenta attività di pianificazione, con l’assegnazione preordinata dei ruoli che ciascun indagato avrebbe dovuto rivestire nel corso degli assalti (autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici).
Il decreto di fermo, resosi necessario per scongiurare il pericolo di fuga degli indagati, aveva ad oggetto 5 assalti, tra consumati e tentati, compiuti nei mesi di settembre e ottobre 2025 in Puglia (nelle province di Foggia, Taranto e Lecce), Campania (in provincia di Benevento) e Marche (in provincia Macerata), per un bottino complessivo stimato in circa 40.000 euro.
Nel corso di perquisizioni effettuate contestualmente all’esecuzione della misura sono stati sequestrati una pistola clandestina e candelotti esplosivi, questi ultimi potenzialmente utili al confezionamento di nuovi ordigni.

– Foto: da video Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Oltre 300 controlli in Lombardia dei Carabinieri Forestali sui fiumi nel 2025

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MILANO (ITALPRESS) – Oltre 300 controlli. Cento ventitré schede inviate a Regione Lombardia per segnalare gravi situazioni di dissesto idrogeologico per eventi come quelli legati alle frane. Più di 500 i controlli in ambito demaniale, con conseguenti .43 sanzioni, tra le quali alcune commesse al prelievo idrico abusivo, con sanzioni variabili da 8 a 50 mila euro, e 15 informative di reato alle procure competenti per reati connessi soprattutto all’occupazione abusiva di area demaniali e alla violazione del vincolo paesaggistico. E’ questo il bilancio tracciato dal capitano dei carabinieri Luca Ricciotti, comandante dei Carabinieri Forestali di Cremona, per il 2025. Dati questi che riguardano l’intero territorio di Regione Lombardia e che sono stati resi noti all’interno della conferenza ‘Carabinieri Forestali: 2025 un anno dalla parte dell’ambiente’ tenutasi oggi a Milano. “Un’attività importante, ha spiegato l’ufficiale dell’Arma, che svolgiamo attraverso una convenzione con la stessa Regione Lombardia per la salvaguardia del territorio e che riguarda anche tutte le attività che hanno a che fare con la vita dei fiumi lombardi. Per quanto riguarda l’aspetto più delicato quello ‘repressivo’ abbiamo perseguito occupazioni abusivi di terreni demaniali anche accanto ai corsi fluviali e ai prelievi abusivi d’acqua: un bene che sta diventando sempre più prezioso”.

Proprio sul tema della gestione dei fiumi è intervenuto Dario Kian di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) Regione Lombardia sul tema dei Contratti di fiume: uno strumento che Regione Lombardia ha individuato come strumento per la riqualificazione dei bacini fluviale e al miglioramento della qualità delle acque. “I numeri sono rilevanti, ha detto Kian, in quanto in Lombardia sono interessati: 498 comuni, 9.704 Km2 di territorio e 5.504.341 abitanti. Sono i coinvolti i principali corsi d’acqua: l’ Adda, l’Olona, il Lambro settentrionale, la Media Valle del Po, il Mincio, il Seveso e altri reticoli minori”. “I Contratti di Fiume, ha aggiunto Kian, sono accordi volontari tra Comuni, Province, ARPA, Comunità Montane, Associazioni, privati che hanno responsabilità nella gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente. Permettono di elaborare programmi d’azione concreti, condivisi e partecipati quali risultati di una governance innovativa che persegue i concetti di multidisciplinarità e pluralità di obiettivi”. Ha aperto l’incontro il Generale di Brigata. Benito Castiglia comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lombardia”. Sono intervenuti Andrea Piccin – della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, Valeria Marchesi e Bruno Zonca di ARPA Lombardia.

– foto ufficio stampa Ersaf –

(ITALPRESS).

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