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Lombardia

”Prossimo tuo – Hotel Milano”, il regista Marrazzo al Cinema Anteo presenta il nuovo film

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Evento imperdibile per il pubblico milanese e non solo, Giovedì 18 Maggio alle 19.30 verrà proiettato il film ”Prossimo tuo – Hotel Milano”, ultima fatica del regista Pasquale Marrazzo che sarà presente in sala.

Il film tratta di una tematica più attuale che mai sotto un aspetto forse poco considerato, i rancori verso la famiglia di origine del proprio partner. La storia infatti vede protagonisti Riki e Luca, due giovani in cerca di un loro modo di essere al mondo trovato nell’amore che l’uno nutre per l’altro.Una corsa contro il tempo li tiene incatenati al loro destino. I due protagonisti vengono bullizzati da un gruppo di ragazzi (naziskin) che si imbattono nella loro esistenza rendendola impossibile.

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I due però li sfidano, fino a che un giorno, i bulli si organizzano e bloccano Luca massacrandolo di botte fino a farlo finire in ospedale in fin di vita. Da quel momento nulla sarà più come prima e l’amore che lega i due giovani si trasforma in un rapporto di potere e di rancore dei genitori di Luca nei riguardi di Riki.

Il regista non è nuovo alla delicata tematica e per l’evento sarà in sala con tutto il cast per discutere col pubblico della sua ultima opera. Marrazzo per molti anni ha collaborato con il teatro Out Off laureandosi nel contempo in Filosofia alla Statale di Milano.

Nell’aprile 1988 ha recitato con la compagnia del Teatro Out Off di Milano in Lontani dal Paradiso per la regia di Antonio Syxty, insieme a Raffaella Boscolo e Bebo Storti. Il suo primo lungometraggio è del 1997: ”Malemare” interpretato da Enzo Moscato e Cristina Donadio che viene selezionato alla 54ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Nel 1998 il film va al Festival di Mosca e al Festival del Cinema Indipendente di Messina. Nel 2000 partecipa al Festival di Annecy.

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Il 3 novembre 2011 ha debuttato con successo alla regia teatrale con ”Non si sa come” di Luigi Pirandello al Teatro Litta di Milano, rimasto in scena fino al 27 novembre 2011. Dal 19 febbraio al 10 marzo 2013 ha portato in scena sempre al Teatro Litta di Milano l’adattamento teatrale del film La moglie del soldato.

Uno dei suoi ultimi film di successo è stato “Te lo dico pianissimo”, il quinto lavoro cinematografico uscito nelle sale italiane il 13 settembre 2019.Per l’evento di Giovedì 18 alle 19.30 presso il Cinema Anteo di Milano è possibile acquistare il biglietti al link: https://anteo.spaziocinema.18tickets.it/

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Alessandro Paola Schiavi

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 14 ottobre 2026

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Apriamo da Milano, dove si allarga l’inchiesta sulla Polizia locale: oltre agli agenti già arrestati, risultano altri otto indagati. Al centro ci sarebbero arresti illegali compiuti da una squadra interna. Il comandante Gianluca Mirabelli parla di «grande delusione» e assicura che chi ha sbagliato dovrà risponderne.

Sempre a Milano, riflettori sulla sicurezza stradale. Un’analisi del Corriere evidenzia come il rischio si sia progressivamente spostato fuori dalle automobili: motociclisti, pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini sono oggi le categorie più esposte agli incidenti gravi.

Sul fronte della mobilità sostenibile, BikeMi registra un record: a settembre superati i 380 mila noleggi, il dato mensile più alto dal 2017. Il boom, però, crea problemi nella distribuzione delle biciclette tra centro e periferia.

Ieri sera, invece, disagi in metropolitana per l’afflusso dei tifosi del Brugge diretti a San Siro per la partita con l’Inter: rallentamenti, deviazioni e un treno evacuato a Cadorna dopo il danneggiamento di una porta.

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Passiamo alla provincia di Pavia. Nel capoluogo, l’ordinanza contro la malamovida spacca la maggioranza. Il consigliere di Avs Daniele De Chiara l’ha definita troppo restrittiva nei confronti di locali e studenti. Il sindaco Michele Lissia replica: «Non siamo sceriffi, dobbiamo tutelare anche il diritto al riposo dei residenti».

Sempre a Pavia, il Comune mette a disposizione contributi fino a 600 euro per le spese di riscaldamento delle case comunali. L’aiuto riguarda famiglie con Isee compreso tra 9.360 e 25 mila euro.

Sul fronte del lavoro, commercio, industria e costruzioni trainano le nuove assunzioni, anche se a giugno si sono registrate quasi 9 mila cessazioni contro 5.783 avviamenti.

A San Martino Siccomario, infine, sono iniziati i lavori per un nuovo polo della ristorazione che ospiterà KFC e Dispensa Emilia, su un’area di circa 2.700 metri quadrati.

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 14 ottobre 2026

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La salute di Papa Leone XIV domina le prime pagine. Il Corriere della Sera titola «Leone, rimosso un tumore», mentre La Stampa apre con «Al Papa tolto un cancro». L’intervento al Policlinico Gemelli è riuscito, senza complicazioni. I medici hanno asportato un lobo del polmone destro a causa di un adenocarcinoma maligno. Prevista una settimana di degenza.

Sul fronte internazionale, il Fatto Quotidiano titola «La resa dei Volenterosi al piano Trump su Kiev». Proseguono le trattative per fermare la guerra in Ucraina, mentre Mosca mantiene una posizione rigida.

In politica interna, il Giornale intervista Matteo Salvini, che rilancia pensione a 64 anni, sicurezza e autonomia differenziata. Il Tempo attacca invece il programma del campo largo con il titolo «Arrivano i mostri».

ECONOMIA

La manovra finanziaria resta al centro del dibattito. La Repubblica titola «Manovra a passo lento», mentre Libero apre con «Tasse, niente scherzi». Il Governo cerca un accordo con Bruxelles e resta incerto il taglio dell’Irpef al ceto medio.

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Il Sole 24 Ore evidenzia «Effetto inflazione sull’Irpef: 35,4 miliardi di entrate aggiuntive dal 2026 al 2029». Spazio anche alle modifiche al Codice della strada, con novità su patenti, multe e assicurazioni.

Sul fronte industriale, il Governo interviene sull’ex Ilva, mentre arriva un primo via libera all’autonomia differenziata per quattro Regioni.

SPORT

Serata disastrosa per le italiane in Champions League. La Gazzetta dello Sport apre con «Inter a zero»: i nerazzurri perdono 4-3 a San Siro contro il Club Brugge, trascinato dalla tripletta di Tresoldi. Non basta la doppietta di Lautaro Martinez.

Crolla anche il Napoli, sconfitto 3-1 dal Villarreal. Il Corriere dello Sport titola «Napoli, così no!», mentre Tuttosport sintetizza «3 soldi 3 gol! Incubo Inter».

Questa sera tocca alla Roma, impegnata all’Olimpico contro il Real Madrid di José Mourinho. La Juventus pensa invece al mercato di gennaio: Tuttosport titola «Juve: Balogun o Sorloth», due possibili rinforzi offensivi per Spalletti.

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LA PROVINCIA PAVESE

Chiudiamo con La Provincia Pavese, che apre sul caso Garlasco: «Sempio, tempi lunghi. Il processo forse nel 2028». Le nuove consulenze e gli accertamenti potrebbero allungare sensibilmente l’iter giudiziario.

In primo piano anche la crisi dei trasporti: «La rabbia dei pendolari. Pavia maglia nera dei trasporti», con la richiesta di maggiori investimenti nella mobilità ferroviaria.

Sul fronte economico, tensioni per il progetto Zis: «Rimpallo tra politico e imprenditori». Pavia non ha ancora risposto al bando sulla microelettronica.

Tra le altre notizie, a Vigevano i rubinetti aperti nel fine settimana della siccità; a Voghera il confronto tra le associazioni locali su parità e inclusione.

Spazio infine all’ordinanza sulla movida pavese, con il Tar che dà ragione ai locali e nuovi attacchi contro il sindaco.

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Cronaca

CONCLUSO POSITIVAMENTE L’INTERVENTO AL POLMONE DI PAPA LEONE XIV, È RIENTRATO IN STANZA AL GEMELLI

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mportanti e rassicuranti aggiornamenti sullo stato di salute di Papa Leone XIV, giunti direttamente dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma poco prima delle 20.
La Santa Sede ha comunicato ufficialmente che l’intervento chirurgico per la rimozione del nodulo polmonare si è concluso positivamente, svolgendosi nei tempi e nelle modalità previste. L’operazione è stata condotta con successo dall’équipe medica guidata dal professor Stefano Margaritora, esperto in tecniche mini-invasive e robotiche, assistito dal direttore della Sanità vaticana Luigi Carbone. Al termine delle procedure, il Santo Padre è rientrato nella sua stanza al decimo piano del complesso ospedaliero, da dove affronterà il periodo di degenza e convalescenza per circa una settimana.
Mentre da ogni angolo del pianeta giungono messaggi di vicinanza e si moltiplicano le veglie di preghiera — guidate anche dal Rosario presieduto nella cappella del Gemelli dal cardinale vicario Baldo Reina —, le fonti vaticane e gli esperti di Diritto canonico ribadiscono la piena continuità dell’azione di governo della Chiesa. In base all’ordinamento canonico, non sono previste reggenze provvisorie o figure vicarie: la potestà suprema e ordinaria rimane pienamente in capo al Pontefice, il quale continuerà ad esercitare la propria guida pastorale e istituzionale avvalendosi dell’ordinaria operatività dei Dicasteri della Curia Romana anche durante il ricovero ospedaliero.
Con la sospensione precauzionale delle udienze private e pubbliche programmata fino al 20 ottobre, la Santa Sede seguirà con bollettini periodici il decorso post-operatorio del Papa, confermando per il momento il clima di grande fiducia e ottimismo in vista del pieno recupero della salute di Leone XIV.

L’ASTERISCO *diegosocialmediajournalist
L’ODIO SOCIAL NON SCONTA LE LISTE D’ATTESA: L’ATTACCO AL PAPA È LA SCONFITTA DELLA RAGIONE

C’è un limite sottile, ma chiaramente tracciato, che separa la legittima protesta civile dalla pura bassezza morale. Un confine che, ancora una volta, la bolgia dei social network ha travolto senza alcun rimorso.
Nelle ultime ore, bastava scorrere le bacheche dei principali canali social per veder riaffiorare il solito, velenoso ritornello: “Io per un esame devo attendere mesi o anni, mentre il Papa viene operato subito”. Un parallelismo grezzo, intriso di risentimento, sparato a zero mentre un uomo anziano si trovava in ospedale per affrontare un delicato intervento chirurgico.
Riconosciamolo subito, per scansare ogni equivoco: la frustrazione dei cittadini per la malasanità e per le liste d’attesa chilometriche è sacrosanta. Nessuno può fingere di non vedere la piaga di un Servizio Sanitario Nazionale svuotato di risorse, dove una mammografia o una risonanza magnetica diventano un’odissea e dove le persone spesso rinunciano a curarsi. È una battaglia di civiltà che riguarda tutti noi.
Ma additare la cure mediche d’urgenza riservate al Pontefice — o a qualsiasi altra figura di rilievo istituzionale e globale — come la causa delle proprie traversie è un atto di totale cecità intellettuale.
Non è stato l’intervento del Papa a togliere la coincidenza di un appuntamento all’utente scontento di turno. Mischiare le tutele e i protocolli di sicurezza indispensabili per la guida di una comunità di oltre un miliardo di fedeli con l’ordinario funzionamento delle ASL locali significa non capire come funzionano la sicurezza, le istituzioni e la gestione delle urgenze cliniche.
Ciò che sconcerta di più, tuttavia, non è tanto l’incapacità di scindere i contesti, quanto la tragica perdita di empatia. Trasformare il letto d’ospedale di un uomo ottuagenario nel bersaglio della propria bile digitale è il sintomo di una società malata di invidia e livore. Per la tastiera compulsiva, l’odio verso il “privilegiato” diventa il capro espiatorio ideale su cui scaricare la propria rabbia, evitando la fatica di comprendere le vere cause politiche e strutturali del problema.
Denunciare i ritardi della sanità pubblica è un diritto e un dovere morale. Usare la sofferenza altrui come alibi per la propria frustrazione, invece, non accorcerà di un solo giorno le liste d’attesa: serve soltanto a mostrare a quale livello di degrado etico sia arrivato il dibattito pubblico.

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