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Politica

Alluvione in Emilia Romagna, Meloni “Il Governo c’è, daremo risposte”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha visitato nel pomeriggio alcuni comuni del Ravennate, tra le zone più colpite dall’alluvione dei giorni scorsi. Successivamente in prefettura a Ravenna ha preso parte a un vertice al quale era presente, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

“È difficile ancora fare una stima dei danni, ma sono ingenti”, ha detto Meloni ai giornalisti dopo la riunione. Durante il sopralluogo nelle zone colpite “mi sono anche commossa, ho trovato tanta gente commossa dalla tragedia che viveva ma anche commossa di speranza”.

“C’è il Consiglio dei Ministri martedì, c’è tutta la giornata di domani per ottimizzare i provvedimenti su tutto quello che si può fare – ha spiegato Meloni -. Ho parlato con Bonaccini, i sindaci e la Protezione Civile per capire cosa è prioritario. Il governo c’è, ci sono anche gli altri livelli istituzionali e c’è una collaborazione molto preziosa. Serviranno molte risorse. Il compito nostro, al netto del lavoro incredibile fatto da Protezione Civile e forze armate, è garantire risposte immediate”.

“Sul Pnrr ho sentito cose inesatte. Sono contenta che se ne parli, vuol dire che si è d’accordo sul fatto che si possa ridiscutere, ma penso che in questo caso si lavorerà su altri fondi”, ha proseguito.

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– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Telefonata tra Meloni e Trump, scambio di vedute sulle principali questioni internazionali

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ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto ieri un colloquio telefonico con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per gli auguri di fine anno. La conversazione è stata anche l’occasione per uno scambio di vedute sulle principali questioni internazionali e per affrontare alcuni dossier di interesse bilaterale. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “Il 2025 anno non facile, il desiderio di pace sempre più alto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace”. E’ uno dei passaggi del discorso di fine anno del presidente della Repubbolica Sergio Mattarella.

Nel suo discorso Mattarella ha anche parlato di giovani, del ruolo dell’Ue e delle Nazioni Unite, della necessità di respingere violenze e odio, degli ottant’anni della Repubblica italiana e del suo ruolo internazionale.

“Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”, ha detto il capo dello Stato.

“La pace, in realtà, è un modo di pensare – ha sottolineato -: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalità, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunità, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale”.

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E ancora: “Leone XIV – cui rivolgo gli auguri più affettuosi del popolo italiano – nei giorni di Natale, in prossimità della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a ‘respingere l’odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione’. Ha richiamato alla necessità di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi. Di fronte all’interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L’affermazione della libertà, la costruzione della pace sono nell’atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volontà di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilità di essere cittadini”.

Poi un ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “due volti che non possiamo dimenticare”.

E ancora la necessità di tutelare le conquiste del welfare statale e combattere le vecchie e le nuove povertà.

Foto di copertina da video Quirinale

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(ITALPRESS).

 

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Politica

La manovra verso il sì, oggi il voto finale alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Legge di Bilancio in dirittura d’arrivo alla Camera. Oggi le dichiarazioni di voto dalle 11 in diretta tv, poi il voto finale, atteso intorno alle 13. Ieri, la Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sulla Manovra. I voti favorevoli sono stati 219, quelli contrari 125. La seduta è andata avanti a oltranza in notturna per l’illustrazione e il voto sugli ordini del giorno.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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