Economia
Mattarella nomina 25 Cavalieri del Lavoro
Pubblicato
3 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato i decreti con i quali, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.
Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza:
Mariella Amoretti – Industria Armatoriale – Emilia Romagna;
Mario Biasutti – Industria Pelletteria – Friuli Venezia Giulia; Rosa Maria Luisa Cassata – Industria Chimica – Lombardia;
Maria Grazia Cassetti – Artigianato Orafo – Toscana; Gregorio Chiorino – Industria- Metalmeccanica – Piemonte; Giovanni Clementoni – Industria Giocattoli – Marche; Cristina Crotti -Industria Energia – Lombardia; Roberto Danesi – Industria Alimentare – Lazio; Armando De Nigris – Industria Alimentare -Campania; Stefano Domenicali – Industria Automobili di lusso – Estero – Marco Galliani – Industria Metallurgica – Emilia Romagna; Enrico Grassi – Industria Meccatronica – Emilia Romagna; Pierluca Impronta – Terziario Assicurazioni – Lazio; Giovanni Laviosa – Industria Chimica Toscana; Piernicola Leone De Castris – Agricolo Vitivinicolo – Puglia; Arnaldo Manini – Industria Edilizia – Umbria; Averardo Orta – Terziario Sanità privata – Emilia Romagna; Fabrizio Parodi – Industria Trasporti e logistica – Liguria; Mario Alberto Pedranzini – Credito Banche – Lombardia;
Carlo Pesenti – Terziario Servizi finanziari – Lombardia; Massimo Renda – Industria Alimentare – Campania; Iolanda Riolo – Commercio Automobili Sicilia; Stefania Triva – Industria Dispositivi medici – Lombardia; Francesco Paolo Valentini – Agricolo Vitivinicolo – Abruzzo; Bruno Vianello Bruno – Industria Elettromeccanica – Veneto.
“E’ una grande emozione! Ricevere un’onorificenza così prestigiosa, mi rende molto orgoglioso. Da sempre, con passione, impegno e dedizione, cerco di portare avanti i Valori dell’Italianità, e vivrò questa bellissima pagina della mia vita non già come un traguardo, ma come occasione per poter dare ancora di più il mio contributo per il nostro amato paese”, commenta Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
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Economia
Confindustria, a gennaio migliorano le aspettative delle grandi imprese
Pubblicato
8 ore fa-
30 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – L‘indagine rapida sulla produzione industriale presso le grandi imprese industriali associate a Confindustria mostra, nella rilevazione di gennaio, un miglioramento delle aspettative rispetto al mese precedente. Oltre la metà delle imprese prevede una produzione invariata (54,5%), mentre più di un terzo si attende un aumento (35,0%); resta contenuta la quota di chi segnala un calo moderato o rilevante (10,5%). Guardando alla dinamica trimestrale, nel 4° trimestre 2025 quasi un quarto degli intervistati (24,2%) si attendeva una contrazione dell’attività, a fronte di una quota pari al 45,5% che prevedeva una produzione stabile e del 30,3% che anticipava un aumento. Con la rilevazione di gennaio, che inaugura il trimestre in corso, si osserva un miglioramento del quadro congiunturale, riconducibile in particolare alla riduzione della quota di imprese che si attendono una contrazione della produzione.
Il saldo relativo a domanda e ordini resta il principale punto di forza a supporto della produzione. In gennaio il saldo migliora attestandosi a 3,8%, dopo il 2,0% di dicembre. Le attese delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi restano stabilmente in territorio negativo: il saldo nel mese di gennaio è pari a -1,2%, dopo il -1,4% della rilevazione precedente. Il saldo relativo ai costi di produzione nel mese corrente conferma il netto peggioramento avuto a dicembre (-4,6% da -5,0%). I giudizi riguardo le condizioni finanziarie peggiorano, pur restando debolmente positivi, rispetto al mese precedente (+0,1% da +2,1%). Per quanto riguarda i giudizi sulla disponibilità di materiali, il saldo delle risposte si consolida nel mese corrente, salendo a +1,5% da +0,9%. Il giudizio degli industriali sulla disponibilità degli impianti peggiora nella rilevazione del mese corrente (+0,4% dopo il +1,4% di dicembre).
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
L’Istat stima un aumento del Pil dello 0,3% nel quarto trimestre, +0,7% per il 2025
Pubblicato
8 ore fa-
30 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nel quarto trimestre del 2025 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% in termini tendenziali. Il quarto trimestre del 2025 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2024. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto in tutti i principali comparti, più marcato nell’agricoltura, silvicoltura e pesca e nell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.
Nel 2025 il Pil, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,7% rispetto al 2024 (nel 2025 vi sono state tre giornate lavorative in meno rispetto al 2024). La variazione acquisita per il 2026 è pari allo 0,3%.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Istat, nel 2025 l’indice delle retribuzioni orarie è cresciuto del 3,1%
Pubblicato
1 giorno fa-
29 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Alla fine di dicembre, per l’insieme dei settori economici, sono 48 i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica e riguardano circa 7,6 milioni di lavoratori che corrispondono al 57,8% del totale dei dipendenti. Tale percentuale è la sintesi di una quota pari al 73,8% nel settore privato (100% nel settore agricolo, 47,2% nell’industria e 94,3% nei servizi privati) e a zero nella pubblica amministrazione in quanto tutti i contratti sono scaduti. E’ quanto emerge dai dati Istat, secondo cui nel corso del quarto trimestre 2025 sono stati recepiti 9 contratti e nessun contratto è scaduto. A fine dicembre i contratti in attesa di rinnovo sono 27 e coinvolgono circa 5,5 milioni di dipendenti, di cui 2,7 milioni nel settore privato (12 contratti) e 2,8 nella pubblica amministrazione (15 contratti).
Il tempo medio di attesa di rinnovo, per i lavoratori con contratto scaduto, è diminuito dai 19,7 mesi di gennaio 2025 ai 18,9 mesi di dicembre 2025. Nella media del 2025, l’indice delle retribuzioni orarie è cresciuto del 3,1% rispetto all’anno precedente. Nel settore privato la crescita, pari al 3,2%, è trainata dal settore agricolo (+5,0%), da quello industriale (+3,4%) e in misura minore dai servizi privati (+3,0%). Per la pubblica amministrazione l’incremento si ferma al +2,7%. A dicembre l’indice mensile delle retribuzioni contrattuali orarie registra un aumento dello 0,2% rispetto a novembre 2025 e del 2,9% rispetto a dicembre 2024. Nel dettaglio, gli aumenti tendenziali più elevati riguardano i ministeri (+7,2%), le forze armate (6,9%) e i vigili del fuoco (6,8%); nessun incremento per farmacie private e telecomunicazioni.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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