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La Juve supera l’Udinese ma giocherà in Conference League

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UDINE (ITALPRESS) – La Juventus è tornata alla vittoria nell’ultima giornata di campionato ma nella prossima stagione dovrà accontentarsi di disputare la Conference League. Dopo tre sconfitte di fila tra Europa League e Serie A, i bianconeri hanno espugnato la Dacia Arena di Udine superando l’Udinese per 1-0. Gara di discreta intensità fin dalle prime battute con la Juventus a caccia di una vittoria per provare a centrare la qualificazione alla prossima Europa League e l’Udinese impegnata a onorare al meglio il finale di stagione davanti al pubblico amico nonostante una formazione menomata dai tanti infortuni. Le squadre hanno iniziato giocando molto corte, in 30-40 metri di campo, e ciò non ha certamente favorito lo spettacolo. Appena le due squadre si sono allungate, sono cresciute anche le occasioni e su una di queste, alla mezz’ora, la Juventus ha colpito la traversa: da un calcio d’angolo è stato Milik a fare da sponda per Bonucci il quale libero in mezzo all’area ha battuto sul tempo tutti ma il suo colpo di testa è andato a sbattere sul legno più alto. In avvio di ripresa la Juventus ha provato ad aumentare la pressione a caccia di quell’agognato gol che potesse permettere di migliorare la posizione in classifica e al 23′ il gol è finalmente arrivato con Chiesa: servito da Locatelli, il numero sette bianconero è entrato in area, si è spostato il pallone sul destro e con una conclusione a giro ha infilato Silvestri all’angolino sul palo più lontano. La gara improvvisamente si è accesa perchè tre minuti dopo l’Udinese ha cercato subito il pari con una conclusione dalla distanza di Lovric deviata in corner da Szczesny, mentre al quarto d’ora dalla fine è stato Silvestri a dire no con una gran parata al raddoppio di Locatelli che con un’acrobazia aveva cercato di finalizzare la “trivela” di Di Maria. Nel finale, a sei minuti dal termine, ancora una botta dalla distanza dell’Udinese, stavolta con Perez, e ancora una bella deviazione di Szczesny. La Juve vince ma, aspettando Nyon, dovrà misurarsi con la Conference League.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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McTominay non basta, in Danimarca il Copenaghen ferma il Napoli sull’1-1

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COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – Un’occasione persa che rischia di costare caro. Il Napoli in emergenza non riesce a battere un Copenaghen rimasto in 10 uomini al 35′. Al Parken Stadium finisce 1-1 un match che complica e non poco il cammino in Champions League degli uomini di Antonio Conte, che salgono a 8 punti in classifica con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona eliminazione, in attesa delle partite di domani e dell’ultimo turno di mercoledì prossimo contro il Chelsea al ‘Maradonà. Non basta la rete di McTominay ad un Napoli che si presenta in Danimarca incerottato e con le fasce ridisegnate: Spinazzola trasloca a destra per far spazio a Gutierrez sul binario opposto. Ma la vera notizia è in attacco, dove Conte conferma dal primo minuto Antonio Vergara, al suo debutto assoluto da titolare in Champions League. La prima occasione da gol capita proprio sui piedi del prodotto del vivaio partenopeo: finta secca a liberare il tiro e conclusione rasoterra dal limite che accarezza il palo. Nel pre partita Conte era stato categorico: “Vergara gioca perchè merita più di altri, un giocatore può avere 18 anni o 35, è indifferente”.
I fatti danno ragione al tecnico azzurro perchè l’ingenuità che cambia il match la commette il giocatore più esperto in campo. Al 35′ Delaney entra in ritardo con la gamba alta su Lobotka, l’arbitro bosniaco Peljto estrae prima il giallo, poi cambia idea al Var espellendo il 34enne veterano della nazionale danese. Al Napoli bastano tre minuti per sfruttare la superiorità numerica. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Elmas, McTominay svetta più in alto di tutti realizzando il suo nono gol stagionale. Anche in 10 però il Copenaghen sa essere pericoloso. Al 61′ sugli sviluppi di un corner e di una torre di Hatzidiakos, Madsen ha la palla dell’1-1, ma la sua conclusione da pochi passi è debole e termina tra le braccia di Milinkovic-Savic. E’ un allarme che resta inascoltato nell’area napoletana e che fa da preludio al gol del pareggio. Al 69′ Buongiorno causa un rigore per un fallo commesso su Elyounoussi: dagli undici metri si presenta Jordan Larsson, figlio di Henrik, che si fa ipnotizzare dallo specialista Milinkovic ma gonfia la rete sulla ribattuta. Conte si gioca prima la carta Ambrosino, poi inserisce Lucca, vicino all’addio. L’ex Udinese spizza di testa all’84’ per il colpo a botta sicura di Olivera, ma è grande la risposta con la punta delle dita di Kotarski che nega il nuovo vantaggio al Napoli. Poi è lo stesso Lucca a sprecare la palla della vittoria al 90′ dopo un batti e ribatti in area. Al big match di domenica in campionato contro la Juventus il Napoli arriva con più dubbi che certezze. E con una Champions che rischia di scivolare via.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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L’Arsenal sa solo vincere, Inter battuta 3-1 a San Siro

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MILANO (ITALPRESS) – All’Inter non riesce l’impresa, che l’avrebbe avvicinata agli ottavi di finale di Champions. A San Siro, nella penultima giornata della prima fase, esulta solo l’Arsenal, che indirizza il match nella prima mezz’ora e lo chiude nel finale, vincendo 3-1 e conquistando il settimo successo in altrettanti incontri.
Si comincia con Chivu che sorprende scegliendo Acerbi, schierato al centro della difesa con Akanji nel ruolo di braccetto destro, e che scommette su Sucic. Panchina iniziale per Bisseck e Mkhitaryan, e anche l’Arsenal fa turnover: fuori inizialmente Gabriel, Ødegaard, Martinelli, Rice, Havertz e Gyòkeres. L’avvio è dominante per i Gunners, che schiacciano l’Inter col pressing fino alla prima costruzione di Yann Sommer e la mettono in crisi. L’Arsenal la sblocca al 10′, con un episodio fortunato: tiro-cross deviato di Timber, Luis Henrique tiene in gioco Gabriel Jesus che sigla l’1-0. L’Inter reagisce subito e, dopo soli otto minuti, la pareggia con Sucic, che trova un gran gol: tiro sotto l’incrocio dopo un batti e ribatti al limite dell’area.
I nerazzurri provano anche a trovare il vantaggio, ma sprecano con Thuram e si fanno nuovamente colpire dai Gunners, che siglano la 19a rete da calcio piazzato. Merito di Trossard, che fa da sponda per Gabriel Jesus mentre i compagni disturbano i difensori e Sommer: doppietta del brasiliano e 2-1 al 31′. Luis Henrique e Lautaro sprecano il possibile pari, mentre Raya salva su Dimarco. Si va dunque al riposo col vantaggio dell’Arsenal e, nella ripresa, l’Inter reclama un rigore su Lautaro (episodio dubbio) e attacca a testa bassa. L’ingresso in campo di Pio Esposito dà nuova linfa ai nerazzurri, che sfiorano il pari con l’ex Spezia e spingono con l’azzurro e Frattesi incursore, ma rischiano in contropiede. Il primo tentativo dell’Arsenal (con Saka) sbatte su Sommer, il secondo è vincente con tutta l’Inter in attacco su un corner. La ripartenza premia Viktor Gyòkeres, che approfitta di un rimpallo tra Saka e il difensore per colpire dal limite dell’area. Sommer battuto ed è 3-1 all’84’, con l’Inter che a questo punto non ha più energie per reagire e si arrende al ko. I nerazzurri perdono la terza gara consecutiva in Champions, seppur dopo aver lottato a testa alta per 70 minuti, e si fermano a quota 12 punti complicando il cammino verso gli ottavi. L’Inter è momentaneamente fuori dalla top-8 (nona) e, pur battendo il Borussia Dortmund nell’ultimo turno, i playoff potrebbero diventare una realtà per Chivu. L’Arsenal, invece, fa sette su sette e ipoteca il primo posto: Gunners a quota 21 punti e irraggiungibili per tutti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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Dal Viminale stop alle trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina per tutta la stagione

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ROMA (ITALPRESS) – Stop alle trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina per il resto della stagione. Lo ha disposto il Viminale con un provvedimento. Secondo quanto si apprende, la decisione arriva a seguito degli scontri avvenuti la scorsa domenica sulla A1, nei pressi di Bologna, tra tifosi delle due tifoserie.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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