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Cronaca

Zaia “L’Italia può essere un paese per giovani”

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MILANO (ITALPRESS) – “Primo: fate quello che amate, anche se è la roba più sfigata del mondo, anche se è la roba più impossibile del mondo, anche se è il lavoro meno consigliato al mondo. Secondo: non mollate mai, non c’è successo senza difficoltà. Terzo: siate fatalisti. Vuol dire che se stai seduto sul divano al massimo ti può cadere un meteorite in testa. Se invece sei fatalista e coltivi relazioni, sei educato, sei gentile, prima o poi raccoglierai, perchè si lascia un seme in ogni relazione”. Questo il messaggio che Luca Zaia, Presidente del Veneto manda ai giovani attraverso le pagine di “Vanity Fair”. “L’Italia è il posto più bello del mondo, è innegabile no? Se i pensionati vanno in Portogallo per le tasse, possiamo immaginare che in un futuro non molto distante potremmo attirare i ragazzi del mondo a venire a vivere in Italia perchè siamo, fra virgolette, come Mykonos o Formentera”.
Il governatore leghista ha proposto una certificazione “young”, come quelle ecologiche. “Tutte le leggi che si fanno in Italia dovrebbero essere compatibili col futuro. Per esempio nessuna banca finanzia i giovani per l’acquisto della casa: perchè non possiamo far fare da garante allo Stato e, per chi ha determinati requisiti di reddito e di età, italiano o straniero, l’affitto si trasforma in una rata di mutuo? Poi dobbiamo essere ipercablati, perchè i ragazzi vogliono il Wi-Fi, la banda larga, lo smartworking, che ci parla di un nuovo modo di approcciarsi al lavoro” spiega Zaia. “Non voglio essere irriverente, ma a.C. e d.C. ormai significano ‘avanti Covid’ e ‘dopo Covid’, è cambiato il mondo, dobbiamo cambiare paradigma. Siamo un Paese che invecchia”.

foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

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Cronaca

Bracciante muore mentre raccoglie angurie nel Mantovano, al vaglio l’ipotesi malore legato caldo

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MANTOVA (ITALPRESS) – Un bracciante di 55 anni di nazionalità marocchina, è morto nel pomeriggio di ieri a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre stava raccogliendo angurie nei campi di un’azienda agricola. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un malore legato alle alte temperature. L’uomo si è accasciato a terra durante il lavoro e i colleghi hanno immediatamente dato l’allarme al 118. Inutili i tentativi di rianimarlo. In corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Gonzaga per ricostruire l’accaduto.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Bracciante muore mentre raccoglie angurie nel Mantovano, al vaglio l’ipotesi malore legato caldo

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MANTOVA (ITALPRESS) – Un bracciante di 55 anni di nazionalità marocchina, è morto nel pomeriggio di ieri a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre stava raccogliendo angurie nei campi di un’azienda agricola. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un malore legato alle alte temperature. L’uomo si è accasciato a terra durante il lavoro e i colleghi hanno immediatamente dato l’allarme al 118. Inutili i tentativi di rianimarlo. In corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Gonzaga per ricostruire l’accaduto.

– Foto Ipa Agency –

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Cronaca

Truffe ai danni di anziani con la tecnica dello “Spoofing”, 5 arresti a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato a Milano per truffa aggravata quattro uomini e una donna, cittadini italiani di età compresa tra i 31 e i 50 anni tre dei quali con precedenti.

Il personale della Polizia Ferroviaria di Milano, a seguito di mirate attività volte al contrasto delle truffe ai danni di anziani con la tecnica dello spoofing, hanno notato un 50enne aggirarsi con fare sospetto in Piazza Duca D’Aosta, pertanto, hanno deciso di seguire i suoi spostamenti. In particolare, l’uomo, a bordo di un taxi, si è diretto in via Papa Giovanni XIII a Bollate, introducendosi in uno stabile. Uscito dopo qualche istante è stato bloccato dai poliziotti e trovato in possesso di una busta contenente numerosi gioielli e denaro contante per un valore totale di 20.000 euro.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di ricostruire il raggiro che era stato perpetrato ai danni di un’anziana di 98 anni che, contattata telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine, con un pretesto legato ad un presunto coinvolgimento della figlia e del genero in una vicenda giudiziaria, l’hanno persuasa a raccogliere tutti i preziosi presenti in casa rimanendo in attesa dell’arrivo di un presunto Carabiniere per degli accertamenti.

Di recente, gli agenti della Polfer in servizio in abiti civili, hanno notato un 31enne incensurato aggirarsi tra i passeggeri in arrivo; seguito a distanza dai poliziotti è successivamente salito a bordo di un taxi dirigendosi in via Trasimeno dove ha fatto accesso all’interno di un’abitazione uscendo dopo circa quindici minuti. Fermato per un controllo è stato trovato in possesso di un sacchetto contenente numerosi gioielli e orologi per un valere complessivo di 25.000 euro, frutto di un raggiro commesso ai danni di un anziano 84enne il quale, ricevuta una chiamata da falsi Carabinieri con la quale lo informavano che la sua auto era stata coinvolta in una rapina, è stato indotto a raccogliere i suoi preziosi in attesa dell’arrivo del falso appartenente dell’Arma.

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E sempre gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano, in servizio in abiti civili presso la stazione di Milano Centrale, hanno notato un 34enne pregiudicato muoversi con fare sospetto. Pedinato dai poliziotti, si è diretto in via Cecilio Stazio dove è entrato all’interno di un’abitazione uscendo dopo pochi minuti. Fermato per un controllo, a seguito di accertamenti gli agenti hanno ricostruito un articolato raggiro perpetrato nei giorni precedenti: l’anziano era stato contattato telefonicamente da falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine che, con pretesti investigativi, l’avevano costretto a raccogliere tutti i preziosi custoditi in casa per un valore di circa 20.000 euro, per presunti accertamenti giudiziari.

Il tentativo di truffa però non è andato a buon fine grazie alla prudenza dell’anziana vittima la quale aveva chiesto più volte all’uomo presentatosi come Carabiniere di esibire un tesserino facendolo desistere. Martedì 23 giugno scorso, gli agenti della Polfer nelle adiacenze della Stazione Centrale hanno notato un 46enne pregiudicato comportarsi in maniera sospetta, motivo per il quale hanno deciso di seguire i suoi movimenti. Salito a bordo di un taxi si è recato presso un appartamento in viale Monza dal quale è uscito dopo pochi minuti; fermato per un controllo è stato trovato in possesso di orologi, gioielli e denaro per un ammontare di 20.000 euro che lo stesso, fintosi appartenente alle forze dell’ordine, si era fatto consegnare da una coppia di anziani ultraottantenni i quali contattati telefonicamente, sia sull’utenza fissa che su quella mobile, da falsi appartenenti alle forze dell’ordine visibilmente intimoriti, col pretesto di una presunta clonazione della targa della loro auto utilizzata per commettere una rapina, sono stati convinti a raccogliere tutti gli oggetti preziosi e il denaro contante.

Il giorno successivo gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno notato la donna di 48 anni in via IV Novembre che, a bordo di un taxi, si è diretta in un’abitazione in via privata Calzini dalla quale è uscita dopo pochi istanti. Fermata per un controllo all’uscita dello stabile è stata trovata in possesso di gioielli e denaro per un valore complessivo di 15.000 euro che si era fatta consegnare poco prima da una coppia di anziani coniugi 81enni i quali, contattati telefonicamente da falsi appartenenti alle forze dell’ordine sono stati consigliati a raccogliere i propri averi per verificare la presenza di refurtiva in casa in quanto, a loro dire, a seguito di una rapina in una gioielleria uno dei malfattori era stato trovato in possesso del documento di uno dei due coniugi. Al termine degli accertamenti tutti sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziari mentre la refurtiva, recuperata totalmente in tutti i casi, è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

– Foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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