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Arriva “Artemio”, un nuovo pallone per la serie C 2023-24

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FIRENZE (ITALPRESS) – Un pallone che unisce identità e tecnicità, garantendo un’esperienza unica ed esclusiva nel mondo del calcio, nel ricordo di uno dei più grandi dirigenti sportivi italiani. Erreà Sport, in sinergia con la Lega Pro, lancia #Artemio, pallone che rotolerà sui campi di serie C nella stagione 2023-24. Composto da 14 pannelli, di cui 6 a forma romboidale che richiamano il celebre marchio di Erreà, ha una struttura che non solo conferisce un aspetto accattivante, ma migliora anche le prestazioni sul campo. La struttura termosaldata dei pannelli è composta da un nucleo multi-strato che include uno strato di schiuma poliuretanica a bassa densità di 4 mm e 4 strati di tele di poliestere. La superficie esterna testurizzata HEXA 1.2 garantisce una sensibilità elevatissima e una risposta esplosiva al tocco del piede dei calciatori. Inoltre, questa costruzione avanzata consente al pallone di mantenere le sue proprietà in qualsiasi condizione climatica, offrendo performance ottimali su tutti i terreni, sia in erba naturale che sintetici di nuova generazione. La certificazione Fifa Quality Pro garantisce poi la qualità e la capacità di soddisfare gli standard più elevati del calcio professionistico.
La grafica si ispira invece alle maglie Erreà degli anni ’90 rivisitata in modo moderno utilizzando i colori fucsia e ciano, creando così un aspetto contemporaneo che fonde originalità e attualità. Il nome, infine, è un chiaro tributo ad Artemio Franchi, che grazie alle sue innovative idee nel 1959 fondò la serie C, allora conosciuta come Lega Nazionale semiprofessionisti, di cui divenne presidente. Come nella scorsa stagione, sul pallone è stato inserito un QR Code speciale attraverso il quale la Lega Pro potrà fornire informazioni esclusive, offrendo la possibilità di ricevere e condividere notizie e aggiornamenti. “Dopo due intensi anni di lavoro da parte del nostro team di ricerca e sviluppo, siamo entusiasti di presentare un pallone frutto di una meticolosa attenzione ai dettagli e di un impegno costante”, ha dichiarato Angelo Gandolfi, presidente di Erreà Sport. “Il nuovo pallone di Erreà ci accompagnerà in una affascinante nuova stagione della Serie C – ha aggiunto Matteo Marani, numero uno della Lega Pro – Ci aspetta un campionato ricco di emozioni e combattuto al quale parteciperanno città prestigiose e dalla grande tradizione calcistica. La nascita del nuovo pallone ci fa già entrare nel vivo delle grandi emozioni che abbiamo voglia di provare appena ‘Artemiò sarà protagonista su tutti i campi della Lega Pro”.
– foto ufficio stampa Lega Pro –
(ITALPRESS).

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L’arbitro somalo respinto dagli Usa dirigerà la finale di Supercoppa Europea

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NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Omar Artan, l’arbitro somalo designato dalla Fifa per i Mondiali e respinto dagli Stati Uniti all’aeroporto di Miami, dirigerà la finale di Supercoppa Europea del 12 agosto a Salisburgo tra Psg e Aston Villa. Lo ha deciso la Uefa, a seguito di colloqui con la Confédération Africaine de Football (Caf).

“Omar Artan è un arbitro giovane ma già esperto, che si è distinto ai massimi livelli della confederazione africana di calcio – ha spiegato il presidente Uefa, Aleksander Ceferin -. Il calcio è fatto per unire le persone e la Uefa vuole mostrare il suo rispetto per Omar e per le sue straordinarie capacità arbitrali, che gli sono valse una nomina così prestigiosa. Sono grato al mio amico, il presidente della Caf Patrice Motsepe, per aver sostenuto con entusiasmo la nostra iniziativa”. 

Soddisfatto lo stesso Patrice Motsepe, presidente della Caf: “Omar Artan ha reso estremamente orgogliosi la Somalia e l’intero continente africano. Il premio di arbitro dell’anno 2025 e la sua nomina ad arbitro della Coppa del Mondo 2026 sono un riconoscimento delle sue capacità arbitrali di livello mondiale e del rispetto internazionale di cui gode. Sono molto grato al mio amico Aleksander Ceferin per avergli permesso di arbitrare la partita della Supercoppa Uefa 2026. Questo è un grande onore per Omar Artan e per gli arbitri africani, ed è anche un eccellente esempio di come il calcio possa unire e aggregare persone provenienti dall’Africa, dall’Europa e da tutto il mondo”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il 67% degli europei seguirà i Mondiali, Italia fanalino di coda per spettatori interessati

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – I Mondiali di calcio 2026, in programma negli Stati Uniti, Canada e Messico a partire da oggi, 11 giugno, suscitano un interesse diffuso tra i cittadini europei. Secondo l’ultima rilevazione EuroScope di Polling Europe, condotta tra il 19 e il 27 maggio 2026 su un campione rappresentativo di 5.458 cittadini europei, il 67% degli intervistati dichiara che seguirà la competizione in una qualche forma, contro il 33% che non esprime interesse.

Il dato per Paese rivela differenze marcate. La Spagna si conferma il Paese più appassionato, con l’81% degli intervistati che dichiara di voler seguire i Mondiali, seguita dalla Germania (72%) e dalla Polonia (69%). In coda si colloca l’Italia (57%), con la nazionale che non prenderà parte alla spedizione e, sorprendentemente, la Francia (57%).

Nei Paesi dell’Europa centrale e orientale l’interesse si attesta al 71%, in linea con la media europea settentrionale (68%) e al di sopra di quella meridionale (63%). Sul tifo per il vincitore, in assenza della propria nazionale, il 40% degli europei preferirebbe che a trionfare fosse un’altra squadra europea. Le preferenze variano però sensibilmente tra i Paesi: la Spagna è la più europeista (con una quota elevata di tifo per squadre continentali), mentre Italia e Germania mostrano una maggiore apertura verso le selezioni sudamericane.

– foto Polling Europe –

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(ITALPRESS).

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Malagò “Il futuro ct della Nazionale dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Com’è il mio ct ideale? Disponibilità totale: il mio impegno attuale è un atto d’amore per il calcio, così dovrà essere anche per il futuro ct. Allenare la Nazionale è un dovere, vuol dire passione. Lo stesso mio atto di generosità verso uno sport, che ha milioni e milioni di tifosi amareggiati, deve esserci da altre parti. Il nuovo allenatore dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera il candidato alla presidenza Figc, Giovanni Malagò, parlando di quella che dovrà essere la scelta del nuovo commissario tecnico azzurro.

Sulla presunta ineleggibilità per le norme sul ‘pantouflage’, l’ex numero 1 al Coni si dice “assolutamente tranquillo, ho chiesto un parere in materia, il Collegio di Garanzia si è pronunciato in maniera chiara e non ho altro da aggiungere”. E ancora: “Non sono così sprovveduto da dire che è una trappola di chi non mi vuole bene. E anzi colgo l’occasione per ringraziare Abete per il fair play. Una cosa fa riflettere: c’è qualcuno che aveva chiesto il commissariamento della Figc ed è andato avanti per settimane ma non c’erano i presupposti. Poi ci sono stati tentativi, di pochi, di non sostenere la mia candidatura. Beh, mi sembra che la manovra abbia fatto aumentare i consensi. Improvvisamente è arrivata questa terza mossa per cercare di impedire la candidatura a seguito di un’interpellanza parlamentare, che guarda caso è stata fatta il 19 maggio, 34 giorni prima delle elezioni…E la lettera all’Anac è arrivata venerdì scorso”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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