Cronaca
Mobilità, Aci Milano “Serve sistema integrato senza ideologie”
Pubblicato
3 anni fa-
di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Non servono ideologie. Per affrontare il tema della mobilità in una grande città come Milano occorre una visione a 360 gradi che tenga conto di tutte le caratteristiche che deve avere un sistema di trasporti integrato, fermo restando l’attenzione prioritaria alle esigenze dei cittadini. Proprio di questa visione di insieme si è discusso oggi nel convegno pubblico organizzato nel capoluogo lombardo da Aci Milano per dar voce alle richieste dei cittadini di un’area metropolitana molto più vasta della semplice cerchia comunale. “La mobilità in città è in grande trasformazione: tutti vogliamo una città sempre più moderna, integrata ed efficiente. Per arrivare a questo bisogna usare molto buon senso, mettere da parte le visioni ideologiche e capire che una città può essere grande se fa muovere fluidamente persone e merci in un sistema integrato che veda bene un trasporto pubblico sempre maggiore, che trovi lo spazio per parcheggiare le auto ad esempio nei parcheggi interscambio, che veda le istituzioni collaborare”, ha affermato il presidente dell’Aci Milano Geronimo La Russa. Fare sistema diventa quindi fondamentale in una città dove sul fronte dei trasporti si assiste in questi giorni contemporaneamente a lunghe attese dei taxi per i viaggiatori in arrivo e in transito da Milano e all’imminente inaugurazione del collegamento metropolitano tra il centro cittadino e l’aeroporto di Linate in programma il prossimo 4 luglio. Per il presidente La Russa, un’integrazione tra sistemi di mobilità “è necessaria. Mi auguro che l’Automobil Club possa fare la sua parte per mettere insieme le varie proposte. Certamente è un vanto per Milano avere una metropolitana efficiente come quella che tra pochi giorni verrà inaugurata tra San Babila e Linate”. Nel corso della discussione con i membri della commissione mobilità di Aci Milano, sono emersi diversi temi attuali e futuri di Milano. Ad esempio la rete metropolitana che può essere una buona soluzione per decongestionare il traffico di superficie. A condizione però che segua un giusto tracciato, cosa che per Aci Milano al momento non si vede nei progetti della linea M6 nella zona sud della città e che rischia di svolgere semplicemente lo stesso ruolo di un tram interquartiere. In parallelo, secondo Aci Milano bisogna sfruttare appieno le linee di trasporto pubblico, incentivando l’uso del Passante ferroviario da parte dei residenti milanesi e procedendo alla realizzazione del secondo Passante ferroviario. Altro tema fondamentale sono le piste ciclabili: sono sempre più presenti a Milano, ma in molti casi presentano non pochi problemi per la sicurezza dei ciclisti costretti in maniera rischiosa ad entrare nelle carreggiate. “Nessuno è contro le piste ciclabili e siamo tutti d’accordo che la ciclabilità debba essere potenziata, però con una rete completa. Purtroppo oggi abbiamo solo pezzi di strade con due carreggiate ciclabili le quali poco dopo muoiono. E questo è un problema enorme perchè costringi gli assi stradali e non dai la sicurezza al ciclista”, ha spiegato Franco De Angelis della Commissione Mobilità Aci Milano, aggiungendo che “una rete di piste ciclabili intelligente sicuramente è una risposta che tutti devono volere per quanto riguarda il grande discorso della mobilità come sistema”. Altro fronte di intervento è senz’altro quello della sicurezza stradale. Questo può avvenire su tre direttrici: potenziare l’apparato sanzionatorio e dei controlli sugli atti di indisciplina sulle strade milanesi, sensibilizzare in maniera pervasiva i cittadini sui rischi sempre in agguato e migliorare la segnaletica. Il tema della mobilità non può non guardare sul lungo periodo all’appuntamento internazionale dei giochi olimpici invernali del 2026 per i quali occorre che i siti della competizioni siano perfettamente funzionanti per garantire un efficiente flusso di sportivi e appassionati. Anche De Angelis ha voluto ribadire la necessità di evitare le ideologie sul tema mobilità, soprattutto quando si parla delle autovetture. “900mila spostamenti quotidiani considerati essenziali sono legati all’auto, 400mila autoveicoli che entrano ogni giorno. Il problema è che non si può ideologizzare il discorso contro le automobili perchè fa parte di un grande discorso del sistema della mobilità – ha sottolineato – Oggi è emerso in modo chiaro che per diminuire la pressione delle auto che quotidianamente entrano a Milano è necessario non solo potenziare il sistema del trasporto pubblico e ferroviario, ma attrezzare i poli che hanno come riferimento Milano rendendoli interconnessi. Questo è un meccanismo che aiuta a ridurre il peso delle autovetture”.(ITALPRESS).
Photo credits: ufficio stampa Automobile club Milano
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Bus precipita in un burrone in Pakistan, almeno 40 morti
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Le pmi campane si distinguono per crescita e impatto del welfare aziendale
Cronaca
Bus precipita in un burrone in Pakistan, almeno 40 morti
Pubblicato
2 ore fa-
3 Luglio 2026di
Redazione
ISLAMABAD (PAKISTAN) (ITALPRESS) – Tragedia in Pakistan, dove
almeno 40 persone sono morte dopo che un autobus di linea è
precipitato per una ventina di metri in un burrone nella zona
sud-occidentale del Paese. Il mezzo viaggiava da Quetta a Peshawar
quando è precipitato nella zona montuosa di Dana Sar. A bordo
c’erano diverse donne e bambini. Le cause dell’incidente sono in
fase di accertamento. Sul posto decine di soccorritori e
ambulanze, con le operazioni di recupero dei feriti ostacolate
dalla natura impervia della zona.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Le pmi campane si distinguono per crescita e impatto del welfare aziendale
Pubblicato
2 ore fa-
3 Luglio 2026di
Redazione
NAPOLI (ITALPRESS) – Si è tenuta, a Napoli, la prima tappa del roadshow 2026 dedicato al territorio per diffondere e promuovere la cultura del welfare aziendale tra le aziende di piccole e medie dimensioni, con la presentazione del Rapporto Welfare Index PMI Campania. Welfare Index PMI è l’indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle piccole e medie imprese ed è promosso da Generali con la partecipazione delle principali Confederazioni italiane: Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio.
Le imprese campane esprimono forme significative di impegno sociale, contribuendo in modo articolato al rafforzamento del sistema di welfare territoriale, pubblico e privato. La partecipazione al progetto è ampia e continuativa: 405 imprese hanno partecipato all’ultima edizione e 1.736 dall’avvio del progetto nel 2016. Molte aziende hanno garantito una partecipazione costante nel tempo, contribuendo alla crescita qualitativa del progetto e alla diffusione delle migliori pratiche di welfare aziendale sul territorio.
Sono campane anche alcune delle esperienze più avanzate a livello nazionale: 5 imprese sono state classificate come Welfare Champion, il livello più elevato previsto dal Welfare Index PMI, e rappresentano esempi concreti di come il welfare possa diventare una leva strategica integrata nel modello di business. A queste si affiancano numerose realtà classificate come Welfare Leader, a testimonianza di un tessuto imprenditoriale sempre più consapevole del valore sociale ed economico del welfare aziendale.
Il sistema economico della Campania è caratterizzato da una forte diffusione imprenditoriale: 504 mila imprese attive, pari al 9,5% del totale nazionale, con un’elevata concentrazione nell’area metropolitana di Napoli. Allo stesso tempo, il contesto presenta alcune criticità strutturali: la produttività inferiore alla media nazionale e il tasso di occupazione al 46,7%, significativamente più basso rispetto alla media italiana. Ecco perchè, in questo scenario, il welfare aziendale assume un ruolo ancora più rilevante come motore di inclusione e sviluppo.
Le imprese che raggiungono un livello elevato (alto o molto alto) di welfare aziendale sono il 31,5% del totale mentre il 78,0% ha raggiunto almeno un livello medio. Negli ultimi dieci anni: le imprese con welfare evoluto sono cresciute dall’8,0% al 31,5% e quelle con livello iniziale sono scese dal 43,9% al 22,0%, una dinamica che dimostra come il welfare aziendale sia diventato sempre più diffuso e strutturato, anche in un contesto complesso.
Le imprese con politiche di welfare più evolute registrano risultati significativamente migliori: produttività più elevata, fino a 545 mila euro di fatturato per addetto, marginalità superiore, fino a 52 mila euro di MOL per addetto, maggiore crescita occupazionale, +21,2% addetti nel quadriennio. Il welfare si conferma non solo uno strumento sociale, ma una leva concreta di competitività e sviluppo.
Inoltre, le imprese campane mostrano una forte evoluzione culturale: il 92,1% segnala maggiore attenzione a salute e sicurezza; l’84,7% ritiene necessario rafforzare il ruolo sociale dell’impresa e il 69,6% punta a contribuire alla crescita sostenibile del territorio. Questo conferma che il welfare aziendale diventa un vero e proprio strumento per migliorare il benessere dei lavoratori, sostenere le famiglie e rafforzare il legame con comunità e territorio. In Campania, il welfare aziendale assume una funzione particolarmente strategica nel rispondere a bisogni sociali rilevanti, come la difficoltà di accesso ai servizi, i divari occupazionali, soprattutto giovanili e femminili e le esigenze legate alla sanità e alla conciliazione vita-lavoro. In questo contesto, le imprese, grazie alla loro prossimità alle persone, possono contribuire a ridurre le disuguaglianze, integrare i servizi pubblici e promuovere nuovi modelli di welfare di comunità.
-foto f08/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Hyundai porta a Livorno “Mission to Blue”, progetto per la tutela delle acque
Pubblicato
2 ore fa-
3 Luglio 2026di
Redazione
LIVORNO (ITALPRESS) – Hyundai Italia porta nella città di Livorno Mission to Blue, il progetto sviluppato nell’ambito della Water Defenders Alliance a cui l’azienda ha aderito. Coordinata da LifeGate, l’alleanza unisce imprese, istituzioni, porti, comunità locali, mondo della ricerca scientifica e tecnologica con l’obiettivo di sviluppare azioni concrete per la tutela degli ecosistemi acquatici e della biodiversità in Italia.
Dopo il primo contributo promosso a Milano, Mission to Blue prosegue il proprio percorso scegliendo Livorno, territorio in cui il rapporto tra mare, biodiversità e comunità costituisce un elemento identitario che rende ancora più significativo lo sviluppo di nuove iniziative dedicate alla protezione delle acque.
Livorno rappresenta, infatti, uno dei luoghi simbolo del rapporto tra uomo e mare nel nostro Paese.
Affacciata sul Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini del Mediterraneo, noto anche come Santuario Pelagos, la più ampia area marina protetta internazionale dedicata alla tutela dei cetacei, questa porzione di Mar Tirreno custodisce uno degli ecosistemi a più elevata biodiversità del Mediterraneo. Un patrimonio naturale di straordinario valore, capace di fornire numerosi benefici fondamentali per la nostra stessa salute, la cui conservazione richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e comunità locali. E’ in questo contesto che Mission to Blue trova un nuovo spazio di azione, contribuendo alla tutela di una risorsa fondamentale per l’ambiente e per il territorio.
In questo nuovo capitolo del progetto, Hyundai supporta LifeGate per la fornitura di uno speciale kit con 10 grandi spugne assorbenti al Marina di Livorno D-Marin per la gestione di eventuali sversamenti accidentali di oli e idrocarburi, contribuendo così a contenere possibili impatti ambientali nelle aree coinvolte.
Il kit impiega la tecnologia FoamFlex, un brevetto italiano sviluppato dalla clean-tech T1 Solutions, capace di assorbire selettivamente oli e idrocarburi fino a 30 volte il proprio peso, senza trattenere l’acqua. Il materiale è riutilizzabile fino a 200 volte e consente di recuperare fino alla totalità degli oli raccolti, grazie all’utilizzo dello strizzatore che fa parte del kit, destinandoli successivamente alla filiera degli oli esausti. Ogni chilogrammo di FoamFlex è in grado di assorbire fino a 6.000 kg di idrocarburi nel corso del proprio ciclo di vita, contribuendo alla prevenzione dell’inquinamento delle acque. La tecnologia è inoltre riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’impiego nelle operazioni di bonifica in mare, in qualità di prodotto inerte dal punto di vista chimico e biologico, ovvero che non disperde materiali inquinati in acqua.
Portare una tecnologia operativa in un contesto di così elevato valore naturalistico significa contribuire concretamente alla tutela di un bene condiviso, fondamentale per la nostra stessa salute.
Mission to Blue rappresenta un impegno di responsabilità verso il territorio con l’obiettivo di salvaguardare nel tempo l’acqua e la stretta connessione che lega la nostra vita a questa importante risorsa.
La Water Defenders Alliance nasce per dare un contributo positivo a queste criticità, mettendo a sistema competenze tecniche, conoscenze locali e capacità di intervento. Grazie alla collaborazione tra realtà eterogenee, l’alleanza promuove la condivisione di soluzioni innovative, il coinvolgimento attivo della società civile e un metodo di lavoro fondato su misurazione, trasparenza e impatto territoriale. Il suo modello permette a ogni intervento locale di contribuire alla tutela complessiva del Mediterraneo nonchè delle acque dolci del Paese, trasformando le singole azioni in un progetto nazionale che mira a difendere la biodiversità.
Questa iniziativa, dopo la prima attività realizzata a Milano e ora estesa anche a Livorno, è guidata dal desiderio di Hyundai di intraprendere iniziative nel rispetto e nella tutela dell’ambiente, in linea con la visione del Gruppo Hyundai “Progress for Humanity” che mira a favorire un progresso orientato al miglioramento della vita delle persone e al supporto delle comunità di oggi e di domani.
Mission to Blue si inserisce nella strategia CSV (Creating Shared Value) di Hyundai, i cui tre pilastri – “Earth”, “Hope” e “Mobility” – guidano numerose iniziative del Brand in tutto il mondo. La tutela dell’ambiente marino rappresenta un filo conduttore per molte di queste attività, inclusa la collaborazione globale con The Healthy Seas Foundation.
“Con Mission to Blue vogliamo dare il nostro contributo alla tutela di una risorsa fondamentale come l’acqua, attraverso una iniziativa che ha l’obiettivo di generare un impatto positivo e misurabile sul territorio. Dopo il primo progetto realizzato a Milano, siamo orgogliosi di portare questo percorso anche a Livorno, una città profondamente legata al mare e alla sua biodiversità. La collaborazione con LifeGate e con i partner della Water Defenders Alliance ci consente di trasformare il nostro impegno in azioni concrete, in linea con la visione del Gruppo Hyundai “Progress for Humanity” che ci guida nel promuovere un progresso più sostenibile e condiviso per le comunità di oggi e di domani” afferma Giulio Marc D’Alberton, Head of PR and Events di Hyundai Italia.
“Grazie alla collaborazione con Hyundai portiamo anche a Livorno una soluzione innovativa e concreta per contribuire alla tutela di un ecosistema di straordinario valore, parte del Santuario Pelagos. Questa iniziativa rappresenta anche un’importante occasione per accrescere la consapevolezza del legame tra la salute del mare e la nostra, e di quanto i comportamenti quotidiani di ciascuno possano fare la differenza. E’ questo l’approccio della Water Defenders Alliance: promuovere interventi concreti, misurabili e replicabili, capaci di generare un impatto positivo sui territori e di favorire una cultura della sostenibilità nel tempo” dice Lajal Andreoletti, Head of Impact Projects di LifeGate.
“Marina Livorno nasce con una forte attenzione alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente che lo circonda. In questo contesto, il kit anti sversamenti che inauguriamo oggi rafforza la capacità operativa del marina nella prevenzione di possibili impatti sulle acque, in linea con l’approccio responsabile che D-Marin promuove in tutte le proprie destinazioni” afferma Gianluca Sabato, Marina Manager.
-foto ufficio stampa Hyundai –
(ITALPRESS).


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