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3 anni fa-
di
Redazione
LA VOCE PAVESE – L’ADDIO A GIADA E L’INDIFFERENZA
Se n’è andata in punta di piedi, senza disturbare nessuno, colpita da un malore improvviso. Giada era ormai una presenza fissa per i vogheresi. Chi si metteva in fila sotto i portici di Piazza Duomo, accanto all’ingresso della farmacia, scambiava volentieri due chiacchere con lei, accovacciata a terra su due cartoni, accarezzava i suoi cani, il suo unico patrimonio, accanto a qualche pupazzetto, a qualche libro giallo che lei amava leggere e a una borsina di plastica contenente pochi effetti personali. Una storia emblematica di un Paese in cui il tema povertà non è più adeguatamente affrontato: servono nuove leve e strumenti per aiutare tutti, compresi coloro che "scelgono" di vivere per strada.
