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Fi, Schifani “Tajani candidato naturale”

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ROMA (ITALPRESS) – Antonio Tajani “per la sua storia (tra l’altro cofondatore del partito nel ’94), per la sua autorevolezza anche in Europa, e per il ruolo di coordinatore al quale negli ultimi anni lo ha destinato lo stesso Berlusconi, è il candidato naturale al ruolo. Per quanto mi riguarda non vedo altre ipotesi anche se in democrazia le regole sono sacre e saranno rispettate». Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in un’intervista al Giornale, in vista del Consiglio nazionale di Forza Italia convocato il 15 luglio che eleggerà il nuovo presidente. Tra le priorità da affrontare: “il rispetto delle procedure che Antonio Tajani sta portando avanti con grande e condiviso rigore. E con trasparenza. E poi la linea politica, che comunque si conferma coerente in queste ultime settimane con quella del presidente Berlusconi”.
“E’ la prima volta che siamo chiamati a decisioni collettive – aggiunge Schifani – Finora ci siamo sempre riconosciuti nel nostro leader al quale abbiamo rispettosamente riconosciuto l’ultima parola. Ed è stato sempre un bene. Oggi siamo chiamati a un cambio di passo. Ed è ovvio che ora le sensibilità differenti possono emergere di più. Però siamo chiamati alla responsabilità di garantire la continuità e a darci degli obiettivi».
Per Schifani l’obiettivo primario è “l’unità. Che non significa appiattimento sul monopensiero. Ma confrontarsi per poi trovare la sintesi». A proposito di Berlusconi, Schifani dice di aver “imparato molto dal presidente negli anni in cui ero capogruppo al Senato. Lui ci ha insegnato l’arte dell’ascolto. È stato un grande maestro per me. Mi ha insegnato ad ascoltare tutti, per poi fermarsi a riflettere e quindi decidere». In merito al Sud per Schifani è importante “chiedere che il Paese non vada a due velocità. D’altronde i temi del Sud sono già presenti nel documento che si discuterà il 15”.
– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Politica

Mattarella a sorpresa a Palermo a un convegno dedicato al fratello Piersanti

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PALERMO (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto a sorpresa presso la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, a Palermo, per partecipare al Convegno “L’impegno dei cattolici in politica tra crisi dei partiti e pluralismo culturale”, dedicato al fratello Piersanti Mattarella. Il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia Laura, è stato accolto dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, Gran Cancelliere della Facoltà. L’incontro rientra in una due giorni di iniziative sul tema: “Il Magistero sociale dei testimoni: il contributo innovativo di Piersanti Mattarella”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Meloni e Mattarella incontrano Zelensky: “Sempre al fianco dell’Ucraina, in gioco c’è anche la sicurezza dell’Europa” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “In questi quattro anni la posizione dell’Europa e dell’Italia è rimasta sempre la stessa, a fianco di Kiev, del suo popolo e delle sue istituzioni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni congiunte al termine del bilaterale a Palazzo Chigi con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Sostenere l’Ucraina non è solamente un dovere morale ma anche una necessità strategica perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza di Kiev ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso chiaramente più ampio del termine”, ha aggiunto.

“Dobbiamo sempre ricordare che se oggi esistono le condizioni per lavorare ad una pace giusta e duratura in Ucraina lo dobbiamo soprattutto alla tenace resistenza del popolo ucraino e anche al convinto sostegno che l’Occidente ha assicurato in questi anni, due fattori che hanno impedito alla Russia di realizzare il disegno che si era prefissata e cioè quello di invadere l’intera nazione, farla capitolare in pochi giorni, installare un governo fantoccio al posto di quello democraticamente eletto dagli ucraini”, ha detto la premier.

“Gli sforzi diplomatici per arrivare a una pace giusta e duratura chiamano direttamente in causa l’Europa e l’Italia intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise che tutelino la sovranità di Kiev, che assicurino la solidità dell’alleanza euroatlantica perché un Occidente diviso e un’Europa spaccata sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca”, ha proseguito Meloni.

“Col presidente Zelensky ci siamo anche confrontati sul processo di adesione l’Ucraina all’Unione europea, che l’Italia auspica al pari delle altre nazioni europee che hanno da tempo avviato questo cammino”, ha continuato Meloni.

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“L’Italia continuerà a promuovere in sede G7 e in sede di Unione Europea la pressione economica sulla Federazione Russa che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione. Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano la macchina bellica russa. Allo stesso modo – ha aggiunto – continueremo a lavorare anche per garantire l’erogazione del sostegno finanziario che è stato deciso dal Consiglio europeo, uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina perché un eventuale crisi finanziaria produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea”.

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MATTARELLA “L’ITALIA SARA’ SEMPRE AL FIANCO DI KIEV”

 “E’ un vero piacere accoglierla al Quirinale insieme alla delegazione che l’accompagna e rinnovare non soltanto il sentimento di amicizia profonda che lega Ucraina e Italia, ma anche il grande sostegno, la vicinanza piena dell’Italia al suo Paese, a quanto sta facendo con grande resistenza e grande eroismo”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “So che ha visto la presidente del Consiglio che le ha certamente confermato il sostegno pieno dell’Italia, la fermezza di questa posizione che io condivido pienamente e le ribadisco che l’Italia sarà sempre a fianco all’Ucraina. Benvenuto presidente”, ha concluso Mattarella.

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ZELENSKY “GRAZIE ALL’ITALIA PER IL SUO AIUTO E A MELONI PER LA SUA LEADERSHIP”

 “L’Italia, sin dai primi giorni dell’invasione russa dell’Ucraina, ha compiuto una scelta netta a favore della nostra protezione. Sono grato per tutto l’aiuto dell’Italia agli ucraini politiche in materia di sicurezza economica e umanitaria”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso delle dichiarazioni congiunte al termine del bilaterale a Palazzo Chigi, rivolgendo un ringraziamento alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.Ti ringrazio personalmente per la tua leadership che ci aiuta ad attraversare questo momento di crisi e per i tuoi sforzi personali per proteggere l’Europa e gli interessi europei”, ha aggiunto.

“Abbiamo parlato anche della necessità di sbloccare il pacchetto europeo di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro: questa decisione è necessaria. Grazie anche all’Italia per il supporto”, ha aggiunto.

“La guerra è cambiata e ora, senza una difesa veramente solida e sicura da tutti i tipi di droni, nessuno può sentirsi al sicuro. L’Ucraina ha sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, lo chiamiamo ‘Drone deal’: è importante che ci sia interesse da parte dell’Italia per questo formato di cooperazione”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso delle dichiarazioni congiunte al termine del bilaterale a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sottolineando poi che “abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno sui dettagli del programma ‘Drone deal’ tra l’Italia e l’Ucraina. Lavoriamo anche per aumentare l’interazione tra le nostre aziende del settore della difesa: questo aggiungerà certamente forza, tecnologia e posti di lavoro in entrambi i nostri Paesi”. 

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ZELENSKY A MATTARELLA “PER NOI E’ FONDAMENTALE UNA PACE GIUSTA”

Siamo davvero grati all’Italia per il vostro sostegno e anche per la sua fermezza personale, signor presidente, nel condannare l’aggressione russa, nel sostenere la nostra sovranità e, naturalmente, nel sostenere il nostro popolo e l’idea che la guerra debba concludersi con una pace giusta per noi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Non basta che la guerra finisca. Certamente, questo è una priorità. È molto importante che la Russia risponda per tutto ciò che ha fatto contro il popolo ucraino. Per noi la questione della giustizia è una delle priorità fondamentali – ha sottolineato Zelensky rivolgendosi a Mattarella -. Siamo grati all’Italia per l’aiuto umanitario e anche per il sostegno durante questo inverno. L’inverno è stato molto duro, signor presidente. Abbiamo lottato, le persone hanno resistito, siamo andati avanti e abbiamo rafforzato la nostra nazione e il nostro Stato. Siamo grati di non essere soli su questo cammino e di sviluppare le relazioni tra i nostri Paesi. Oggi c’è stata una conversazione importante con il Primo Ministro Giorgia Meloni, che ci sostiene sempre. Parliamo della sicurezza non solo dell’Ucraina, ma anche della sicurezza dell’Italia e dell’Europa, e continueremo a sviluppare queste relazioni”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella “I conflitti sconvolgono gli equilibri di pace, difendere i valori della nostra Costituzione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Lo scenario internazionale, segnato da conflitti che feriscono Europa e Mediterraneo, vede sconvolti gli equilibri di pace e di stabilità che ritenevamo ormai consolidati fino a pochi anni addietro. Le fondamenta della convivenza pacifica, già provata da crisi numerose, in diverse aree del mondo, sono oggi scosse ulteriormente nel profondo da atti di aggressione che violano sovranità e anche le più elementari regole del diritto internazionale, a partire da quello umanitario. In questo momento così travagliato appare più che mai necessaria la difesa, con rinnovata fermezza, dei valori sanciti dalla nostra Costituzione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro al Quirinale con il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e una rappresentanza dell’Arma Azzurra, in occasione del 103esimo anniversario di fondazione. 

-Foto ufficio stampa Quirinale-
(ITALPRESS).

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