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Cronaca

FORZA ITALIA, NUOVO COMMISSARIO DELLA SEDE DI VOGHERA. TERREMOTO: FUORI CARBONE ENTRA ITRALONI

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Da sinistra: Giuseppe Carbone e Andrea Itraloni

Forza Italia cambia il vertice della sede territoriale di Voghera. A prendere il posto di commissario cittadino degli azzurri rimpiazzando Giuseppe Carbone è Andrea Itraloni, 51 anni, imprenditore e sindaco di Copiano, centro della bassa pavese di circa 1700 abitanti. Si compie così un’altra mossa nel segno del rinnovamento voluto dal neo coordinatore regionale di Forza Italia, Alessandro Sorte, messo a punto con il suo vice, Antonello Galiani, e nel dialogo con il nuovo coordinatore pavese del partito, Antonio Bobbio Pallavicini. Itraloni è già vice coordinatore provinciale con delega agli enti locali e si è sempre contraddistinto per grandi capacità d’ascolto e moderazione. Una doccia fredda per Carbone, suocero della vicesindaca e assessore al Bilancio della giunta di Voghera, Simona Virgilio, che negli ultimi anni ha presidiato il partito pressoché da solo con tanto impegno e risultati elettorali più che degni di nota, guardando alla media voti a livello provinciale e anche regionale. Carbone e Virgilio, già fedelissimi del partito e del parlamentare Alessandro Cattaneo oggi ai ferri corti con Sorte, pagano probabilmente uno scotto per una guerra che si combatte sopra le loro teste. Resta da capire cosa faranno adesso Carbone e Virgilio: fermi in Forza Italia o in migrazione verso la Lega? Una domanda che circola tra gli addetti ai lavori anche in virtù del fitto dialogo di questi anni tra Carbone e Giovanni Palli, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Pavia e dominus della politica locale insieme all’assessore regionale, Elena Lucchini, entrambi esponenti del partito di Matteo Salvini.

Foto di repertorio

Cronaca

Manfredi Borsellino “Da Natoli parole deprecabili”

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CALTANISSETTA (ITALPRESS) – “Nel leggere quanto contenuto nella richiesta di archiviazione notificataci dalla Procura di Caltanissetta, non possiamo ancora una volta non rammaricarci per le parole captate negli stralci di intercettazioni in essa contenute, riguardanti le offese riferite a nostro padre e ai miei familiari e in particolare alla mia persona come colui che avrebbe tratto financo privilegi dalla morte del padre”. Così Manfredi Borsellino, intervenendo in merito alle parole pronunciate dall’ex pm Gioacchino Natoli nei confronti della famiglia Borsellino, contenute nella richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura nissena nell’ambito di un filone delle indagini su mafia e appalti.
“Conoscendo l’animo e la grandezza morale di nostro padre – aggiunge Manfredi -, le ingiurie a lui riferite (‘coglionè), nonchè le frasi pronunciate sulla presunta condizione di privilegio che ne sarebbe derivata a noi figli dalla sua morte, sono deprecabili perchè chi ha conosciuto la nostra famiglia tali frasi non avrebbe dovuto neanche pensarle”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, gli astronauti della Shenzhou-21 impegnati in attività extraveicolari

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’equipaggio del Shenzhou-21 a bordo della stazione spaziale orbitante della Cina oggi ha completato la terza serie di attività extraveicolari della missione, secondo quanto riferito dalla China Manned Space Agency.

Il trio di astronauti – Zhang Lu, Wu Fei e Zhang Hongzhang – ha lavorato per circa 5,5 ore e ha completato i compiti assegnati all’1:36 del mattino, ora di Pechino, assistito dal braccio robotico della stazione spaziale e da un team a Terra.

Finora Zhang Lu ha condotto complessivamente sette attività extraveicolari, stabilendo un nuovo record per il maggior numero di passeggiate spaziali compiute da un astronauta cinese.(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Liscia (Netcomm) “Commercio digitale italiano cresce, ma servono più investimenti”

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MILANO (ITALPRESS) – Il commercio digitale italiano vale 62 miliardi di euro e continua a crescere, ma con dinamiche sempre più complesse, con i volumi che corrono più veloce dei fatturati e le importazioni che erodono quote al made in Italy. A tracciare il quadro è Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Netcomm riunisce oggi quasi 500 imprese che rappresentano, come spiega Liscia, circa il 90% dell’e-commerce e del digital commerce nazionale. Una platea eterogenea che spazia dalle piccole realtà che vendono direttamente al consumatore fino alle grandi piattaforme, dagli operatori della logistica agli strumenti di pagamento. Sul piano dei numeri, il settore mostra segnali di maturità. Dopo le accelerazioni del 20-30% dei primi anni, “la crescita si è stabilizzata intorno al 5% annuo – sottolinea Liscia -. Nel 2025 il fatturato complessivo ha raggiunto circa 62 miliardi di euro, di cui oltre 20 miliardi generati dai servizi, in particolare dal turismo”. Per i prodotti fisici la crescita è del 5%, ma al netto dell’inflazione al 2% il dato reale scende al 3%. Eppure c’è un’anomalia che Liscia sottolinea con forza: i pacchi consegnati agli italiani sono cresciuti del 9%. La differenza è che si acquistano sempre più prodotti a prezzo inferiore, in particolare di importazione”, osserva il presidente.
Quei 6 punti percentuali di scarto raccontano una storia precisa: gli italiani comprano di più online, ma spendono meno per singolo acquisto, orientandosi verso prodotti importati a basso costo.
Il fenomeno ha una ricaduta diretta sulla bilancia commerciale digitale del Paese. Dei 62 miliardi di fatturato generato dai consumi online degli italiani, ben 15 miliardi provengono dall’importazione. “In Italia si importa di più di quanto non si esporti online”, avverte il presidente di Netcomm, indicando nell’insufficiente investimento nelle nuove tecnologie abilitanti per il commercio la causa strutturale di questo squilibrio, con evidenti conseguenze su PIL e occupazione.
Tra i temi di policy più dibattuti c’è il contributo di 2 euro sulle piccole spedizioni extra-Unione Europea per prodotti sotto i 150 euro, rinviato all’1 luglio 2026. La posizione di Netcomm è articolata. Da un lato il presidente riconosce la giustificazione economica, politica e geoeconomica del provvedimento: fino ad oggi i prodotti che arrivavano da fuori UE a basso prezzo non subivano alcuna forma di sovraccarico fiscale, a differenza di quelli acquistati in Italia o in Francia, creando una distorsione competitiva evidente. Dall’altro, Liscia punta il dito su un’asimmetria applicativa che rischia di rendere la misura inefficace: prodotti che non arrivano direttamente in Italia ma transitano da hub intermedi come Bruxelles o Francoforte potrebbero sfuggire al prelievo. “Noi proponiamo una tassa omogenea a livello europeo”, ribadisce il presidente.
Il 6 e 7 maggio a Milano andrà in scena la 21esima edizione del Netcomm Forum, che negli anni è diventato uno dei principali hub europei di incontro tra professionisti del settore: circa 30.000 presenze, 200 seminari e workshop, più plenarie dedicate ai grandi temi della trasformazione digitale. E il tema dominante di questa edizione sarà l’intelligenza artificiale, ma declinata in modo inedito. “Non ne parleremo come tecnologia, ma come energia e infrastruttura che sta cambiando tutti i processi, tutte le relazioni, tutti i contenuti”, anticipa Liscia. Due hub tematici saranno dedicati rispettivamente al Talent Village – le nuove competenze richieste dalla trasformazione in corso – e all’AI come tecnologia abilitante dei nuovi modelli di business.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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