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Cronaca

Zaia “Il federalismo unisce i Paesi, non è la secessione dei ricchi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il mio sogno nel cassetto? Portare a casa la legge sull’autonomia differenziata”. Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Il federalismo unisce i Paesi – aggiunge Zaia – non conosco nel mondo un sistema federalista che abbia fatto danni, ma conosco sistemi centralisti che hanno fatto molti danni. Il federalismo non è la secessione dei ricchi”. Il governatore veneto rispondendo alle domande di Brachino ha affrontato diversi temi. Commentando la decisione della Bce di innalzare i tassi d’interesse ha detto che “Christine Lagarde fa rimpiangere Draghi. E’ innegabile che Lagarde segni il distacco con il popolo. Anche perchè c’è modo e modo di comunicare. L’innalzamento dei tassi ci preoccupa perchè pesa molto sulle imprese e nel credito sui mutui per le famiglie”.
Sulla riforma della Giustizia Zaia ha affermato: “Promuovo assolutamente Nordio, è una persona perbene e molto preparata. E’ persona del dialogo. Sicuramente porta un suo progetto che qualcuno può condividere o no, ma c’è un luogo per discutere che è il Parlamento”. Sull’immigrazione: “L’accordo tra l’Ue e la Tunisia è un ben segnale, anche perchè la maggior parte degli immigrati oggi in Italia arriva dalla Tunisia. Attualmente abbiamo il doppio degli arrivi dell’anno scorso. Tutta l’Africa non ci sta in Italia. Dobbiamo aiutare chi ha titolo di venire qui. L’Europa se c’è batta un colpo, perchè finora non c’è stata, ha lasciato l’Italia da sola”.
Sul conflitto russo-ucraino il governatore ha sostenuto che “la diplomazia non ha dato il meglio di sè. Se noi pensiamo che questi due contendenti si mettano d’accordo da soli si va avanti all’infinito. Io penso che la diplomazia si debba rimboccare le maniche, anche perchè in questa maniera non possiamo andare avanti”.
Sui cambiamenti climatici, per Zaia “la sostenibilità ambientale deve essere un mantra per tutti noi. Dopodichè i cambiamenti climatici ci sono sempre stati, anche se l’uomo li acceler. Qualcuno dice ‘mai così caldo come quest’annò, ma potrei tirare fuori dati che dimostrerebbero il contrario”.
Il presidente della Regione Veneto ha anche parlato di fine vita: “La politica deve accompagnare chi soffre, dopo di che c’è un momento nel quale tu sei davanti solo la tua malattia, e se capitasse a me vorrei poter decidere. Il Parlamento deve prendere una decisione sul tema”.
Sul Covid il governatore veneto ha dichiarato: “Deve rimanere un insegnamento quello che non bisogna piangersi addosso. Io mi sono sentito dire per un mese e mezzo che la Germania non avrebbe avuto problemi perchè organizzata. Mentre poi ha avuto quattro volte i morti dell’Italia”.
Infine i giovani, un tema che Zaia affronta anche nel suo libro “I pessimisti non fanno fortuna. La sfida del futuro come scelta”. “I ragazzi di oggi non sono un branco di lazzaroni come qualcuno li vuole descrivere – sottolinea il presidente della Regione Veneto -. I ragazzi di oggi hanno anche un accesso all’informazione maggiore grazie alle nuove tecnologie. Noi adulti e anziani quando parliamo di giovani dobbiamo anche dire che dobbiamo rinunciare a qualcosa per dare loro spazio. Dovremmo candidarci ad essere un Paese per giovani, dobbiamo essere attrattivi, se i pensionati vanno in Portogallo per la fiscalità, noi dobbiamo diventare un Paese che attiri i giovani, che accolga i nativi digitali visto che siamo nell’era dello smart working”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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L’Egitto si regala gli ottavi, Australia eliminata ai rigori

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DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Egitto fa festa ai calci di rigore e supera l’Australia dopo l’1-1 maturato nei primi 120 minuti di gioco. Un match equilibrato, aperto dalla rete di Ashour e dall’autogol di Hany. Il primo guizzo è della formazione gialloverde, con Volpato che ci prova con un mancino dalla lunga distanza scheggiando la parte alta della traversa. A passare in vantaggio sono però i faraoni. Al 13′, Hafez scodella un bel pallone al centro dalla destra pescando Ashour, che si inserisce bene e insacca di testa alle spalle di Beach. Gli uomini di Popovic cercano una reazione, ma non riescono a impensierire più di tanto il portiere avversario. Le due squadre vanno al riposo sull’1-0. In avvio di ripresa, Marmoush si divora il raddoppio quando viene smarcato in area da un’imbucata di Zico: il suo tentativo con il destro da ottima posizione è impreciso. Gol sbagliato, gol subito. Al 10′, O’Neill batte una punizione dalla sinistra che viene deviata nella sua porta da Hany, il quale firma la seconda autorete del torneo concedendo l’1-1 ai rivali. Dopo una partenza piuttosto promettente nella ripresa, la qualità dello spettacolo cala con il passare del tempo.
In pieno recupero, Salah e compagni hanno un’enorme chance per portare a casa la partita. Il capitano e numero 10, in ombra per tutta la gara, pennella un cross al bacio a centro area sul quale si avventa Rabia, ma la sua incornata viene alzata sopra la traversa da un intervento decisivo di Beach. Si va ai supplementari. Al 3′, Marmoush serve Salah di prima intenzione in area ma il fuoriclasse ormai ex Liverpool se la trova sul destro e calcia alto. A un minuto dal termine del secondo extra time, Popovic mette dentro il secondo portiere Ryan giusto in tempo per i calci di rigore, che puntualmente arrivano. Dagli 11 metri, il doppio errore australiano firmato da Souttar e Herrington spiana la strada agli egiziani, che non sbagliano un tentativo (con tanto di cucchiaio di Salah) e portano a casa il passaggio del turno dopo il penalty decisivo di Abdelmaguid. I nordafricani affronteranno ora la vincente della sfida tra Argentina e Capo Verde.
(ITALPRESS).

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L’Egitto si regala gli ottavi, Australia eliminata ai rigori

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DALLAS (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Egitto fa festa ai calci di rigore e supera l’Australia dopo l’1-1 maturato nei primi 120 minuti di gioco. Un match equilibrato, aperto dalla rete di Ashour e dall’autogol di Hany. Il primo guizzo è della formazione gialloverde, con Volpato che ci prova con un mancino dalla lunga distanza scheggiando la parte alta della traversa. A passare in vantaggio sono però i faraoni. Al 13′, Hafez scodella un bel pallone al centro dalla destra pescando Ashour, che si inserisce bene e insacca di testa alle spalle di Beach. Gli uomini di Popovic cercano una reazione, ma non riescono a impensierire più di tanto il portiere avversario. Le due squadre vanno al riposo sull’1-0. In avvio di ripresa, Marmoush si divora il raddoppio quando viene smarcato in area da un’imbucata di Zico: il suo tentativo con il destro da ottima posizione è impreciso. Gol sbagliato, gol subito. Al 10′, O’Neill batte una punizione dalla sinistra che viene deviata nella sua porta da Hany, il quale firma la seconda autorete del torneo concedendo l’1-1 ai rivali. Dopo una partenza piuttosto promettente nella ripresa, la qualità dello spettacolo cala con il passare del tempo.
In pieno recupero, Salah e compagni hanno un’enorme chance per portare a casa la partita. Il capitano e numero 10, in ombra per tutta la gara, pennella un cross al bacio a centro area sul quale si avventa Rabia, ma la sua incornata viene alzata sopra la traversa da un intervento decisivo di Beach. Si va ai supplementari. Al 3′, Marmoush serve Salah di prima intenzione in area ma il fuoriclasse ormai ex Liverpool se la trova sul destro e calcia alto. A un minuto dal termine del secondo extra time, Popovic mette dentro il secondo portiere Ryan giusto in tempo per i calci di rigore, che puntualmente arrivano. Dagli 11 metri, il doppio errore australiano firmato da Souttar e Herrington spiana la strada agli egiziani, che non sbagliano un tentativo (con tanto di cucchiaio di Salah) e portano a casa il passaggio del turno dopo il penalty decisivo di Abdelmaguid. I nordafricani affronteranno ora la vincente della sfida tra Argentina e Capo Verde.
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Cina, al via la 16esima spedizione artica

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DALIAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un team di scienziati cinesi è partito oggi per la 16esima spedizione artica del Paese, con tre navi da ricerca oceanografica, la Xuelong, la Xuelong 2 e la Jidi, salpate dalla città costiera di Dalian, nella provincia nord-occidentale cinese del Liaoning.

La spedizione è organizzata dal ministero delle Risorse naturali e sarà condotta congiuntamente da queste tre navi e da un’altra nave da ricerca, la Tansuo-3. La conclusione è prevista all’inizio di ottobre di quest’anno.
La spedizione si concentrerà sulla risposta al cambiamento climatico globale e ai suoi impatti, e condrrà indagini e monitoraggi completi in settori come ghiaccio marino, idrologia, biologia, ecologia e ambiente atmosferico in aree chiave dell’Oceano Artico.

Il capo della spedizione, Wang Jinhui, ha affermato che attualmente l’ambiente naturale dell’Artico sta attraversando cambiamenti rapidi e profondi, spinti dal riscaldamento climatico globale, con fenomeni come l’intensificarsi dello scioglimento del ghiaccio marino. Questi cambiamenti riguardano la sopravvivenza e lo sviluppo dell’umanità nel suo complesso, con un significato globale e un impatto internazionale.

Wang ha aggiunto che le spedizioni artiche continuative e complete della Cina rappresentano un importante sostegno per affrontare il cambiamento climatico globale e promuovere lo sviluppo sostenibile nella regione artica.

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La spedizione esplorerà inoltre temi di frontiera a livello internazionale, tra cui il meccanismo di accrescimento della dorsale di Gakkel e l’evoluzione dinamica della crosta oceanica, e svolgerà operazioni collaborative con scienziati di Russia, Germania e altri Paesi.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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