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Cronaca

Il Gruppo Cedat85 entra a far parte della Fondazione Roma Expo 2030

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ROMA (ITALPRESS) – Cedat85 entra ufficialmente a far parte della Fondazione Roma Expo 2030 in qualità di Partner. Fondata da Unindustria, CNA Roma, Coldiretti Roma, Confcommercio Roma, Federlazio, Ance Roma-ACER e Confesercenti, la Fondazione Roma Expo 2030 contribuisce concretamente alla sfida della candidatura di Roma dimostrando il vivo interesse e la piena condivisione di un grande progetto da parte di tutto il sistema imprenditoriale della Città. In qualità di “Official Candidacy Partner” del Comitato, la Fondazione affianca il Comitato promotore Istituzionale a supporto della candidatura di Roma ad ospitare l’Esposizione Universale nel 2030, promuovendo il valore dell’Expo anche autonomamente presso le forze sociali e produttive del territorio regionale e nazionale, e contribuendo ad allargare il consenso della candidatura a tutta la società civile. Costituitasi il 18 luglio 2022, la Fondazione Roma Expo 2030 è aperta all’ingresso di tutte le imprese e conta già, tra i suoi Partner, diverse aziende che hanno scelto di contribuire a realizzare il sogno di portare l’Esposizione Universale a Roma. “Il livello di eccellenza delle aziende che hanno scelto di diventare Partner della Fondazione Roma Expo 2030, assieme all’importante volano di sviluppo che l’evento rappresenta per Roma Capitale e per l’Italia, hanno stimolato con piena convinzione la scelta che, come Gruppo Cedat85 abbiamo fatto – dichiara il Managing Director Enrico Giannotti – confidiamo nel successo della candidatura di Roma che, innegabilmente, rappresenta con la sua storia plurimillenaria valori culturali unici, inimitabili: eterni”. “Persone e territori: rigenerazione, inclusione e innovazione”: è questo il tema che accompagna la candidatura di Roma all’Expo del 2030 con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione l’uomo e il suo habitat, creando spazi e ambienti inclusivi, aperti, sostenibili e innovativi. Il tema è al centro della campagna Humanlands: rigenerazione per dare nuova visibilità ai patrimoni naturalistici e culturali di Roma; inclusione per sottolineare l’impatto nato dal mix culturale che vive nell’area romana; innovazione per ricordare che il passato glorioso della Capitale ha da sempre forgiato il nostro futuro.
Il valore complessivo dell’impatto economico generato da Expo Roma 2030 per l’Italia è stimato in 50,6 miliardi di euro, con 18,2 miliardi di effetto economico indiretto a breve e 10 miliardi di effetto economico diretto, tra investimenti pubblici e privati e dei partecipanti. Expo 2030 Roma creerà 11mila nuove aziende e 300mila nuovi posti di lavoro. Le presenze attese in caso di assegnazione ammontano a 30 milioni. Roma attende questo appuntamento con la Storia dal 1942. In quell’anno, infatti, avrebbe dovuto ospitare l’Esposizione Universale che poi fu annullata a causa della Seconda Guerra Mondiale. In quella occasione a Roma fu realizzato il quartiere EUR e oggi, dopo quasi ottant’anni, Roma ripropone la sua candidatura con un tema strettamente collegato al suo DNA: la rigenerazione urbana.
Il Bureau International des Expositions annuncerà il nome della città vincitrice il 28 novembre 2023 a Parigi: sarà scelta attraverso il voto segreto espresso da 171 paesi.
– foto ufficio stampa SEC Newgate Italia –
(ITALPRESS).

Cronaca

L’Inter continua la sua marcia in campionato: Genoa battuto 2-0

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter di Christian Chivu batte 2-0 il Genoa e porta a 13 punti – in attesa che il Milan sfidi la Cremonese – il suo vantaggio in vetta alla classifica. Un gol per tempo, prima Dimarco a sbloccare il parziale con una perla mancina, poi Calhanoglu a chiudere i giochi dal dischetto.
L’Inter prova subito a dare la sua impronta al match, davanti a un Genoa che ricerca maggiormente la ripartenza. La prima chance della gara ce l’hanno proprio i nerazzurri, con il controllo e tiro al volo di Bonny che impegna non poco Bijlow. Nerazzurri pericolosi e fautori di ottime manovre offensive, come accade al 27′, quando Mkhitaryan ha campo davanti a sè ed è libero di calciare dalla distanza colpendo però la traversa. Cresce sempre più la formazione di Chivu, che si fa vedere nuovamente con Bonny, bravo a colpire di testa su un cross dalla destra, ma Bijlow è provvidenziale in tuffo. Al 31′ però l’Inter sigla la rete del vantaggio: ancora Mkhitaryan protagonista sulla sinistra nell’assist che scavalca la linea difensiva del Genoa e pesca Dimarco, letale nel mancino al volo sul quale stavolta non può nulla il portiere rossoblù. Si chiude così il primo tempo, con il Genoa che al rientro in campo tenta un approccio più offensivo inserendo Amorim al posto di uno spento Malinovskyi. La sostituzione gioca però un brutto scherzo a De Rossi, quando al 69′, sul cross di Luis Henrique, è Amorim a intercettare il pallone con la mano e a causare il calcio di rigore in favore dell’Inter. Dal dischetto si presenta il neo entrato Calhanoglu, che spiazza Bijlow e raddoppia per i suoi. Inter che non fatica a gestire il doppio vantaggio, anzi, continua ad attaccare in cerca del terzo gol. Il Genoa nella parte finale di gara sembra invece a corto di energie, ma all’80’ cerca di accorciare le distanze con il colpo di testa di Ellertsson, puntuale nello stacco che termina di poco fuori. I nerazzurri chiudono con relativa tranquillità la pratica al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fabbri, siglando l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Per il Genoa resta comunque un vantaggio di 3 lunghezze sulla zona salvezza e sul Lecce, attualmente terzultimo a 24 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Iran, media israeliani “Khamenei è morto”

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TEL AVIV (ITALPRESS) – Un alto funzionario israeliano ha confermato che la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, “è stato eliminato”. Lo riportano diversi media israeliani. Il funzionario ha affermato che il corpo di Khamenei è stato ritrovato, scrive Ynet.
Secondo la tv israeliana Canale 12, che cita fonti anonime, la salma di Ali Khamenei, la Guida suprema iraniana, sarebbe stata estratta dalle rovine del suo complesso residenziale fortificato, colpito da circa 30 raid missilistici e aerei nelle prime ore dell’operazione militare. In serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un discorso televisivo, aveva parlato di “segnali crescenti” che indicano che Khamenei “non è più tra noi”, definendo il raid un colpo decisivo contro “il tiranno di Teheran” e invitando il popolo iraniano a “prendere in mano il proprio destino”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lukaku torna al gol e gela il Bentegodi al 96°, Verona-Napoli 1-2

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VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli rischia di steccare il testa-coda contro l’Hellas Verona, ma nel recupero la vince con Romelu Lukaku. Al Bentegodi, i partenopei piegano per 2-1 la formazione scaligera, portandosi a casa tre punti preziosi, arrivati dopo una prestazione tutt’altro che brillante. Al gol iniziale di Hojlund, il Verona aveva risposto con un tiro di Akpa Akpro deviato dallo stesso Hojlund nel secondo tempo: nel finale, però, ci pensa un provvidenziale Lukaku a timbrare il sorpasso. Il belga ha ritrovato la gioia di un gol che gli mancava dal 23 maggio scorso. I ragazzi di Conte sbloccano la partita già al secondo minuto, grazie al gol lampo di Hojlund. Su un cross morbido di Politano dalla destra, Vergara spizza per il danese che, con un colpo di testa preciso, pesca l’angolino alto e batte Montipò. Senza forzare eccessivamente, il Napoli gestisce le operazioni, sfiorando il raddoppio in due occasioni. Al 23′ Elmas prova a pescare il jolly dalla distanza, ma Montipò risponde presente. Al 37′, invece, ancora Hojlund scatta in profondità, aggira il portiere avversario e calcia cadendo nello specchio della porta: fondamentale l’intervento sulla linea di Edmundsson per tenere in vita i padroni di casa.
Nonostante i campioni d’Italia sembrassero avere la situazione sotto controllo, nella ripresa un episodio rimette il match in equilibrio. Al 64′, su sviluppo di corner, il Verona sigla l’1-1, grazie alla rete di Akpa-Akpro. Dopo la respinta della difesa azzurra, il pallone arriva al centrocampista franco-ivoriano che calcia al volo verso la porta: la deviazione di Hojlund mette fuori causa Meret anche se il gol viene attribuito al giocatore del Verona. Gli scaligeri prendono coraggio e Sammarco inserisce anche Suslov aumentando il peso offensivo della squadra: Conte risponde buttando nella mischia, tra gli altri, Lukaku e l’ex Giovane. Al 80′ gli ospiti sfiorano il nuovo sorpasso, ma Elmas, dopo lo scambio con Gilmour, tira in bocca a Montipò da posizione ideale. In pieno recupero, però, il Napoli riesce a vincerla, dopo aver rischiato di subire il gol della beffa da Bowie, a causa di un’uscita a vuoto di Meret. Sugli sviluppi di un corner, Lukaku gira da dentro l’area l’assist di Giovane, bucando un Montipò poco reattivo. Con questa vittoria il Napoli sale momentaneamente al terzo posto, a quota 53 punti, in attesa del risultato della Roma (in campo domani in casa contro la Juventus). Il Verona, invece, rimane fanalino di coda del campionato, a quota 15.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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