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Cronaca

Minniti “L’Europa scenda in campo, il Niger come l’Ucraina”

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ROMA (ITALPRESS) – “Bruxelles deve affermare il principio per cui l’Unione europea e quella africana camminano insieme. Con le dovute proporzioni, quello che succede a Niamey è importante, per la definizione dell’ordine globale, quanto quello che accade a Kyiv”. Lo afferma Marco Minniti, ex ministro dell’interno, in un’intervista al quotidiano “Il Foglio”.
Per Minniti “c’è da augurarsi, forse da pretendere, che l’Europa scenda in campo, compatta, decisa”.
Secondo l’ex ministro, l’alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, deve chiedere “subito di poter incontrare la giunta militare a Niamey”. “Sarà un gesto simbolico, forse – aggiunge -, ma pure di quei gesti si sostanzia la diplomazia. Perchè se i golpisti guidati dal generale Tiani si rifiutassero, a quel punto si assumerebbero una responsabilità enorme”. Ma non solo: “Deve anche garantire a tutte le parti coinvolte che l’Ue parteciperà pienamente allo sforzo diplomatico che stanno conducendo l’Ecowas, cioè la Comunità degli stati dell’Africa occidentale, e l’Unione africana e l’Onu per riportare l’ordine a Niamey”.
“Il golpe ha origini endogene – sottolinea Minniti -, il Cremlino non avrebbe le forze per organizzarlo. Ma certo nell’instabilità crescente Putin sa che può aumentare il suo peso negoziale, e prolungare la sua illusione di proporsi come il leader di una superpotenza mondiale. E l’Africa è un campo da gioco fondamentale in questa sfida”.
Un messaggio anche per l’Italia. “Nessun paese europeo può illudersi di giocare un ruolo decisivo se agisce in solitaria, nel Sahel”, spiega quando gli viene chiesto di commentare gli atteggiamenti di Roma e Parigi. “La Francia, e per bocca del suo presidente – afferma l’ex ministro -, ha archiviato per sempre la stagione della Françafrique, e non può certo pensare di riproporre un modello coloniale ormai sconfitto dalla storia. L’Italia non può illudersi di coltivare ambizioni che, alla prova dei fatti, rischierebbero di rivelarsi velleità. Prudenza, dunque”, aggiunge Minniti.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli

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Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori a Pavia per genitori e figli. Ne parlano l’assessora comunale all’Istruzione, Alesandra Fuccillo, insieme alla Presidente del Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’Ambito di Pavia, Agnese Barbieri.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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