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Cronaca

Morto a 80 anni Toto Cutugno simbolo della canzone italiana all’estero

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 80 anni Toto Cutugno.
Il cantante era ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano e le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi mesi.
In una nota Carosello Records ed Edizioni Curci sottolineano come “a poco più di un mese dal suo ottantesimo compleanno ci lascia uno degli artisti italiani più famosi di sempre”.
Nato il 7 luglio del 1943 a Tendola, frazione di Fosdinovo in provincia di Massa Carrara, Toto Cutugno (nato Salvatore) con oltre cento milioni di copie vendute, oltre 400 canzoni scritte per artisti italiani e internazionali, 15 partecipazioni (e una vittoria) al Festival di Sanremo, una vittoria all’Eurovision Song Contest e una quindicina di partecipazioni o conduzioni di programmi televisivi, è stato tra gli artisti musicali italiani di maggior successo. Ma, soprattutto, ha rappresenato il simbolo della melodia italiana nel mondo. Il primo successo arriva nel 1977: è “Donna donna mia”, brano che diventa la sigla del programma “Scommettiamo?”, condotto da Mike Bongiorno. Si aggiudica la prima (e unica) vittoria a Sanremo nel 1980 con “Solo noi”. Tre anni dopo è di nuovo sul palco dell’Ariston. Non lo vince ma la canzone, che in realtà è stata pensata per l’interpretazione di Celentano, è quella che diventerà il suo successo per antonomasia, vendendo milioni di dischi e arrivando a ben 200 versioni in tutto il mondo: “L’italiano”. Dopo i quattro secondi posti sanremesi come cantante (più uno come paroliere), Cutugno ottenne una rivincita vincendo l’Eurovision Song Contest 1990 a Zagabria con Insieme: 1992 (secondo trionfo per l’Italia). Gli anni 2000 sono particolari per Cotugno che, da un lato, vede accrescere il suo successo all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Est ma, dall’altro, viene temporaneamente fermato da un tumore alla prostata che lo costringe a subire un intervento chirurgico seguito da apposita terapia.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Cronaca

La Cina punta sull’IA per rafforzare la competitività nel settore dei software

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha presentato un piano d’azione specifico volto ad accelerare l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA) nel settore dei software e dei servizi di tecnologia dell’informazione, con l’obiettivo di ridefinire la competitività di base.

Il piano, pubblicato dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, definisce una tabella di marcia in due fasi.
Entro il 2028, la Cina intende innalzare in modo significativo il livello di intelligenza del proprio settore software, sviluppando strumenti di programmazione e piattaforme di sviluppo di alto livello ed estendendone l’utilizzo a oltre 20.000 importanti imprese del settore.
Allo stesso tempo, il piano prevede anche la realizzazione di 100 applicazioni di riferimento per software basati su agenti nei settori chiave e lo sviluppo di almeno cinque progetti open source di alta qualità.

Il piano prevede un salto di qualità nell’integrazione dell’IA con il settore software, con aggiornamenti intelligenti completi in tutti i sistemi software critici entro il 2030. La programmazione basata sull’IA, i software per agenti e i servizi intelligenti dovrebbero emergere come nuovi motori di crescita, sostenuti da comunità open source e cluster industriali competitivi a livello internazionale.

Attualmente, l’IA sta trasformando profondamente il modo in cui vengono sviluppati i software, l’aspetto dei prodotti e le modalità di erogazione dei servizi, diventando il motore centrale che guida il rinnovamento del settore.
Il piano d’azione è l’ultima di una serie di interventi politici adottati dalla Cina nella corsa all’integrazione dell’IA in tutti i settori della propria economia.

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Il rapporto sul lavoro del governo ha promosso per tre anni consecutivi l’iniziativa “AI Plus” e quest’anno, in particolare, ha chiesto per la prima volta di “creare nuove forme di economia intelligente”.
L’IA si è evoluta da strumento di supporto a motore centrale della trasformazione economica, in grado di rimodellare sistematicamente le basi del funzionamento dell’economia, hanno affermato gli analisti.

Le autorità prevedono che, entro il 2030, i settori cinesi legati all’IA supereranno complessivamente i 10.000 miliardi di yuan.

(ITALPRESS).

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Cronaca

Spalletti non cerca alibi “Infortunati? Andare oltre e alzare il livello”

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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si prepara alla trasferta sul campo del Sassuolo con l’obiettivo di confermare il proprio percorso e alzare ulteriormente il livello delle prestazioni. Alla vigilia della sfida in programma domani alle 20.45 al Mapei Stadium, Luciano Spalletti ha fatto il punto sulla squadra, a partire dall’assenza di Manuel Locatelli. “Ci dispiace quello che gli è successo. Questa assenza distribuisce responsabilità a tutti. Sappiamo quello che è il suo valore e quanto ci tiene a dare il proprio contributo. Ho visto una squadra attenta, vogliosa e disponibile a lottare, si sono allenati bene in maniera seria e professionale”.

L’allenatore bianconero ha poi sottolineato l’atteggiamento di Kolo Muani:L’ho incontrato prima della conferenza, è venuto al campo ora, invece che all’ora di cena, preferendo passare tempo con i compagni di squadra, questo fa capire la voglia di contribuire a fare bene”. L’assenza di Locatelli, secondo Spalletti, non condizionerà le scelte tattiche: “Senza Locatelli non cambia niente, possiamo fare qualsiasi schiaramento, la rosa ce lo permette”.

Tra i giocatori chiamati a recitare un ruolo importante c’è anche Teun Koopmeiners, che il tecnico vede in crescita dopo aver acquisito maggiore continuità. “Con Koopmeiners adesso c’è una conoscenza più approfondita. La differenza per i calciatori è chiaramente avere più minutaggio a disposizione. Ora è molto più libero, più sciolto. Lui è un calciatore totale, mi aspetto una grande partita”.

Parole positive anche per Douglas Luiz: “L‘ha fatto vedere da più parti di essere un giocatore forte, aveva bisogno di risentire fiducia nelle sue qualità. Teneva un pò troppo la palla, la trascinava. Ora ha capito che più la muove, più tocca palloni davanti la difesa. Sa giocare lungo e corto, è un calciatore resistente, fisico e disponibile per i compagni di squadra”.

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Spalletti ha quindi parlato della situazione degli indisponibili. “McKennie e Cambiaso difficilmente ci saranno domani, faremo un provino domattina con Andrea. Sarr sarà invece a disposizione”. Il tecnico su quest’ultimo ha aggiunto: “Sarr crea curiosità perchè è un calciatore completo, lo trovi da tutte le parti in maniera precisa e puntuale. Ha corsa e resistenza. E in questo andare in giro ad esplorare ci mette anche qualità. Siamo convinti di avere a disposizione un calciatore forte”.

Su Woltemade, invece, Spalletti ha evidenziato il rapido inserimento nel gruppo: “Si è fatto apprezzare sin dal primo allenamento. Ci ha fatto vedere che sa stare in campo, sicuramente prima o dopo sarà della partita domani“.

Nel finale, l’allenatore bianconero ha indicato la strada per la trasferta emiliana, chiedendo alla Juventus di alzare ulteriormente l’asticella: “Noi dobbiamo andare a vincere le partite, dobbiamo andare a imporci facendo delle gare da Juventus alzando ancora il nostro livello. Dobbiamo andare oltre qualsiasi cosa ci succeda. Il Sassuolo? E’ una squadra che si è contraddistinta negli anni per qualità di gioco, è una delle migliori nella riconquista del possesso e successiva ripartenza. Faccio i complimenti anche alla società perchè ha sempre creato un ambiente equilibrato, parlano tutti allo stesso modo del Sassuolo. Andiamo a giocare una partita difficilissima contro una squadra allenata bene”.

Infine, una battuta su Gatti: “E’ un calciatore con caratteristiche ben precise. Ora si sta allenando con continuità, lui come tutti gli altri avrà minutaggio per far vedere il suo valore. Abbiamo una difesa con calciatori di primissimo livello”.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Primo punto per il Genoa, è 1-1 contro il Frosinone

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GENOVA (ITALPRESS) – Un punto a testa per Genoa e Frosinone nel match del Ferraris. L’1-1 finale porta le firme di Kvernadze e di Vasquez, autori di un gol per tempo. Un pari che permette al Genoa di smuovere la classifica, ma che non può soddisfare i ragazzi di De Rossi, i cui problemi offensivi rimangono irrisolti. Il promettente avvio di partita del Grifone non si traduce in una situazione di punteggio favorevole. Anzi, nel giro di sette minuti il morale rossoblù subisce un pesante doppio schiaffo. Al 7′, infatti, l’urlo di gioia del Ferraris per il gol di Baldanzi viene strozzato sul nascere dalla segnalazione del guardalinee che punisce il fuorigioco dell’assistman Ellertsson. E’ buona al 14′, invece, la prima azione offensiva degli ospiti che passano in vantaggio grazie alla rete di Kvernadze: l’ala georgiana riceve palla da Schmid, supera Marcandalli e pesca l’angolino con il destro. Il Genoa prova subito a reagire, ma Baldanzi al 22′ si divora colpevolmente il pari a tu per tu con Palmisani: il portiere ciociaro cala una grande parata, ma il fantasista rossoblù poteva certamente fare meglio. Nel finale di frazione va in scena la prima on-field review di questa Serie A, quando Rapuano viene chiamato al Var per giudicare il fallo di mano in area di Cittadini sulla conclusione di Baldanzi. Il fischietto di Rimini assegna così il primo rigore del campionato che, però, viene cestinato malamente da Colombo che calcia fuori. I fischi del pubblico accompagnano il rientro negli spogliatoi dei ragazzi di De Rossi. Sembra un pomeriggio maledetto per il Genoa, ma al 50′ ecco la scossa: su corner di Sow, capitan Vasquez anticipa tutti e di controbalzo infila in rete la palla dell’1-1. Il secondo tempo vive di momenti con entrambe le formazioni che ricercano il colpo da tre punti. Al 65′ il Frosinone sfiora il nuovo vantaggio, ma Bijlow è decisivo nell’alzare sopra la traversa il tentativo al volo del solito Kvernadze. All’80’, invece, Palmisani cala il secondo miracolo di giornata, distendendosi sul tiro angolato di Vitinha. Nel finale i rossoblù chiudono in dieci, a seguito del doppio giallo di Vasquez, colpevole di aver trattenuto Fini in ripartenza. In pieno recupero, i ciociari hanno addirittura una tripla chance per centrare la vittoria. Dopo Bobcek e Bracaglia, Zerbin da due passi schiaccia di testa tutto solo troppo centralmente, passandola, di fatto, a Bijlow. Il pari sta comunque bene al Frosinone che sale a quota 7. Primo punto, invece, per il Genoa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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