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Cronaca

Anagina, Davide Nicolao rieletto presidente

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NAPOLI (ITALPRESS) – La crescita nel capitale di Generali, con un ulteriore investimento per arrivare a detenere un milione di azioni della casa madre e la rielezione a presidente per un quadriennio di Davide Nicolao. Questi i temi principali emersi a Napoli dalla 91^ assemblea nazionale Anagina, l’associazione agenti imprenditori assicurativi delle Generali, che rappresenta oltre diecimila persone tra agenti e collaboratori, fattura premi per 4,2 miliardi l’anno, gestisce circa venti miliardi e circa il 40% del portafoglio complessivo di Generali Italia.
Nicolao è presidente dal 2013 ed è nato a Catania nel 1973, da una famiglia di assicuratori: “Il prossimo aumento della nostra partecipazione in Generali – dichiara – in forte crescita dalle attuali 730mila azioni, sarà realizzato attraverso la nostra cassa di previdenza, che raccoglie circa 150 milioni di euro. Dimostra quanto ci sentiamo parte dell’azienda e anche la volontà di contribuire al futuro della casa madre, non solo con la redditività assicurata dal nostro apporto. La nostra associazione è un unicum nel panorama nazionale e rappresenta il meglio degli agenti imprenditori”.
E per sottolinearlo Anagina ha riunito a Napoli – oltre agli agenti – anche un “parterre de roi” che annovera, tra gli altri Giancarlo Fancel, neo AD di Generali Italia; Antonio Patuelli, presidente ABI; Vincenzo Boccia, l’ex presidente di Confindustria e attuale Presidente Luiss, intervistato dal direttore de La 7 Enrico Mentana.
Anagina è dal 1944 l’Associazione degli Agenti Generali dell’Ina Assitalia, oggi Generali Italia, socio aggregato di Confindustria e anche la più grande rete italiana in campo assicurativo. A Napoli ha affrontato i temi relativi al ruolo dell’agente, oggi un imprenditore che ha un ruolo consulenziale forte sia nel ramo danni, dove è a tutti gli effetti un “risk manager”, che nel ramo vita, dove deve saper valutare il profilo del cliente con l’attenzione propria di un operatore finanziario.
Anagina rappresenta gli Associati in tutte le sedi e ne tutela i diritti, ne favorisce l’unità, l’autonomia, la professionalità e l’imprenditorialità. La due giorni di Napoli ha rappresentato quindi anche un momento di formazione, con i collegamenti tra il mondo dei servizi e quello del risparmio e il panorama sull’attuale momento dei mercati nazionali ed internazionali.

– foto: screenshot tratto da video Assemblea Anagina –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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