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Cronaca

Covisian, l’intelligenza artificiale rafforza l’assistenza clienti

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TORINO (ITALPRESS) – Integrare l’intelligenza artificiale al lavoro umano per offrire una migliore esperienza nell’assistenza ai clienti delle aziende. E’ questo l’obiettivo di Smile CX, la nuova piattaforma che Covisian ha presentato al pubblico a Torino. “Con questa nostra piattaforma – ha detto il presidente del gruppo, Gabriele Moretti – offriamo soluzioni di customer experience rivoluzionarie. Siamo in grado di integrare la generative AI con il lavoro dei nostri dipendenti, creando valore economico e qualità della vita per i nostri clienti e per tutti i loro utenti che noi serviamo al ritmo di oltre un milione di interazioni al giorno”.
Con l’intelligenza artificiale e la tecnologia della realtà virtuale e aumentata, gli operatori dell’assistenza clienti si trasformano in avatar che interagiscono con l’utente che avrà così a disposizione un ventaglio di opzioni aggiuntive per risolvere i problemi. Non più semplici bot, quindi, ma interazione umana affiancata e potenziata dalla tecnologia. “Oltre all’operatore che viene ricreato come ologramma o avatar con i relativi movimenti e finanche espressioni facciali – commenta Gianluca Ferrante, Global Head of Innovation & Business Development di Covisian – si possono anche mostrare gli oggetti in 3d invece che solo in 2d come avviene nelle videochiamate”.
La multinazionale dei servizi tecnologici, fondata ormai 25 anni fa proprio nel capoluogo piemontese da Gabriele Moretti, ha aperto la sua terza sede in via Avogadro, dove lavoreranno circa 70 operatori, confermando così una crescita che vede l’azienda impiegare quasi 2000 persone a Torino e 23 mila in tutto il mondo.
“Il nostro obiettivo – ha spiegato Andrea Fileccia, Chief Innovation Officier di Covisian – non è quello di sostituire le persone con le macchine, ma di fondere le attività classiche con le potenzialità della IA. E’ come l’introduzione del vapore nella rivoluzione industriale e quindi la nostra sfida è che la forza lavoro umana venga utilizzata meglio, per questo noi abbiamo prospettive di crescita occupazionale e non il contrario”.
La nuova sede torinese, chiamata Customer Experience Innovation Lab, concentrerà tutte le attività tech del gruppo, dallo sviluppo ai test, grazie anche alla control room che permetterà di coordinare il lavoro di 38 uffici situati in 6 diverse nazioni. Qui, inoltre, è stato esposto in anteprima il manoscritto originale di “Snow Crash”, libro di Neal Stephenson del 1992, che Covisian si è recentemente aggiudicato all’asta che Sotheby’s ha organizzato per il trentennale dell’opera. Il visionario romanzo fantascientifico ha coniato il termine “metaverso” e ne ha anticipato scenari e applicazioni: “E’ un grande orgoglio per noi. Si tratta di un’opera simbolica a livello mondiale per chiunque si occupi di tecnologia digitale” – ha concluso Moretti.

– Foto ufficio stampa Covisian –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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