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Cronaca

Basket, Kellogg Italia rinnova un campo a Reggio Emilia con Belinelli

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Latte, cereali, frutta e attività fisica: questi i temi portati in campo da Kellogg durante l’evento di inaugurazione del campo da basket Noce Nero che ha riqualificato a Reggio Emilia, in linea con l’iniziativa “Better Days”. All’evento di apertura dedicato alla comunità emiliana anche Marco Belinelli, stella italiana del basket, che ha ricordato l’importanza del binomio movimento e corrette abitudini alimentari per mantenersi in salute.
Insieme a Belinelli, che ha giocato a basket con i ragazzi, anche Virginia Gambardella, divulgatrice e imprenditrice digitale appassionata di benessere, che ha intrattenuto i presenti in attività ludico formative sul tema della sana alimentazione.
“Con l’iniziativa locale Better Days – ha detto Elisa Tudino, Brand Activation Lead di Kellogg Italia – promuoviamo uno stile di vita sano a favore di persone e comunità. L’inaugurazione di Reggio Emilia è la seconda tappa di quest’anno. A giugno abbiamo inaugurato un campo completamente riqualificato a Milano, nel quartiere QT8. Anche durante la prima tappa gli Ambassador dell’iniziativa, Belinelli e Virginia Gambardella, si sono uniti a noi”.
Per i giovanissimi poter confrontarsi con una star della pallacanestro come Belinelli, che per anni ha giocato negli States, in NBA, è stato emozionante. Il cestista ha firmato a lungo autografi e posato per selfie con i ragazzi. Sull’importanza di avere un campetto da basket dove allenarsi ha detto: “Penso che frequentare un campetto e dimostrare l’amore per questo sport sia importante. Nella vita possono arrivare trofei, come è successo a me, ma la cosa che mi sento di dire ai più giovani è che bisogna divertirsi e continuare a credere nei propri sogni”.
Il basket è da sempre uno sport caro a Kellogg: “L’associazione con il mondo dello sport ci permette di sensibilizzare i consumatori sull’importanza di uno stile di vita sano, che passa attraverso il binomio nutrizione-attività fisica. Inoltre, uno sport di squadra come il basket è in linea con i valori della nostra azienda, dove si fa grande attenzione al concetto di team e si collabora per un obiettivo comune, contribuendo alla creazione di un’atmosfera positiva e di sostegno reciproco. Da quest’anno inoltre siamo anche partner ufficiale di NBA”, ha detto ancora Tudino.
L’impegno di Kellogg per promuovere benessere di persone e comunità continuerà poi nei prossimi mesi con un’iniziativa volta a coinvolgere i consumatori in un concorso a premi ‘Il buongiorno si vede dalla colazionè. Questo concorso darà ai consumatori l’opportunità non solo di vincere buoni ma anche di contribuire a donare una colazione a favore del progetto ‘Breakfast Club’, progetto unico dell’azienda agroalimentare in partnership con Croce Rossa Italiana. Durante l’anno scolastico 2022-23 infatti, 245 volontari della Croce Rossa hanno distribuito oltre 90.000 colazioni bilanciate a più di 1.600 beneficiari in 14 scuole e organizzato più di 800 giornate dedicate ai temi legati alla sana alimentazione.

– foto f03/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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